Cereali e dintorni. Avanti tutta!

Cereali e dintorni. Avanti tutta!

Avanti tutta! Sono ormai numerosi e chiari i fattori di propulsione di questo strano mercato 2020, che almeno sino alle elezioni USA, non dovrebbero rallentare.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 21 ottobre 2020 – Avanti con gli aumenti, sostenuti da: i continui acquisti della Cina, la ritenzione alla vendita in Argentina, problemi di siccità e piogge non consistenti in Brasile e in Russia. Inoltre rese più basse nell’Europa dell’Est per quanto riguarda il mais e infine, come ciliegina sulla torta, problemi di logistica sia su Gomma che sul traffico fluviale al’ Est…. e ovviamente il Covid-19. Con un Mix così al momento il mercato ha spazio e giustificazioni per salire.

Purtroppo ci resta poco da fare se non attendere che i fondi prendano profitto, anche se mentre vi scrivo gli aumenti continuano.

Nel mercato interno nulla di diverso dalle ultime informazioni trasmesse quindi, in sintesi estrema, mercato ben tenuto ma con scarsi scambi. … non esiste la corsa all’acquisto, anche se questa sul breve periodo potrebbe poi costare maggiormente.

Si sta creando una situazione molto pericolosa. Se il mercato terrà, sarà sicuramente sino alle Presidenziali USA; poi se non arrivano piogge sin Brasile, Argentina, Russia i rincari per cereali e proteici potrebbero durare sino a tutto il primo trimestre 2021. In questo momento alcuni rimpiazzi sui mercati esteri sono più alti che non i prezzi sul nostro mercato interno quindi si assiste di continuo a storni o riacquisti da parte delle multinazionali o dei principali attori del mercato.

Per tutto quanto sopra è sempre consigliabile rispettare franchigie e tempi di pagamento, ma anche a produrre scorte di prodotto perché vari fattori stanno contingentando la logistica in ingresso, specie via camion.

Per il mondo dei Biodigestori opportunità su farine di mais e vari prodotti che adesso abbondano in quanto tutti hanno trinciato o pastone. Probabilmente è meglio fare coperture adesso, che sono in pochi ad agire sui sottoprodotti, che non in seguito quando da marzo aprile in poi gli operatori diventeranno numerosi.

Indicatori internazionali 21 ottobre 2020
l’Indice dei
noli B.D.Y. è con ridisceso a 1.350  punti, il petrolio sfiora i 41,50 $/bar  e l’indice di cambio €/$ segna 1,18608 ore 08,45

 

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(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.

Officina Commerciale Commodities srl – Milano

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