Misure ed aiuti a favore delle imprese del Decreto agosto

Misure ed aiuti a favore delle imprese del Decreto agosto

Di Mario Vacca Parma, 30 agosto 2020 – Il settore turistico è il primo ad essere considerato dal Decreto agosto per rafforzare gli aiuti a favore delle imprese al fine di fronteggiare le conseguenze causate dall’emergenza Covid-19 ma, non mancano altri provvedimenti come maggior tempo per pagare le tasse, il prolungamento della cassa integrazione ordinaria e misure significative per le imprese delle aree svantaggiate del Paese, con particolare riguardo agli sgravi fiscali.

2 contributi a fondo perduto per Turismo e Ristorazione

Il settore della ristorazione ed ovviamente del turismo, tra tutti, sono quelli che hanno subito e che molto probabilmente subiranno le maggiori conseguenze causate dall’emergenza Covid-19. È con tale presupposto che il Decreto agosto ha previsto un contributo a fondo perduto per le attività economiche e commerciali dei centri storici.

Il contributo è riconosciuto solo a condizione che, il fatturato e corrispettivi di giugno 2020, abbiano subito una riduzione di oltre il 33% rispetto al mese di giugno 2019. Se persiste questa condizione si avrà diritto ad un importo pari al:

 

  • 15% della riduzione di fatturato per soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro;
  • 10% della riduzione di fatturato per soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a 1 milione;
  • 5% della riduzione di fatturato per soggetti con ricavi o compensi superiore a 1 milione.

Viene comunque previsto un importo minimo di 1.000 euro per persone fisiche e 2.000 per altri soggetti.

Sempre per il settore turismo viene previsto l’esonero del pagamento della seconda rata IMU per gli immobili:

  • adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché degli stabilimenti termali;
  • rientranti nella categoria D/2 a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività (agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere, case vacanze, B&B, residence e campeggi);
  • rientranti nella categoria D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimento di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
  • rientranti nella categoria D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche i gestori delle attività;
  • destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività.

Per il settore della ristorazione, in particolare con codice ATECO 56.10.11, 56.29.10 e 56.29.20, viene previsto un contributo a fondo perduto per acquisto di prodotti di filiere agricole e alimentari da materia prima italiana.

Il contributo spetta solo se, il fatturato e/o i corrispettivi da marzo a giugno 2020 sono inferiori del 25% rispetto a quelli da marzo a giugno 2019. Non è richiesta alcuna riduzione del fatturato per le attività avviate a partire dal 1° gennaio 2019.

Il contributo è erogato in 2 diverse tranche:

  • 90% al momento dell’accettazione della domanda (presentata entro 30 giorni dalla pubblicazione del Decreto), a fronte della presentazione dei documenti fiscali;
  • 10% è corrisposto a seguito della presentazione delle quietanze di pagamento effettuate attraverso la modalità tracciabile.

Il contributo minimo è di 2.500 euro.

 

Più tempo per versare le tasse:

I versamenti già sospesi dai decreti precedenti, possono essere effettuati in un’unica soluzione entro il 16 settembre. Alternativamente, si possono versare, senza applicazione di sanzioni e interessi, mediante rateizzazione seguendo le seguenti modalità:

  • 50% in 4 rate mensili di pari importo a partire dal 16 settembre 2020;
  • 50% in 24 rate mensili di pari importo a partire dal 16 gennaio 2021.

Per i contribuenti ISA e forfettari, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre 2020 rispetto al primo semestre 2019, versano il secondo acconto delle imposte sui redditi e IRAP il 20 aprile invece del 30 novembre 2020.

Prorogati, dal 31 agosto al 15 ottobre 2020, i versamenti da cartelle di pagamento e dagli avvisi esecutivi sulle entrate tributarie per i quali era prevista la sospensione.

Sgravi fiscali e cassa integrazione maggiorata

Per il settore lavoro e per le imprese delle aree del Sud Italia sono previste importanti agevolazioni fiscali oltre al prolungamento della cassa integrazione per alcuni settori specifici.

 

Nel decreto inoltre si trovano altre misure:

  • lo sgravio del 30 % sui contributi pensionistici per le aziende situate nelle aree svantaggiate per stimolare crescita e occupazione. La disposizione si applica per il periodo 1° ottobre – 31 dicembre 2020 con esclusione del lavoro agricolo e dei contratti di lavoro domestico;
  • esonero contributivo per l’assunzione mediante contratti a tempo determinato o contratto di lavoro stagionale nel settore turismo e stabilimenti termali, sino ad un massimo di tre mesi;
  • esonero contributivo per un periodo massimo di sei mesi nel limite massimo di 8.060 euro per l’assunzione mediante contratti a tempo indeterminato. Sono esclusi i lavoratori che abbiano avuto un contratto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti presso la medesima impresa, il settore agricolo, contratti di apprendistato e lavoro domestico;
  • esonero contributivo per le aziende che non richiedono la cassa integrazione. L’esonero è previsto per un periodo massimo di 4 mesi, da beneficiare entro il 31 dicembre 2020, nei limiti del doppio delle ore di integrazione salariale già fruite nei mesi di maggio e giugno 2020 riparametrato e applicato su base mensile;
  • possibilità di richiedere cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga per la durata massima di nove settimane, incrementate di ulteriori nove settimane. Il periodo di 18 settimane deve essere compreso tra il 13 luglio e il 31 dicembre 2020.

Per le piccole e medie imprese inoltre è previsto:

  • la proroga della moratoria su prestiti e mutui. Il termine del 30 settembre 2020 viene prolungato al 31 gennaio 2021 (31 marzo 2021 per le imprese del settore turistico);
  • il rifinanziamento Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese (7,8 miliardi di euro) per favorire l’accesso al credito mediante garanzia pubblica;
  • credito d’imposta pari al 50% degli investimenti pubblicitari a favore di leghe e società sportive professionistiche e dilettantistiche effettuati a decorrere dal 1° luglio al 31 dicembre 2020. L’investimento non deve essere inferiore a 10.000 euro e deve essere in favore di società con ricavi almeno di 200.000 euro fino ad un massimo di 15 milioni nel 2019;
  • aumento da 258,23 a 516,46 euro del valore dei beni ceduti e dei servizi prestati dall’azienda (welfare aziendale) ai lavoratori dipendenti che non concorre alla formazione del reddito.

Una serie di misure per salvare le imprese che però prestano il fianco a diverse critiche in quanto il rinvio di tasse e finanziamenti potrà essere un boomerang per quegli imprenditori non preparati con un programma di gestione dei flussi di cassa giacché si troveranno, ad un dato tempo, nel dover rimborsare importi che andranno sommati alle imposte future e quindi con uscite di gran lunga superiori all’ordinario.

Mi è doveroso consigliare gli imprenditori nell’ investire gli importi che percepiranno a fondo perduto per implementare – a cura di un buon consulente – un efficiente piano di controllo di gestione e dei flussi di cassa.

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Chi è Mario Vacca

Mi presento, sono nato a Capri nel 1973, la mia carriera è iniziata nell’impresa di famiglia, dove ho acquisito la cultura aziendale  ed ho potuto specializzarmi nel management dell’impresa e contestualmente ho maturato esperienza in Ascom Confcommercio per 12 anni ricoprendo diverse attività sino al ruolo di vice presidente.
Queste capacità mi hanno portato a collaborare con diversi studi di consulenza in qualità di Manager al servizio delle aziende per pianificare crescite aziendali o per risolvere crisi aziendali e riorganizzare gli assetti societari efficientando il controllo di gestione e la finanza d’impresa.
Nel corso degli anni le esperienze aziendali unite alle attitudini personali mi hanno permesso di sviluppare la capacità di anticipare e nel contempo essere un buon risolutore dei problemi ordinari e straordinari dei miei clienti.
Per migliorare la mia conoscenza e professionalità ho accettato di fare esperienza in un gruppo finanziario inglese e, provatane l’efficacia ne ho voluta fare una anche in Svizzera.
Queste esperienze estere hanno apportato conoscenze legate al Family Business, alla protezione patrimoniale tanto per le imprese quanto per i singoli imprenditori ed all’attenzione per l’armonizzazione fiscale tra le diverse realtà ed al rischio d’impresa.
Mi piace lavorare in squadra, mi piace curare le pubbliche relazioni e, sono convinto che l’unione delle professionalità tra due singoli, non le somma ma, le moltiplica.
Il mio impegno è lavorare sodo ma, con etica, lealtà ed armonia.

Contatto Personale: mvacca@capri.it