Cereali e dintorni. Fine d’anno senza sorprese, Soya sempre in trazione…

Cereali e dintorni. Fine d’anno senza sorprese, Soya sempre in trazione…

Ultima seduta di borsa del 2020 e ancora nessuna sorpresa. Cereali trascinati dalla soia e se nulla accade è difficile sperare in ridimensionamenti dei valori. Chicago ha toccato il massimo da 6 anni e mezzo.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 29 dicembre 2020 – Il mercato, pur perdendo qualche punto, mantiene la sua linea con valori sostenuti. Queste le chiusure di ieri sera :

I  fattori di questa perseverante tenuta sono sempre gli stessi: siccità in Sud America, lo sciopero dei portuali in Argentina dove ieri la fila di navi in attesa nella rada di Rosario raggiungeva le 140 unità! I soliti acquisti, vecchi e nuovi, della onnipresente Cina. A fronte di ciò non resta che sperare che piova in Sud America e che i sindacati dei portuali Argentini trovino un accordo.

Chicago tocca il massimo da 6 anni e mezzo. Su Mais e Grano non c’è molto da dire, ma la locomotiva della soya regala tonicità anche ai cereali.

Purtroppo il periodo dei prezzi bassi è finito e ci attendono tempi duri, almeno sino a marzo ed aprile del 2021.

Vi siano d’utile indicazione queste quotazioni di soya proteica: gennaio 450€ tonn. = sino a marzo; aprile 420€ tonn; maggio giugno 418€ tonn; luglio dicembre 392€ tonn; il 2022 352€ tonn.

Nel mercato interno: cruscami di grano in rialzo, introvabile il farinaccio, cereali stabili, proteici ben tenuti e potrebbero registrarsi anche dei corti di fisicità per le farine di soya; infatti le rivendite sono scomparse così come per la farina di colza e il panello di lino di qualità. Ben tenuti i fibrosi.

Caos nella logistica sia per la nevicata di ieri, che per quelle previste e per l’ondata di gelo che si prevede. Ieri al porto di Ravenna alcuni mal capitati hanno atteso 8 ore al carico, altri invece 8 ore per percorrere a tratta da Bs a Lodi.

Per il mondo dei Biodigestori si registra anche qui carenza di sottoprodotti per i cali di produzione dell’industria primaria agroalimentare, si sta lavorando ad una importazione di Sorgo e Mais scondizionati ex Africa.

Indicatori internazionali 29 dicembre 2020
l’Indice dei noli B.D.Y. è leggermente salito a 1.366  punti, il petrolio sfiora i 48.0 $/bar  e l’indice di cambio €/$ segna 1,22522 ore13,20.

E infine almeno una buona notizia.

“ Coraggio il duemilaventi sta quasi finendo”

 

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(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.

Officina Commerciale Commodities srl – Milano

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