emissioni carboniche

SOMMARIO   Anno 11 – n° 46 10 Dicembre 2012

SOMMARIO Anno 11 – n° 46 10 Dicembre 2012

1.1

editoriale

Tra “crisi” e “buongusto”. Ormai siamo pieni!

2.1

AMBIENTE

Rifiuti ed emissioni, la pdl cambia in meglio per le imprese agricole

3.1                                CEREALI                   Quotazioni in aumento sia per duro sia per tenero

 

4.1                       lattiero caseario

DOP: in flessione.                 Latte SPOT: in aumento

5.1

CONSUMI

TENDENZA AL RIALZO DEI PREZZI SU BASE ANNUA

6.1

POMODORO

“Dopo l’accordo UE – Marocco, boom di importazioni a prezzi inferiori a quelli concordati”

7.1

COMMERCIO

Natale: Coldiretti, 6 italiani su 10 tagliano regali. Vince etica e ambiente

Ambiente:  Rifiuti ed emissioni, la pdl cambia in meglio per le imprese agricole

Ambiente: Rifiuti ed emissioni, la pdl cambia in meglio per le imprese agricole

03.12.12

Prosegue positivamente l’iter della proposta di legge contenente Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e altre disposizioni in materia ambientale (C. 4240-B Lanzarin, approvata dalla Camera il 16 febbraio 2012 e modificata dal Senato il 9 maggio 2012). Il 27 novembre, la Commissione Ambiente della Camera ha licenziato il provvedimento, con alcune modifiche al testo già approvato dal Senato il 9 maggio 2012.

La proposta, che, a seguito del parere delle altre Commissioni competenti, dovrebbe essere calendarizzata per la discussione in aula, contiene alcune importanti disposizioni di semplificazione per le imprese agricole, più volte sollecitate da Coldiretti.

In particolare, l’articolo 12 introduce, tra gli impianti esonerati dall’obbligo di autorizzazione alle emissioni in atmosfera, gli impianti stagionali di essiccazione di prodotti agricoli in dotazione alle imprese agricole, di cui all’articolo 2135 del codice civile, che non lavorano più di novanta giorni l’anno e di potenza installata non superiore a 450.000 chilocalorie/ ora per corpo essiccante e che prevede, tra gli impianti che possono beneficiare del regime semplificato dell’autorizzazione generale, quelli di essiccazione di cereali, medica e semi non ricompresi tra quelli esonerati.

Di rilievo anche l’articolo 16 comma 4 della proposta di legge che dispone l’esonero dall’iscrizione al Sistri per le imprese agricole che producono o trasportano i propri rifiuti nell’ambito di un circuito organizzato di raccolta, per quantitativi fino a 300 kg l’anno.

La norma, inoltre, chiarendo la differenza tra le ipotesi di trasporto di rifiuti effettuato a titolo professionale e soggetto all’obbligo di iscrizione all’Albo nazionale dei gestori ambientali da quello effettuato occasionalmente e saltuariamente, non soggetto a tale adempimento, dispone che i trasporti di rifiuti pericolosi e non pericolosi di propria produzione effettuati direttamente dagli imprenditori agricoli di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, verso i circuiti e le piattaforme di cui al comma 9 non sono considerati svolti a titolo professionale e di conseguenza i medesimi imprenditori agricoli non necessitano di iscrizione all’albo di cui all’articolo 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.l

ardi di tonnellate di massa ogni anno. I ghiacciai nelle Alpi hanno perso circa due terzi del proprio volume dal 1850 e le proiezioni dicono che tali tendenze continueranno.

I livelli marini sono in aumento, così come il rischio di inondazioni costiere durante le tempeste. Il livello medio globale del mare è aumentato di 1,7 mm l’anno nel XX secolo e di 3 mm l’anno negli ultimi decenni. Le proiezioni future variano sensibilmente, ma è probabile che l’aumento del livello del mare nel XXI secolo sarà maggiore rispetto al XX secolo. Tuttavia, tale aumento risulta diversificato sulle coste europee, ad esempio a causa di movimenti locali di masse in superficie.

Oltre agli impatti sulla salute dovuti al calore, la relazione evidenzia come rilevanti anche altri effetti sulla salute umana. Il cambiamento climatico ha un ruolo nella trasmissione di determinate malattie. Ad esempio, permette alle specie di zecche Ixodes ricinus di prolificare più a nord, mentre un ulteriore riscaldamento potrebbe rendere alcune parti d’Europa più adatte ad accogliere flebotomi e zanzare portatrici di malattie. La stagione dei pollini è più lunga e inizia 10 giorni prima rispetto a 50 anni fa, con effetti anche sulla salute umana.

Molti studi hanno misurato cambiamenti diffusi nelle caratteristiche di piante e animali. Ad esempio, sono in anticipo le fioriture delle piante, del fitoplancton e del zooplancton d’acqua dolce. Altri animali e piante si stanno spostando verso nord o verso zone più elevate, a causa del riscaldamento dei relativi habitat. In futuro, molte specie le cui migrazioni non riusciranno a tenere il passo con la velocità dei cambiamenti climatici, potrebbero andare incontro all’estinzione.

Mentre potrebbe esserci una minore disponibilità idrica per l’agricoltura in Europa meridionale, le condizioni colturali potrebbero migliorare in altre zone. La stagione vegetativa per numerose colture in Europa si è allungata e si prevede che tale tendenza continuerà, insieme all’espansione delle colture estive a latitudini più settentrionali. Tuttavia, si prevede un calo del raccolto per alcune colture, a causa delle ondate di caldo e della siccità in Europa centrale e meridionale.

Con l’aumento della temperatura è inoltre diminuita la richiesta di riscaldamento, con un conseguente risparmio energetico, che tuttavia si compensa con l’aumento della domanda di energia per impianti di refrigerazione che si registra durante le estati più calde.

 FONTE AIOL 21/11/2012