Cereali e dintorni. Tutto rincara ancora.

Cereali e dintorni. Tutto rincara ancora.

La spinta ai rincari è determinata da due fattori prevalenti e particolarmente efficaci.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 24 novembre 2020 – Il mercato non si ferma e le chiusure di ieri sera 23/11 lo confermano:

Ieri il seme è arrivato anche a toccare i 1.200 punti, chiudendo poi a 1.191,50 e pari a 369,27 € tonnellata, la farina di soya a 394,90$ per tonnellata corta pari a 367,16€ e considerando il premio (nolo) di 75$ tonnellata si arriva al prezzo odierno che dovrebbe essere di 431€.per merce proteica franco partenza porto di Ravenna.

La spinta viene principalmente da due fattori il meteo siccitoso in Sud America, la Cina che ha acquistato molto, e comunque in generale le esportazioni sostenute.

L’USDA ha informato che da inizi campagna sono state imbarcate 24.418.000 tons di seme di soya contro 12.354.000, alla stessa data, della passata campagna.

Le esportazioni di mais da inizio campagna sono state 9.250.000 tons contro 5.612.000 della scorsa campagna

Da inizio campagna le esportazioni di grano sono state 12.395.000 tons contro 12.354.000 della scorsa campagna.

Con numeri simili e con il pericolo di raccolti magri in Sud America, con i Fondi pieni di investitori, il mercato non può che tenere queste posizioni sul breve medio termine, a meno di eventi al momento non prevedibili.

Nel mercato interno sempre bassi i consumi, grande confusione sui prezzi dei cereali, sia sullo spot che sul futuro prossimo: si fatica ad avere posizioni di venditori esteri via camion, ma anche per quotazioni di treni, ricoperture di primari sul breve medio termine, (importatori che anziché acquistare all’estero ricomprano sull’interno) scarsità di rivendite di Farina di Soya, di farine di Girasole.

Insomma un grigiore totale! Purtroppo  il mercato è questo. In un momento in cui i consumi non brillano, le trasformazioni zootecniche soffrono, abbiamo i proteici cari e rischiano di diventare più cari, così come anche i cereali che pur essendo sono cari potrebbero rincarare nuovamente, non come i proteici ma rincarare, inoltre mancano sul mercato proteici di ripiego.

Per il mondo dei Biodigestori opportunità su farine di mais e vari prodotti che adesso abbondano in quanto tutti hanno trinciato o pastone. I più oculati mantengono in razione matrici alternative e allungano la loro scorta.

Indicatori internazionali 24 novembre 2020
l’Indice dei
noli B.D.Y. è leggermente sceso a 1.1169  punti, il petrolio sfiora i 43,50 $/bar  e l’indice di cambio €/$ segna  1,18508 ore 8,55.

 

Visitando il nostro sito Internet o cercandoci su Facebook (cliccando mi piace O.C.C) troverete dei tachimetri d’indicazione commerciale.

(per accedere alle notizie sull’argomento clicca qui)

@Pastificio.Andalini #Pastificio.Andalini

(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.

Officina Commerciale Commodities srl – Milano

Visitando il nostro sito Internet o cercandoci su Facebook (cliccando mi piace O.C.C) troverete dei tachimetri d’indicazione commerciale.

(per accedere alle notizie sull’argomento clicca qui)

http://www.andalini.it/it/