Cereali e dintorni. Un mercato “feroce”

Cereali e dintorni. Un mercato “feroce”

Proteici in fuga, incalzati dai cereali e presto verranno raggiunti anche dal mais. Ma il mercato non assorbe i volumi utili.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 24 settembre 2020 – E Intanto il mercato tiene ….ecco ieri sera 23/09:

E’ un mercato “Feroce”, gli acquisti della Cina si contrappongono a situazioni economiche ben diverse in altri mercati ma il Chicago Board sale o comunque tiene. I fondi prendono profitto con lauti guadagni ma è un continuo entrare ed uscire con posizioni nuove.

Intanto continuano i problemi di siccità sul Mar Nero ed in altri areali. Ecco qui un commento di ieri da Pellati Informa: ”Durante le ultime 4 settimane i satelliti del NOAA al 15/9/2020 hanno riscontrato un intenso/ molto intenso peggioramento dello stato siccitoso in Ungheria, Serbia settentrionale, Croazia occidentale, Romania orientale e meridionale, Ucraina meridionale e orientale, Russia al confine con il nord-ovest dell’Ucraina. Anche in Spagna e Nord Africa la situazione è andata peggiorando. In Francia il peggioramento è stato “leggero”, ma c’è stato. Lo stato di salute dei terreni rispecchia il peggioramento delle condizioni idriche delle ultime 4 settimane nel Continente Europeo e nel Bacino del Mediterraneo più in generale. Il colore fucsia indica un indice di salute critico sostanzialmente invariato in Nord Africa, Francia, Spagna; peggiorato in Romania, Ucraina e Russia meridionali. Il colore blu (ottime prospettive di rese) è sparito dall’Ungheria e dai Balcani. In particolare i satelliti hanno evidenziato una piccola zona critica (fucsia) al confine tra Ungheria, Serbia e Croazia. Detto ciò, in Ungheria e nei Paesi dei Balcani, rimangono ancora terreni largamente in salute, ma sono peggiorati rispetto al 1/9/2020”

Quanto sopra descritto comporta che ora, oltre ai proteici in fuga, anche  i cereali segnano i rincari e il tutto si realizza all’interno di un  mercato che non assorbe i volumi necessari.

E consigliabile mantenere i nervi saldi sui proteici e muoversi, se possibile,  solo dal secondo semestre 2021 o comunque dopo il primo trimestre dello stesso anno.

Per i Cereali l’ondata di rialzo è ormai reale e piena su Grano e Orzo, arrivata sul mais estero e sta per sopraggiungere sul Mais nazionale.

Siamo in una fase supportiva di rincaro che terrà sicuramente almeno nel medio periodo.

Indicatori internazionali 24 settembre 2020
l’Indice dei
noli è risalito a 1.426   punti, il petrolio sfiora i 40 $/bar  e l’indice di cambio €/$ segna 1,1666ore 9,35.

 

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(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.

Officina Commerciale Commodities srl – Milano

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