Lattiero caseario

summary  anno 10 n. 42   24 ottobre 2011

summary anno 10 n. 42 24 ottobre 2011


 

1. Grana: prime battute d’arresto

2. IL PRIMATO DEL MADE IN ITALY ALIMENTARE E’ ANCHE TECNOLOGICO

3. L’IDF World Dairy Summit in cifre

4. UE: RIFORMA AGRICOLA; MARINI (COLDIRETTI), TUTTA IN SALITA

5. Agricoltura: Grecia regimi di aiuti di Stato incompatibili

6. Editoriale: ecofin verso il default strutturato della Grecia. e l’euro che fine farà?


 

SUMMILK: il gotha del latte si incontra a Parma.

SUMMILK: il gotha del latte si incontra a Parma.

La seconda metà di ottobre porterà a Parma il gotha del latte mondiale. Oltre infatti all’ appuntamento con Cibus tec, Parma ospiterà Summilk, il Word dairy Summit della FIL/IDF. Summilk aprirà le porte dal 15 al 19 ottobre e porterà nella cittadina emiliana i massimi esperti di latte, burro, formaggi e yogurt per affrontare un tema di grandissima attualità, la crescita sostenibile.

La crescita della popolazione mondiale corre di pari passo con l’aumento della domanda di proteine di alto valore nutrivo, e quindi di latte e di prodotti lattiero caseari.

Ricerca, Agricoltura e Industria devono quindi essere pronte ad affrontare questa nuova domanda di cibo, mettendo a punto tecnologie che permettano da un lato di aumentare l’offerta, dall’altro di ridurre gli sprechi. Il tutto con un occhio all’ambiente.

Sono molti i campi in cui si può lavorare, dalla produzione agricola, all’allevamento degli animali, dalle fasi di raccolta del latte alla trasformazione e distribuzione dei prodotti.

Sempre guardando ai temi ambientali, perché la tecnologia può far molto per ridurre l’impatto della crescita produttiva.

Sono attesi più di 1.300 esperti provenienti da più di 70 differenti paesi, che si riuniranno per studiare le risposte del mondo del latte ai grandi quesiti legati alla crescita sostenibile.

Christian Robert direttore generale della Federazione internazionale del latte (FIL/IDF), ha ricordato l’impegno della filiera del latte in tutto il mondo. “Da molti anni – ha affermato – si cercano soluzioni sostenibili alla nuova domanda di prodotti lattieri. La sicurezza del cibo è infatti una priorità assoluta ed è dovere di tutti impegnarsi per far fronte a questa richiesta in modo consapevole e sostenibile”.

Per questo, già nel 2008, la FIL ed altre organizzazioni internazionali, prima tra tutte la FAO, hanno sottoscritto un protocollo che impegna tutti a lavorare in modo concreto alla ricerca di ogni possibile soluzione.

I risultati sono interessanti e tangibili; molti saranno presentati a Parma per la prima volta!

Massimo Forino, segretario del Comitato italiano e direttore di Assolatte ha ricordato che è la prima volta che viene organizzata una manifestazione di questo livello in Italia ed ha passato in rassegna i numerosi appuntamenti che caratterizzeranno la manifestazione.

Summilk prenderà il via domenica 16 ottobre, con il Forum internazionale dei dairy leader, che vedrà riuniti i massimi vertici mondiali del mondo del latte. Un incontro  multilaterale tra Italia, Australia, Canada, Cina, Cile, Brasile, alla presenza di Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo. Atteso anche il Vice Presidente della Commissione europea, Antonio Tajani.

Durante al settimana si parlerà di benessere e di alimentazione degli animali, del ruolo del latte e dei derivati nella prevenzione di alcune patologie, dei costi sanitari correlati alla cattiva alimentazione, delle più interessanti iniziative utili a ridurre l’impatto della crescita che verranno presentate alla Global Dairy Agenda for Action.

Una quattro giorni imperdibile per chiunque si interessi del futuro del settore lattiero caseario nazionale ed internazionale.

 

Fonte AGEN Parl

 

 

 

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BORSA GRANA: LISTINI ANCORA IN LEGGERO RIALZO PER I DUE PRINCIPALI PRODOTTI ITALIANI

BORSA GRANA: LISTINI ANCORA IN LEGGERO RIALZO PER I DUE PRINCIPALI PRODOTTI ITALIANI

La settimana appena trascorsa, mostra un andamento ancora positivo per i prezzi medi all’origine dei due formaggi duri a denominazione, con listini al rialzo per entrambe le produzioni di Parmigiano, seguiti dagli aumenti del Grana circoscritti, però, alla sola stagionatura più vecchia.

Per il Grana Padano, infatti, alla totale stabilità dei listini su tutti i centri di scambio, si è contrapposto solo un lieve aumento (+5 centesimi) dello stagionato 16/24 mesi a Mantova, scambiato a 9,33 euro/kg. More →

Formaggi Grana: settimana in leggero rialzo.

Formaggi Grana: settimana in leggero rialzo.

In quest’ultima settimana i prezzi medi all’origine dei due formaggi duri Dop si mostrano in leggero miglioramento, anche se non vengono coinvolte tutte le specifiche varietà.

I listini del Parmigino –  Reggiano con stagionatura due anni recuperano mediamente 5 centesimi su tutte le principali piazze, portando così lo stesso ad una quotazione media di 12,22 euro/kg. Differente l’andamento per il meno maturo, che conferma i propri valori su ogni singola piazza. L’altra Dop ricalca l’andamento della prima, dove solo la varietà più vecchia riesce a recuperare di qualche punto i propri corsi, mantenendo pressoché invariate le quotazioni del più giovane.

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CONSUMI: COLDIRETTI, SVENTATO BLITZ DELLO YOGURT SENZA LATTE

CONSUMI: COLDIRETTI, SVENTATO BLITZ DELLO YOGURT SENZA LATTE

Ora che è stato sventato il blitz per fare arrivare sulle tavole degli italiani lo yogurt senza latte senza alcuna informazione in etichetta, ci sono tutti gli elementi per decidere nel vero interesse dei produttori e dei consumatori. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’audizione della Commissione Agricoltura della camera sul tentativo di modificare le norme per consentire l’utilizzazione della polvere, in sostituzione del latte vero, per la produzione di un alimento naturale come lo yogurt, sul quale dovrà ora esprimersi definitivamente la prossima settimana. Si tratta di un parere per modificare – spiega la Coldiretti – la Legge del 11 aprile 1974, n. 138 che riguarda “Norme concernenti il divieto di ricostituzione del latte in polvere per l’alimentazione umana”.

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UE: negoziati sempre più difficili in tema lattiero caseario

UE: negoziati sempre più difficili in tema lattiero caseario

I negoziati in corso tra il Consiglio e il Parlamento europeo sui contratti nel settore del latte e dei suoi derivati si sta rivelando più difficile del previsto. La quantità di punti motivo di conflitto, tra i quali i contratti obbligatori tra produttori e caseifici, è la conferma di quanto complicati siano i negoziati in corso sul settore del latte. In questi giorni, il Comitato Speciale Agricoltura (CSA) ha discusso il mandato da dare alla Presidenza del Consiglio per avviare le discussioni con il Parlamento Europeo (PE). La prossima riunione è in programma il 19 settembre. More →

summary anno 10 n. 32  13 Agosto 2011

summary anno 10 n. 32 13 Agosto 2011

 

1. Parmigiano e Padano: prezzi all’origine ancora in leggero calo

2. Ortofrutta: UIAPOA E UNACOA ANNUNCIANO UNIFICAZIONE

3. Pomodoro da industria, l’Emilia-Romagna si conferma il principale distretto italiano

4. EFSA: Libro verde sulla promozione dei prodotti agricoli – Alcune anticipazioni

5. PARMIGIANO-REGGIANO: SCATTA IL NUOVO DISCIPLINARE. CRESCONO LE GARANZIE PER I CONSUMATORI

6. CRISI: EUROBAROMETRO; COLDIRETTI, ITALIANI PIU’ OTTIMISTI CHE PESSIMISTI

7. Terza Pagina:  borse in caduta libera e oro alle stelle. Ma dopo il caos verrà la stabilità.

 

PARMIGIANO-REGGIANO: SCATTA IL NUOVO DISCIPLINARE. CRESCONO LE GARANZIE PER I CONSUMATORI

PARMIGIANO-REGGIANO: SCATTA IL NUOVO DISCIPLINARE. CRESCONO LE GARANZIE PER I CONSUMATORI

Confezionamento solo in zona di produzione. “Quarantena” 4 mesi per le bovine provenienti da altre filiere.

Reggio Emilia, 9 agosto 2011  –  Attese, chieste e proposte dal Consorzio di tutela in un percorso durato otto anni, scatteranno tra 20 giorni le misure contenute nel nuovo disciplinare del Parmigiano-Reggiano, finalizzate in gran parte ad offrire maggiori garanzie ai consumatori e la certezza di un controllo della filiera che giungerà sino al confezionamento in zona di produzione.

L’applicazione del nuovo regolamento approvato dalla UE a metà dicembre 2010 è infatti sancita dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, che conclude un iter avviatosi nel 2003.

“Il sistema delle garanzie per i consumatori e per gli stessi produttori – sottolinea il presidente del Consorzio del Parmigiano-Reggiano, Giuseppe Alai – si arricchisce di tasselli fondamentali, completando quel percorso di tracciabilità che già aveva raggiunto livelli di eccellenza con l’introduzione della placca di caseina che identifica ogni forma e la materia prima dalla quale deriva, ma alla quale abbiamo puntato ad aggiungere anche quel confezionamento in zona d’origine che serve ad evitare qualunque manipolazione impropria del prodotto proprio nella fase finale del suo percorso”.

“Sulla filiera produttiva – spiega Alai – saranno così più agevoli la vigilanza e i controlli, e si tratta di un risultato particolarmente importante cui siamo pervenuti grazie all’impegno dei nostri consorziati e al lavoro della Direzione Generale Agricoltura, della Commissione agricoltura della UE e del Ministero italiano per le politiche agricole e alimentari”.

Le novità di maggiore interesse contenute nel disciplinare sono sostanzialmente tre.

La prima riguarda proprio il confezionamento del prodotto, che dovrà avvenire all’interno della zona d’origine, mentre: al di fuori del comprensorio di produzione sarà possibile solo nel punto vendita, e quindi sotto gli occhi del consumatore. “Questa norma – spiega il direttore del Consorzio, Leo Bertozzi – è di grande importanza, proprio perché la vendita e il consumo sono sempre più orientati sul prodotto già confezionato in porzioni disponibili nelle catene della grande distribuzione”

Anche per la modifica riguardante la produzione di latte destinato alla trasformazione in Parmigiano-Reggiano l’obiettivo è stato quello di una maggiore garanzia: infatti, d’ora in poi le bovine provenienti da altre filiere produttive dovranno osservare quattro mesi di “quarantena” prima che il loro latte sia utilizzato nei caseifici. “Una misura cautelativa importante – osserva Bertozzi – per evitare l’inserimento, nella filiera del Parmigiano-Reggiano, di bovine che potrebbero essere state alimentate con prodotti non previsti o espressamente vietati dal disciplinare, quali, ad esempio, foraggi insilati e/o foraggi fermentati, di cui è vietato non solo l’uso, ma anche la detenzione”.

Il terzo elemento di novità riguarda l’innalzamento della quota di foraggio che dovrà essere prodotta all’interno dei singoli allevamenti, che passa dal 35 al 50%. “Il legame fra prodotto, territorio e singola azienda – sottolinea il presidente Alai – si fa ancora più stretto, perché aumenta il livello di autoapprovvigionamento degli allevamenti, che assumono così un impegno ancor più rilevante nel lungo percorso di innalzamento costante della qualità, della sua tutela e valorizzazione”.

Centro Stampa Comunicazione Integrata:   Gino Belli   tel. +39 0522 546277;  mobile +39 335 8386149   info@centrostampa.net – stampa@unioncoop.re.it Consorzio del Parmigiano-Reggiano:   Igino Morini   

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Manovra, Fedagri: “Norma su quote latte insopportabile salvacondotto per i produttori inadempienti”

Manovra, Fedagri: “Norma su quote latte insopportabile salvacondotto per i produttori inadempienti”

 

Manovra, Fedagri: “Norma su quote latte insopportabile salvacondotto per i produttori inadempienti”

“Per competere sul mercato ad armi pari,  a questo punto occorre restituire ai produttori in regola le multe pagate,  gli investimenti sostenuti per acquistare le quote oltre ai danni per mancata produzione”

Roma, 15 luglio 2011 – “L’approvazione nella manovra finanziaria dell’ennesima norma che sottrae i produttori inadempienti al pagamento delle multe per le quote latte, è uno schiaffo ai produttori che hanno rispettato le normative e una beffa ad ogni regola della concorrenza”.

È quanto dichiara Fedagri-Confcooperative a commento della norma salva-Cobas del latte confermata con il maxiemendamento alla manovra dei conti pubblici, sottolineando che è stato chiaro da sempre, che questi produttori non intendono pagare le multe per gli splafonamenti nonostante la dimostrata infondatezza delle loro argomentazioni.

“C’è da chiedersi – sottolinea Fedagri – come mai l’Antitrust non intervenga, nonostante le ripetute sollecitazioni, di fronte ad una persistente e macroscopica distorsione della concorrenza tra i produttori di latte”.

Secondo Fedagri la situazione è arrivata ad un punto di non ritorno. Adesso più che mai gli organi preposti debbono intervenire domandandosi se è legittimo che si continui a proteggere una piccolissima minoranza di produttori inadempienti per alcuni dei quali, con una recentissima sentenza, sono state confermate severe condanne in relazione ai gravi reati accertati. La Federazione chiama inoltre in causa i parlamentari affinché svolgano sull’argomento in occasione dell’imminente esame alla Camera dei Deputati, una valutazione serena ed obiettiva, dal  momento che i cittadini, chiamati con la manovra a sostenere nuovi sacrifici per tenere in regola i conti dello Stato, dovranno accollarsi anche le multe dei produttori che non vogliono rispettare le regole. La stessa UE, infine, non dovrebbe tollerare ulteriormente la situazione di disapplicazione delle sue regole.

“Se in un settore difficile come’è quello lattiero si deve competere ad armi pari – evidenzia Fedagri – allora chiediamo che ai produttori che finora e con enormi sacrifici hanno rispettato la legge vengano restituite le multe già pagate, le rate delle multe che stanno pagando in applicazione della legge 119 del 2003, gli investimenti che hanno sostenuto per comperare le quote, oltre ai danni per mancata produzione”.

“Per limitarci solo a quest’ultimo aspetto – conclude Fedagri – parlano da soli i dati ufficiali presentati nell’ottobre del 2010 dall’allora Ministro delle Politiche Agricole: dal 2003 ad oggi i produttori in regola hanno comperato, nel rispetto delle normative europee, 26 milioni di quintali di latte per un investimento di circa 1,2 miliardi di euro, quasi 2,4 miliardi delle vecchie lire, su cui lo Stato – lo stesso che continua ad umiliarli – ha incassato ben 240 milioni di euro di iva, corrispondenti a 480 miliardi delle vecchie lire”.

 Ufficio Stampa Fedagri-Confcooperative

Alina Fiordellisi

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