Cereali e dintorni. proseguono le sorprese dell’USDA.

Cereali e dintorni. proseguono le sorprese dell’USDA.

Dopo le prime sorprese ecco ripetersi, con l’Usda di fine giugno, un pacchetto di nuove impreviste condizioni.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 8 luglio 2020 – Ieri sera l’Usda di fine giugno, come da attesa, ha presentato delle sorprese:

       Il mercato sembra stabilizzarsi dopo il rally delle ultime sedute.

I raccolti USA: il 71% della soya è in buone /eccezionali condizioni, +1% vs le attese; il 71% del mais è in buone/eccezionali condizioni, -1% vs le attese. Il raccolto del grano è al 56%, in linea con le attese. Su questi dati neutrali le agricommodities stamattina si presentano deboli.

Evidentemente sono scattate le prese di profitto, dopo il corposo rally della scorsa settimana. Per spingere il mercato ancora al rialzo, sarebbero necessari più marcati danni climatici e minori tensioni con la Cina.

Ma la storica volatilità di luglio probabilmente regalerà altre emozioni, e dolo dopo la prima decade di agosto ci saranno maggiori dati e sicuramente più certi su questa campagna.

Da segnalare sul mercato interno la tensione del mais, specie per quello portuale, dove si registra una sensibile scopertura (si parla di 30-35.000 ton) e gli arrivi via mare sono in ritardo. Tutto ciò potrebbe durare sino al 20/07. Questo fa lievitare anche il valore dell’estero  e più esosi i venditori esteri, mentre è più difeso il nazionale ma ancora molto, forse troppo, snobbato!

Confusione sull’orzo, che comunque non crolla e mantiene i propri corsi, grano panificabile tra i 188-192€ posto all’industria molitoria, cruscami in ridimensionamento,  specie la crusca in farina che ha rotto la soglia di resistenza dei 120€ tonnellata, ma che parrebbe fermarsi, a meno che il caldo non dia un sostegno agli acquirenti.

Alcuni valori dei proteici realizzati lunedi 6 luglio: 44 caricabile, 320 proteica 330; e sull’anno 2021 326 per la 44% e 336 per la proteica, sempre partenza ai porti.

Mercato interno più tonico sia per il mais che per i proteici.

Nulla di nuovo nel settore delle bioenergie se non la possibilità a breve di approfittare del calo dei cruscami in farina sempre più difficile reperire farine e farinette di mais, mais in granella uso bioenergetico qualche piccolo lotto a 170€ arrivo, per quanto in tempo.

Ancora troppe tensioni geopolitiche e Covid ancora troppo in auge, rendono difficile ogni previsione, certo che se su una crisi economica si dovesse innestare una geopolitica mondiale i consumi non aumenteranno di certo. Gli sforzi delle banche centrali potrebbero essere vanificati a livello di economia spicciola, mentre sicuramente a livello di alta finanza si arricchiranno i già ricchissimi. E il rischio di una guerra silenziosa è sempre più forte

Indicatori internazionali 7 luglio 2020
l’Indice dei noli è risalito a 1949 punti, il petrolio sfiora i 40,00 – 40,00 $/bar  e l’indice di cambio €/$ segna 1,12742 ore 8,10.

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