Cereali e dintorni. Il mercato sempre più in zona positiva

Cereali e dintorni. Il mercato sempre più in zona positiva

Acquisti cinesi a man bassa, siccità (Mar Nero e Argentina) e inflazione (Argentina) spingono al rialzo i prezzi dei cereali.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 21 settembre 2020 – Tendenza saldamente positiva per il mercato che venerdi sera (18/9/2020) ha chiuso con queste quotazioni:

Venerdì la Cina ha continuato ad operare i suoi acquisti: 132.000 ton di seme di soya + 210.000 ton di mais +100.000 di grano; ed è un continuo da giorni. Il seme di soya continua a salire ed ha toccato il massimo da due anni…. e la farina non sta certo a guardare.

Inoltre continuano i problemi di siccità sul Mar Nero ed in Argentina, in quest’ultimo paese poi i produttori non vendono per la forte svalutazione della moneta locale; i Cinesi possono comperare solo in Usa perché il Brasile ha già impegnato tutto quello che aveva da esitare sul mercato; e come ciliegina sulla torta segnaliamo che in Ucraina i prezzi dell’orzo sono aumentati del 20% da luglio, sempre in risposta alla domanda cinese. Insomma si sta creando un mix di fattori pericoloso.

Con quanto sopra scritto è pressoché inutile parlare del mercato interno. I nostri volumi sono ininfluenti sulle dinamiche mondiali. In questo momento i mercati delle agricommodities internazionali sono  bollenti e perciò  non bisogna  farsi illusioni a breve termine.

E’ consigliabile mantenere i nervi saldi sui proteici e muoversi, se possibile, solo dal secondo semestre 2021 o comunque dopo il primo trimestre del nuovo anno.

Per i Cereali l’ondata di rialzo è ormai reale e piena su Grano e Orzo e sta per arrivare sul Mais.

Siamo in una fase supportiva di rincaro che terrà sicuramente almeno nel medio periodo.

Concludiamo segnalando, che seppur in modo minore rispetto agli altri anni, il problema Aflatossina sul Mais è ancora presente, mentre per il Don sembra che l’annata sia salva.

Indicatori internazionali 21 settembre 2020
l’Indice dei
noli è sceso a 1.296   punti, il petrolio sfiora i 41,00 $/bar  e l’indice di cambio €/$ segna 1,18636 ore 8,59

 

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(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.

Officina Commerciale Commodities srl – Milano

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