Cereali e dintorni. A Chicago i primi segnali di cedimento

Cereali e dintorni. A Chicago i primi segnali di cedimento

Avanti con gli aumenti, il mercato sembrava impazzito ma, nella serata di martedi, i primi segnali di cedimento al Chicago Board si sono manifestati.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 28 ottobre 2020 – La rilevazione prezzi di martedi a Milano è stata una battaglia.  Gli scambi da sono quasi bloccati da una sorta di scoglio psicologico, sono ritornati valori a cui non eravamo più abituati. Ma alla fine qualcuno che compra e qualcuno che vende si si sono finalmente incontrati.

Così, ieri sera (martedi) il Chicago ha mostrato i primi segni di cedimento e anche  in seguito ha mostrato analogo andamento, seppure sia troppo presto per segnare una tendenza.

Prezzi FOB per imbarco entro fine anno: Mais Ucraina a 201€/tm, compratori a 197€/tm:

Mais 205€/tm Romania. FW 214€/tm Ucraina.MW 11,5 % 216€/tm Ucraina.MW 11,5% 216€/tm Russia. MW 12,5% 218€/tm Russia,compratori a 216€/tm. MW 12,5% 214€/tm Germania. MW 11,5% 214/€/tm Francia.Grano in aumento a causa della forza del dollaro sull’euro.

Soja 410 €/tm Argentina. Soja 429€/tm Brasile.Soja 387€/tm Golfo USA. Farsoja proteica 392€/tm Argentina.Farsoja proteica 391€/tm Brasile

Nel mercato interno nulla di diverso dall’ultima comunicazione. In sintesi, mercato ben tenuto ma con scarsi scambi. Gli operatori comprano solo il necessario a stretto giro anche se , in forza dei problemi logistici, sarebbe opportuno attrezzarsi con un poco di scorte.

Comunque i prezzi sono molto alti e inaspettati dai più (anche importatori) e la tendenza al momento non è definibile.

Val la pena di ricordare che l’Italia è un paese fortemente non autosufficiente e per i cereali dipende al 50% dall’estero mentre per i proteici addirittura all’80%.

Il mais il gennaio giugno 21 è stabilmente sopra i 200€ ton e per la farina di soya i prezzi sono stabilmente sopra 370€ ton per la proteica pta porti valori oggi di difficile… (di)gestione….

Per tutto quanto sopra rammentiamo di  rispettare le franchigie e i tempi di pagamento, ma anche a fare scorte di prodotto perché vari fattori stanno contingentando la logistica in ingresso, specie via camion.

Per il mondo dei Biodigestori opportunità su farine di mais e vari prodotti, che adesso abbondano in quanto tutti hanno trinciato o pastone, ma è comunque meglio fare coperture adesso poiché sono in pochi ad agire sui sottoprodotti mentre da marzo-aprile in poi le piazze si affolleranno.

Segnalazione di disponibilità di camionate Grano maleodorante (gasolio).

In sintesi momento di forte tensione diffusa.

Indicatori internazionali 28 ottobre 2020
l’Indice dei
noli B.D.Y. è leggermente sceso a 1.413  punti, il petrolio sfiora i 39,0 $/bar  e l’indice di cambio €/$ segna  1,1756 ore 09,05.

 

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(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.

Officina Commerciale Commodities srl – Milano

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