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La giustizia come il plotone di esecuzione. Da Craxi a Berlusconi e nel mezzo anche un certo Pietro Vignali da Parma. (Video)

La giustizia come il plotone di esecuzione. Da Craxi a Berlusconi e nel mezzo anche un certo Pietro Vignali da Parma. (Video)

Brutto periodo per il sistema “Giustizia” italiano. Dal ”TonnoGate” a Berlusconi, per passare ai tanti  “personaggi comuni” ingiustamente inquisiti e/o condannati. La magistratura d’accusa sembra aver perso l’orientamento. Enzo Tortora potrebbe non essere stato un caso isolato. E se ci fosse dolo?

La riforma fiscale in legge di bilancio 2021

La riforma fiscale in legge di bilancio 2021

Gualtieri e Conte a Villa Pamphilj

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in audizione al Senato, ha dichiarato che per ili governo è di importanza prioritaria la riforma fiscale che, a detta dello stesso ministro, deve essere complessiva e portare a una semplificazione e a una maggior efficienza del sistema anche se non esibisce il piano   al riguardo. More →

Anche gli asini volano?

Anche gli asini volano?

Si consuma l’informazione in modo bulimico senza opporre una benché minima e ponderata critica , in senso letterario del termine (vedi nota in calce). Stiamo evolvendo verso l’annullamento dell’intelligenza a danno della stessa umanità. Un esempio per tutti, ma ce ne sarebbero a decine da offrire, il caso del glifosate.

Tra Glasnost, Pazienza, e… chi fa da sé fa per tre!

Tra Glasnost, Pazienza, e… chi fa da sé fa per tre!

Come appaiono lontani i tempi della trasparenza sopra tutto e della democrazia diretta come unica via democratica di consultazione prodromica a ogni decisione del movimento grillino. In attesa della pioggia di soldi promessa è sempre valido il motto: “chi fa per sé fa per tre”… ma si dovrà guadagnare per dieci per alimentare il mostro ferito.

Il Mondo dell’arte scosso dall’emergenza sanitaria

Il Mondo dell’arte scosso dall’emergenza sanitaria

A causa delle conseguenze del coronavirus anche il mondo dell’arte si trova ad affrontare difficoltà di carattere economico che i governi di varie nazioni hanno provato a fronteggiare mediante misure straordinarie per sostenere musei, artisti, gallerie ed imprese più creative.

L’arts Council England del Regno Unito sostiene musei, biblioteche, teatri e altre imprese culturali del paese, ha costituito un fondo di emergenza di 160 milioni di sterline a favore di musei, artisti e gallerie, un segnale molto forte per le industrie creative del paese. Dei 160 milioni di sterline, 20 milioni saranno destinati a a garantire i mezzi di sussistenza dei singoli artisti e dei freelancer i cui redditi sono particolarmente colpiti dal parziale blocco del paese da parte del governo.

Il Governo federale tedesco è intervenuto con un pacchetto di 50 miliardi di euro indirizzato ai lavoratori autonomi ed alle piccole imprese e si presenta sotto forma di sovvenzioni destinate a coprire le spese generali, come l’affitto di locali e studi d’artista. Oltre alle persone e alle organizzazioni che si occupano di arte, i finanziamenti sosterranno le imprese del settore dei media, compresi i giornali. Inoltre la previdenza sociale (inclusa l’assicurazione contro la disoccupazione) sarà messa a disposizione dei liberi professionisti per un periodo di sei mesi.

Alcune grandi organizzazioni statunitensi hanno chiesto al Congresso di stanziare finanziamenti per sostenere artisti, dealer e altri attori del sistema dell’arte e della cultura. Lo scorso 27 marzo il Congresso americano ha approvato una proposta di legge COVID-19 che prevede un importante sostegno all’economia da 2.000 miliardi di dollari. Il Coronavirus Aid, Relief, and Economic Security (CARES) Act stabilisce che il 40% dei finanziamenti “sarà distribuito alle agenzie artistiche statali e alle organizzazioni artistiche regionali e il 60% di tali fondi sarà destinato a sovvenzioni dirette”. Inoltre, tra gli aiuti d’emergenza, vi sono 377 miliardi di dollari per le piccole imprese con meno di 500 dipendenti, per le imprese artistiche e le organizzazioni no profit che ne hanno diritto.

L’Italia è partita il 17 marzo con il Decreto Cura Italia contenente anche provvedimenti per la cultura e il turismo benché non ci sono state vere e proprie direttive mirate, non tanto a favore di musei, biblioteche ovvero strutture organizzate quanto a favore di piccole realtà e singoli artisti. Sicuramente anche in questo caso, come in tanti altri occorre un piano di sostegno di più lunga durata, una sorta di fondo nazionale per la Cultura che ridia la possibilità di ripartire meglio.

Giovani artisti come Elena da Parma (che ci consente di pubblicare le Sue opere), Michele da Firenze, Libero da Napoli, al pari di tutti gli altri lavoratori andrebbero tutelati, incentivati e promossi presso le istituzioni internazionali per salvaguardare ed incrementare il patrimonio artistico del belpaese.

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La Bussola d’Impresa – Mario Vacca
Mi presento, sono nato a Capri nel 1973, la mia carriera è iniziata nell’impresa di famiglia, dove ho acquisito esperienza e ho potuto specializzarmi nel controllo di gestione e finanza d’impresa.
Queste capacità mi hanno portato a collaborare con diversi studi di consulenza tra Capri, Napoli e la penisola Sorrentina con il ruolo di Temporary Manager, per pianificare crescite aziendali o per risolvere crisi aziendali e riorganizzare gli assetti societari.
Nel corso degli anni le esperienze aziendali unite alle attitudini personali mi hanno permesso di sviluppare la capacità di prevedere e nel contempo essere un buon risolutore dei problemi ordinari e straordinari dei miei clienti.
Per migliorare la mia conoscenza e professionalità ho voluto fare esperienza in un gruppo finanziario inglese e, provatane l’efficacia ne ho voluta fare una anche in Svizzera.
Queste esperienze estere hanno apportato conoscenze legate al Family Business, alla protezione patrimoniale tanto per le imprese quanto per i singoli imprenditori e, alla gestione di società e conti esteri per favorire l’internazionalizzazione ed armonizzare la fiscalità tra i diversi paesi ove i clienti operano.
Nel frattempo  ho maturato esperienza in Ascom Confcommercio per 12 anni – nel ruolo di vice presidente – acquisendo buone capacità relazionali,  padronanza della dialettica ed una buona rete di contatti personali.
Mi piace lavorare in squadra, mi piace curare le pubbliche relazioni e, sono convinto che l’unione delle professionalità tra due singoli, non le somma ma, le moltiplica.
Il mio obiettivo è lavorare sodo ma, con Etica ed Urbanità.
Riferimenti
Mario Vacca  m.vacca@gruppor1.eu
Telefono: ‭+39 347 2955391‬
Il Provvedimento delle Entrate definisce le modalità per ottenere il contributo a fondo perduto

Il Provvedimento delle Entrate definisce le modalità per ottenere il contributo a fondo perduto

In attuazione dell’articolo 25 del Decreto Rilancio il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate   definisce i passi da compiere per richiedere ed ottenere il contributo a fondo perduto a favore delle imprese e delle partite Iva colpite dalle conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria.

In prima analisi viene approntato il modello per la richiesta, che potrà essere predisposto e inviato – dal primo pomeriggio del 15 giugno 2020, anche avvalendosi di un intermediario – mediante il canale telematico Entratel oppure mediante un’apposita procedura web che l’Agenzia delle Entrate attiverà all’interno del portale Fatture e Corrispettivi del sito www.agenziaentrate.gov.it.

Il Bonus a fondo perduto potrà essere richiesto compilando elettronicamente una specifica istanza da presentare fra il 15 giugno e il 24 agosto. Per predisporre e trasmettere l’istanza, si potrà usare un software ed il canale telematico Entratel/Fisconline ma anche una specifica procedura web, nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi. Il contribuente potrà avvalersi degli intermediari che ha già delegato al suo Cassetto fiscale o al servizio di Consultazione delle fatture elettroniche. Sarà possibile accedere alla procedura con le credenziali Fiscoonline o Entratel dell’Agenzia oppure tramite Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, oppure mediante la Carta nazionale dei Servizi (Cns). Per ogni domanda, il sistema dell’Agenzia effettuerà due elaborazioni successive relative ai controlli formali e sostanziali. L’esito delle due elaborazioni sarà comunicato con apposite ricevute restituite al soggetto che ha trasmesso l’istanza.

Il contributo a fondo perduto può essere richiesto dalle imprese, dalle partite Iva o dai titolari di reddito agrario, a patto che siano in attività alla data di presentazione dell’istanza per l’ottenimento del contributo. In particolare, il “Decreto Rilancio” precisa che non possono fruire del Bonus a fondo perduto i soggetti la cui attività risulta cessata nella data di presentazione della domanda, i soggetti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (le cosiddette casse previdenziali), gli intermediari finanziari e le società di partecipazione (art. 162-bis del Tuir), i soggetti che fruiscono del bonus professionisti e del bonus lavoratori dello spettacolo introdotti dal Decreto Cura Italia e gli enti pubblici (art. 74 del Tuir).

In sintesi, il contributo a fondo perduto spetta qualora siano soddisfatti due requisiti. Il primo consiste nell’aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro. Il secondo requisito da soddisfare per ottenere l’erogazione del contributo a fondo perduto è che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’analogo ammontare del mese di aprile 2019. Ma ci sono due eccezioni a questo caso generale: il primo in cui il soggetto interessato abbia avviato la propria attività a partire dal 1° gennaio 2019 (il contributo spetta allora a prescindere dal calo del fatturato). Lo stesso per i soggetti con domicilio fiscale o sede operativa situati nel territorio di Comuni colpiti da eventi calamitosi (sisma, alluvione, crollo strutturale), ancora in emergenza al 31 gennaio 2020 (dichiarazione dello stato di emergenza da Coronavirus).

Calcolare l’ammontare del contributo non è difficile. Alla differenza fra il fatturato e i corrispettivi del mese di aprile 2020 e il valore corrispondente del mese di aprile 2019 si applica una specifica percentuale in relazione all’ammontare di ricavi e compensi:

  • 20% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 400mila euro;
  • 15% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 1 milione di euro;
  • 10% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 5 milioni di euro;

Il contributo è comunque riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Il contributo è escluso da tassazione sia per quanto riguarda le imposte sui redditi sia per l’Irap e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi.

Una guida dell’Agenzia delle Entrate, già consultabile online, spiega inoltre tutti i dettagli della misura, dai soggetti interessati, del calcolo del contributo nonché le indicazioni per richiederlo.


La Bussola d’Impresa – Mario Vacca
Mi presento, sono nato a Capri nel 1973, la mia carriera è iniziata nell’impresa di famiglia, dove ho acquisito esperienza e ho potuto specializzarmi nel controllo di gestione e finanza d’impresa.
Queste capacità mi hanno portato a collaborare con diversi studi di consulenza tra Capri, Napoli e la penisola Sorrentina con il ruolo di Temporary Manager, per pianificare crescite aziendali o per risolvere crisi aziendali e riorganizzare gli assetti societari.
Nel corso degli anni le esperienze aziendali unite alle attitudini personali mi hanno permesso di sviluppare la capacità di prevedere e nel contempo essere un buon risolutore dei problemi ordinari e straordinari dei miei clienti.
Per migliorare la mia conoscenza e professionalità ho voluto fare esperienza in un gruppo finanziario inglese e, provatane l’efficacia ne ho voluta fare una anche in Svizzera.
Queste esperienze estere hanno apportato conoscenze legate al Family Business, alla protezione patrimoniale tanto per le imprese quanto per i singoli imprenditori e, alla gestione di società e conti esteri per favorire l’internazionalizzazione ed armonizzare la fiscalità tra i diversi paesi ove i clienti operano.
Nel frattempo  ho maturato esperienza in Ascom Confcommercio per 12 anni – nel ruolo di vice presidente – acquisendo buone capacità relazionali,  padronanza della dialettica ed una buona rete di contatti personali.
Mi piace lavorare in squadra, mi piace curare le pubbliche relazioni e, sono convinto che l’unione delle professionalità tra due singoli, non le somma ma, le moltiplica.
Il mio obiettivo è lavorare sodo ma, con Etica ed Urbanità.
Riferimenti
Mario Vacca  m.vacca@gruppor1.eu
Telefono: ‭+39 347 2955391‬