Cereali e dintorni. Il mercato tiene bene.

Cereali e dintorni. Il mercato tiene bene.

Il mercato tiene ma le incertezze sono molteplici e determinate da vari fattori.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 29 settembre 2020 – E Intanto il mercato tiene ….ecco i dati del 25 settembre:

I motivi sono tanti, e questo è un fattore preoccupante: i  fondi d’investimento rialzisti, la Cina sempre in agguato, siccità sulle semine del grano in Russia ed Ucraina, andamento non favorevole del meteo in Argentina dove poi scioperano i portuali, danni presunti o veri ai raccolti di mais in vari paesi europei e in Ucraina.

A questo aggiungiamo quanto scrive Grain Services: “nell’ attesa del report USDA del 30 settembre, dove conosceremo gli stocks statunitensi al 1 di settembre.Il report uscirà mercoledì alle 18.00 e sono attese forti riduzioni. Per la soja le attese sono per un calo del 60% rispetto al 1 giugno scorso. Passeremmo da 37,8mtm a 15,4mtm. Sensibile anche il calo rispetto a 12 mesi prima,-35%.Per il mais le attese sono per 57,1mtm,vs le 132,6mtm del 1 giugno scorso. Opposta la situazione per il grano tenero, dove gli stocks dovrebbero raddoppiare in soli 3 mesi.” e questo per la soya sarebbe come buttar altra benzina sul fuoco.

Con quanto sopra descritto, oltre ai proteici in fuga abbiamo anche i cereali che rincarano, il tutto in un mercato che non assorbe… quantitativamente.

E’ un periodo dove occorre tenere i nervi saldi sui proteici e muoversi se si vuole solo dal secondo semestre 2021 o comunque dopo il primo trimestre dello stesso anno.

Per i Cereali l’ondata di rialzo è ormai reale e piena su Grano e Orzo e ormai giunta al mais estero e potrebbe arrivare sul mais nazionale se non fosse che MOLTI ESSICCATOI NON SANNO PIU’ DOVE METTERE LA MERCE. Questo comporta quotazioni sensibilmente diverse da zona a zona.

Per il mondo dei Biodigestori opportunità su crusca e farinetta di mais. Siamo in una fase supportiva di rincaro che terrà sicuramente almeno nel medio periodo.

Indicatori internazionali 29 settembre 2020
l’Indice dei
noli è sceso a 1.667   punti, il petrolio sfiora i 40,00 $/bar  e l’indice di cambio €/$ segna 1,16605 ore 12,35

 

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(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.

Officina Commerciale Commodities srl – Milano

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