Cereali e dintorni. Crescita da crepacuore.

Cereali e dintorni. Crescita da crepacuore.

Sorprese ma prezzi sempre  in crescita.   Pellati:“Le cifre che sono uscite sono state ancora più rialziste del previsto”.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 5 novembre 2020 – Il mercato prosegue ancora la sua corsa e le chiusure di ieri sera sono per “cuori forti”:

Così ha scritto Pellati Informa: ”CHICAGO/USDA: Già si prevedeva che l’USDA di ieri fosse fondamentalmente rialzista, ma le cifre che sono uscite sono state ancora più rialziste del previsto. Le sorprese sono uscite soprattutto sul seme e sul corn, perché quelle sul grano rientravano più o meno nelle previsioni, ma con dei numeri così rialzisti per corn e seme anche il grano è finito con il chiudere in rialzo.Le cifre che hanno colpito sono state le stime degli stock di fine raccolto del corn in USA a 43,23 milioni di tons e quelle della soia a 5,17. Se si pensa che in ottobre il corn era stimato a 55 e il seme a 7,9 (ma nell’ottobre 2019 era addirittura a 14,25) si capisce perché le chiusure di ieri del CBOT sono state così in rialzo ( corn + 3,8%/semi + 3%/ farina + 2,8%). Dopo anni e anni in cui aveva dominato, nel mondo, l’offerta perchè le produzioni erano sempre state più o meno notevoli , questa anno bisogna ……” stare attenti a come si fanno i conti “…. : stock di corn e di semi in USA come quelli stimati ieri bisogna risalire al 2013/14 per trovarne di simili.”

Giusto per un confronto e per curiosità  siamo andati a verificare le quotazioni del 2013. La media su 12 mesi per quell’anno era: 467,60€ ton per la 44 nazionale e di 482,13 per la proteica, qualche e in più per le estere.

Comunque per mesi i prezzi resteranno ancora molto alti e  inaspettati dalla maggior parte degli operatori, specialmente per i proteici, ma non è detto che anche i cereali possano ancora recuperare.

In questo marasma di aumenti e tensioni è difficile capire quanto terrà e sino a dove.

Il momento è veramente di difficile interpretazione; sembra che tutte le anomalie si stiano concentrando ed incatenando uno alla altra.

Per il mondo dei Biodigestori ci sono opportunità su farine di mais e vari prodotti, che adesso abbondano in quanto tutti hanno trinciato o pastone.

Indicatori internazionali 11 novembre 2020
l’Indice dei
noli B.D.Y. è leggermente sceso a 1.200  punti, il petrolio sfiora i 42,0 $/bar  e l’indice di cambio €/$ segna  1,18217 ore 8,30.

 

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(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.

Officina Commerciale Commodities srl – Milano

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