Cereali e dintorni. Il mercato rallenta e cerca stabilità.

Cereali e dintorni. Il mercato rallenta e cerca stabilità.

Il mercato cerca stabilità anche se è in balia del tempo (Wheater Market). Le tensioni tra Cina e USA sono sempre elevate anche se la Cina ha fatto enormi acquisti.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 15 luglio 2020 – Dopo i rally delle scorse settimane il mercato ha rallentato.

I fondamentali sono sempre gli stessi, merce non ne manca, ma in luglio è tradizione che il mercato sia in balia  quello del tempo :“Wheater Market“. Però stanno accadendo  cose che aumentano la tensione tra Cina e Usa anche se è utile segnalare che nelle ultime settimane la Cina ha fatto enormi acquisti.

A seguire alcuni passi di notizie raccolte tra i vari informatori di  mercato:

“Dopo aver acquistato 1,762milioni di tm di mais USA,la Cina, ha acquistato 129ktm di soja. Questa notizia ha dato supporto al recupero dei derivati sulle agricommodities, dopo lo scivolone di lunedi. La spinta al rialzo pero’ e’ frenata, l’accordo’ Fase 1’comporta l’acquisto di 80mld/$ di prodotti agricoli o derivati, da parte di Pechino,tra quest’anno e il prossimo, ma i cinesi non brillano per il rispetto degli accordi internazionali e, la tensione tra Washington e’ Pechino sta’ tornando a salire. L’oro e’ al massimo da 7 anni.”

“Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato martedì di aver firmato la legislazione e un ordine esecutivo per ritenere la Cina “responsabile” della legge sulla sicurezza nazionale che ha imposto a Hong Kong. In una conferenza stampa del Rose Garden, Trump ha dichiarato di porre fine al trattamento preferenziale di Hong Kong come punizione contro la Cina per quelle che ha definito le sue azioni “oppressive” contro il popolo di Hong Kong..«Hong Kong sarà trattata alla stregua di Pechino. Nessun privilegio, nessun trattamento economico speciale, niente export di tecnologia» dichiara il Presidente. Parla anche di Huawei, lodando la decisione della Gran Bretagna di bloccare la rete 5G del colosso cinese: «Ho convinto molti paesi», dice. Citando anche l’Italia. Pechino ha promesso ritorsioni”

Ma intanto la Cina : ”Nel mesi e di giugno l’import di petrolio e rame ha toccato livelli record assoluti. Quello dell’acciaio e’ al massimo da 33 mesi.”

Da segnalare sul mercato interno la tensione del mais, specie per quello portuale, ma è una situazione che dovrebbe risolversi entro pochi giorni; più difeso il nazionale ma ancora troppo snobbato! Appesantimenti vengono dal mercato Piemontese, confusione sull’orzo che cede leggermente, grano panificabile tra i 188-192€ posto all’industria molitoria, cruscami in aumento.

I valori dei proteici odierni: 44 caricabile, 307 proteica 317; e sull’anno 2021 316 per la 44% e 326 per la proteica, sempre partenza ai porti.

Nulla di nuovo per il mondo delle bioenergie se non la possibilità di mais in granella uso bioenergetico qualche piccolo lotto a 170€ arrivo, per quanto in tempo. Scarseggiano le farinette.

Indicatori internazionali 15 luglio 2020
l’Indice dei noli è sceso a 1742 punti, il petrolio sfiora i 40,00 $/bar  e l’indice di cambio €/$ segna 1,1440 ore 10,15.

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