“La Bussola – Soluzioni d’impresa”

Regole finali del Superbonus 110%

Regole finali del Superbonus 110%

Di Mario Vacca Parma 5 luglio 2020 – Con il via libera della commissione Bilancio si assesta l’impianto normativo del superbonus del 110% per i lavori di riqualificazione energetica e per la messa in sicurezza degli edifici.


La maxi agevolazione è in vigore dal 1° luglio scorso e lo resterà fino al 31 dicembre del 2021. Per le sole case popolari degli Iacp il 110% resterà operativo anche nei primi sei mesi del 2022 e come per tutti sarà spendibile in 5 rate annuali di pari importo. Oltre l’estensione per le case popolari, sono numerose le novità introdotte con una serie di emendamenti che hanno ottenuto il via libera unanime della commissione. Tra le novità dell’ultima ora l’estensione dell’agevolazione al 110% per la sostituzione delle caldaie agli immobili situati nei comuni montani non interessati da procedure di infrazione comunitaria con l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente. Stessa estensione anche per gli interventi sulle villette a schiera o delle singole case dove si aggiunge anche la possibilità di installare con lo sconto fiscale del 110% caldaie a biomassa nelle aree del paese non metanizzate. Dietrofront, invece, sull’ipotesi di estendere l’agevolazione del 110% anche ai lavori di sostituzione delle canne fumarie collettive.

Tra le novità di maggior rilievo introdotte dalla commissione Bilancio spiccano i nuovi massimali di spesa nei condomini per il cappotto termico e per la sostituzione delle caldaie a condensazione con caldaie a pompa di calore. Per le coibentazioni il bonus spetta anche sulle superfici inclinate il che consente di intervenire anche sui tetti. Il limite di spesa degli interventi ammessi al bonus viene ora fissato in 50mila euro per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che hanno ingresso indipendente o più accessi autonomi dall’esterno. In sintesi le cosiddette “villette a schiera”.

Per gli edifici composti da due a 8 unità immobiliari il limite di spesa passa da 60mila euro a 40mila euro per unità abitativa. Limite di spesa che scende a 30mila moltiplicati per unità immobiliare nei condomini composti da più di otto unità.

Per la sostituzione degli impianti di climatizzazione e delle caldaie centralizzate a condensazione con caldaie a pompa di calore, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici la detrazione del 110% è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 20mila euro ad unità immobiliare per gli edifici fino a 8 unità e non superiore a 15mila euro moltiplicati per il numero di unità immobiliari che compongono edifici con più di 8 appartamenti. L’agevolazione viene riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito. Per le unità unifamiliari la sostituzione della caldaia dovrà essere ricompresa un massimale di spesa pari a 30mila euro .

Lo scoglio più duro da superare per accedere al bonus del 110% resta il salto delle due classi energetiche dell’edificio sia con il cappotto termico sia con la sostituzione delle caldaie. Vincolo che sia le forze di opposizione che quelle di maggioranza hanno chiesto di attenuare o cancellare ma senza però ottenere alcun riscontro dal Governo.

Tra gli interventi ammessi all’agevolazione del 110%, pur sempre nei nuovi limiti di spesa già indicati, trovano posto quelli di demolizione e ricostruzione. Nessuna modifica in corsa, invece, per l’estensione del 110% al cosiddetto sisma bonus e della detrazione del 90 per cento per la stipula di una assicurazione che copra i rischi sismici ed eventi calamitosi.

Novità in arrivo invece sulla platea dei destinatari della super agevolazione fiscale. In primo luogo il 110% di detrazione Irpef sarà spendibile su due unità immobiliari. Tra le categorie ammesse dalla commissione Bilancio ci sono il terzo settore e le onlus, nonché le associazioni e le società sportive dilettantistiche per i lavori finalizzati agli immobili adibiti a spogliatoi. Niente superbonus, invece, per gli interventi su ville, castelli e case di lusso, cioè quegli immobili che il catasto individua nelle classi A1, A8 e A9. Mentre non è entrata per carenza di coperture la possibile estensione dell’agevolazione agli immobili delle imprese turistiche e dunque alle strutture alberghiere. Una partita che potrebbe comunque riaprirsi a fine luglio con la manovra d’estate e la nuova richiesta di deficit che il Governo si appresta a presentare al Parlamento.

La commissione Bilancio, inoltre, ha confermato senza alcun ritocco la possibilità di beneficiare del superbonus del 110% anche per l’installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica fino a un massimo di spesa non superiore a 48mila euro e comunque nel limite di 2.400 euro per ogni KW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico. Lo sconto fiscale spetta, inoltre, anche per l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti fotovoltaici. Attenzione però in questi ultimi due interventi la detrazione maggiorata è vincolata alla cessione al Gestore dei servizi energetici dell’energia non consumata non condivisa in autoconsumo. Guardando poi al futuro e alla nuova mobilità il pacchetto finale del superbonus conferma anche lo sconto fiscale per l’installazione delle colonnine per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, purché l’intervento sia eseguito congiuntamente a uno di quelli sul cappotto termico o la sostituzione delle caldaie.

Per le regole finali delle Entrate e il portale che consentirà la corretta gestione della cessione del credito d’imposta, secondo quanto prevede una delle ultime modifiche approvate ieri in commissione, si dovranno comunque attendere almeno 30 giorni successivi all’entrata in vigore della legge di conversione. Calendario alla mano e in previsione del secondo e definitivo giro al Senato i trenta giorni inizieranno a decorrere dal prossimo 18 luglio.

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Chi è Mario Vacca

Mi presento, sono nato a Capri nel 1973, la mia carriera è iniziata nell’impresa di famiglia, dove ho acquisito esperienza e ho potuto specializzarmi nel   controllo di gestione e finanza d’impresa.

Queste capacità mi hanno portato a collaborare con diversi studi di consulenza tra Capri, Napoli e la penisola Sorrentina con il ruolo di Temporary Manager, per pianificare crescite aziendali o per risolvere crisi aziendali e riorganizzare gli assetti societari.

Nel corso degli anni le esperienze aziendali unite alle attitudini personali mi hanno permesso di sviluppare la capacità di prevedere e nel contempo essere un buon risolutore dei problemi ordinari e straordinari dei miei clienti.

Per migliorare la mia conoscenza e professionalità ho voluto fare esperienza in un gruppo finanziario inglese e, provatane l’efficacia ne ho voluta fare una anche in Svizzera.

Queste esperienze estere hanno apportato conoscenze legate al Family Business, alla protezione patrimoniale tanto per le imprese quanto per i singoli imprenditori ed all’attenzione all’armonizzazione fiscale tra le diverse realtà ed al rischio d’impresa.

Nel frattempo ho maturato esperienza in Ascom Confcommercio per 12 anni – nel ruolo di vice presidente – acquisendo buone capacità relazionali, padronanza della dialettica ed una buona rete di contatti personali.

Mi piace lavorare in squadra, mi piace curare le pubbliche relazioni e, sono convinto che l’unione delle professionalità tra due singoli, non le somma ma, le moltiplica.

Il mio obiettivo è lavorare sodo ma, con Etica ed Urbanità.

Contatto Personale: mvacca@capri.it

La riforma fiscale in legge di bilancio 2021

La riforma fiscale in legge di bilancio 2021

Gualtieri e Conte a Villa Pamphilj

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in audizione al Senato, ha dichiarato che per ili governo è di importanza prioritaria la riforma fiscale che, a detta dello stesso ministro, deve essere complessiva e portare a una semplificazione e a una maggior efficienza del sistema anche se non esibisce il piano   al riguardo. More →

Il Mondo dell’arte scosso dall’emergenza sanitaria

Il Mondo dell’arte scosso dall’emergenza sanitaria

A causa delle conseguenze del coronavirus anche il mondo dell’arte si trova ad affrontare difficoltà di carattere economico che i governi di varie nazioni hanno provato a fronteggiare mediante misure straordinarie per sostenere musei, artisti, gallerie ed imprese più creative.

L’arts Council England del Regno Unito sostiene musei, biblioteche, teatri e altre imprese culturali del paese, ha costituito un fondo di emergenza di 160 milioni di sterline a favore di musei, artisti e gallerie, un segnale molto forte per le industrie creative del paese. Dei 160 milioni di sterline, 20 milioni saranno destinati a a garantire i mezzi di sussistenza dei singoli artisti e dei freelancer i cui redditi sono particolarmente colpiti dal parziale blocco del paese da parte del governo.

Il Governo federale tedesco è intervenuto con un pacchetto di 50 miliardi di euro indirizzato ai lavoratori autonomi ed alle piccole imprese e si presenta sotto forma di sovvenzioni destinate a coprire le spese generali, come l’affitto di locali e studi d’artista. Oltre alle persone e alle organizzazioni che si occupano di arte, i finanziamenti sosterranno le imprese del settore dei media, compresi i giornali. Inoltre la previdenza sociale (inclusa l’assicurazione contro la disoccupazione) sarà messa a disposizione dei liberi professionisti per un periodo di sei mesi.

Alcune grandi organizzazioni statunitensi hanno chiesto al Congresso di stanziare finanziamenti per sostenere artisti, dealer e altri attori del sistema dell’arte e della cultura. Lo scorso 27 marzo il Congresso americano ha approvato una proposta di legge COVID-19 che prevede un importante sostegno all’economia da 2.000 miliardi di dollari. Il Coronavirus Aid, Relief, and Economic Security (CARES) Act stabilisce che il 40% dei finanziamenti “sarà distribuito alle agenzie artistiche statali e alle organizzazioni artistiche regionali e il 60% di tali fondi sarà destinato a sovvenzioni dirette”. Inoltre, tra gli aiuti d’emergenza, vi sono 377 miliardi di dollari per le piccole imprese con meno di 500 dipendenti, per le imprese artistiche e le organizzazioni no profit che ne hanno diritto.

L’Italia è partita il 17 marzo con il Decreto Cura Italia contenente anche provvedimenti per la cultura e il turismo benché non ci sono state vere e proprie direttive mirate, non tanto a favore di musei, biblioteche ovvero strutture organizzate quanto a favore di piccole realtà e singoli artisti. Sicuramente anche in questo caso, come in tanti altri occorre un piano di sostegno di più lunga durata, una sorta di fondo nazionale per la Cultura che ridia la possibilità di ripartire meglio.

Giovani artisti come Elena da Parma (che ci consente di pubblicare le Sue opere), Michele da Firenze, Libero da Napoli, al pari di tutti gli altri lavoratori andrebbero tutelati, incentivati e promossi presso le istituzioni internazionali per salvaguardare ed incrementare il patrimonio artistico del belpaese.

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La Bussola d’Impresa – Mario Vacca
Mi presento, sono nato a Capri nel 1973, la mia carriera è iniziata nell’impresa di famiglia, dove ho acquisito esperienza e ho potuto specializzarmi nel controllo di gestione e finanza d’impresa.
Queste capacità mi hanno portato a collaborare con diversi studi di consulenza tra Capri, Napoli e la penisola Sorrentina con il ruolo di Temporary Manager, per pianificare crescite aziendali o per risolvere crisi aziendali e riorganizzare gli assetti societari.
Nel corso degli anni le esperienze aziendali unite alle attitudini personali mi hanno permesso di sviluppare la capacità di prevedere e nel contempo essere un buon risolutore dei problemi ordinari e straordinari dei miei clienti.
Per migliorare la mia conoscenza e professionalità ho voluto fare esperienza in un gruppo finanziario inglese e, provatane l’efficacia ne ho voluta fare una anche in Svizzera.
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Il Provvedimento delle Entrate definisce le modalità per ottenere il contributo a fondo perduto

Il Provvedimento delle Entrate definisce le modalità per ottenere il contributo a fondo perduto

In attuazione dell’articolo 25 del Decreto Rilancio il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate   definisce i passi da compiere per richiedere ed ottenere il contributo a fondo perduto a favore delle imprese e delle partite Iva colpite dalle conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria.

In prima analisi viene approntato il modello per la richiesta, che potrà essere predisposto e inviato – dal primo pomeriggio del 15 giugno 2020, anche avvalendosi di un intermediario – mediante il canale telematico Entratel oppure mediante un’apposita procedura web che l’Agenzia delle Entrate attiverà all’interno del portale Fatture e Corrispettivi del sito www.agenziaentrate.gov.it.

Il Bonus a fondo perduto potrà essere richiesto compilando elettronicamente una specifica istanza da presentare fra il 15 giugno e il 24 agosto. Per predisporre e trasmettere l’istanza, si potrà usare un software ed il canale telematico Entratel/Fisconline ma anche una specifica procedura web, nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi. Il contribuente potrà avvalersi degli intermediari che ha già delegato al suo Cassetto fiscale o al servizio di Consultazione delle fatture elettroniche. Sarà possibile accedere alla procedura con le credenziali Fiscoonline o Entratel dell’Agenzia oppure tramite Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, oppure mediante la Carta nazionale dei Servizi (Cns). Per ogni domanda, il sistema dell’Agenzia effettuerà due elaborazioni successive relative ai controlli formali e sostanziali. L’esito delle due elaborazioni sarà comunicato con apposite ricevute restituite al soggetto che ha trasmesso l’istanza.

Il contributo a fondo perduto può essere richiesto dalle imprese, dalle partite Iva o dai titolari di reddito agrario, a patto che siano in attività alla data di presentazione dell’istanza per l’ottenimento del contributo. In particolare, il “Decreto Rilancio” precisa che non possono fruire del Bonus a fondo perduto i soggetti la cui attività risulta cessata nella data di presentazione della domanda, i soggetti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (le cosiddette casse previdenziali), gli intermediari finanziari e le società di partecipazione (art. 162-bis del Tuir), i soggetti che fruiscono del bonus professionisti e del bonus lavoratori dello spettacolo introdotti dal Decreto Cura Italia e gli enti pubblici (art. 74 del Tuir).

In sintesi, il contributo a fondo perduto spetta qualora siano soddisfatti due requisiti. Il primo consiste nell’aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro. Il secondo requisito da soddisfare per ottenere l’erogazione del contributo a fondo perduto è che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’analogo ammontare del mese di aprile 2019. Ma ci sono due eccezioni a questo caso generale: il primo in cui il soggetto interessato abbia avviato la propria attività a partire dal 1° gennaio 2019 (il contributo spetta allora a prescindere dal calo del fatturato). Lo stesso per i soggetti con domicilio fiscale o sede operativa situati nel territorio di Comuni colpiti da eventi calamitosi (sisma, alluvione, crollo strutturale), ancora in emergenza al 31 gennaio 2020 (dichiarazione dello stato di emergenza da Coronavirus).

Calcolare l’ammontare del contributo non è difficile. Alla differenza fra il fatturato e i corrispettivi del mese di aprile 2020 e il valore corrispondente del mese di aprile 2019 si applica una specifica percentuale in relazione all’ammontare di ricavi e compensi:

  • 20% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 400mila euro;
  • 15% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 1 milione di euro;
  • 10% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 5 milioni di euro;

Il contributo è comunque riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Il contributo è escluso da tassazione sia per quanto riguarda le imposte sui redditi sia per l’Irap e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi.

Una guida dell’Agenzia delle Entrate, già consultabile online, spiega inoltre tutti i dettagli della misura, dai soggetti interessati, del calcolo del contributo nonché le indicazioni per richiederlo.


La Bussola d’Impresa – Mario Vacca
Mi presento, sono nato a Capri nel 1973, la mia carriera è iniziata nell’impresa di famiglia, dove ho acquisito esperienza e ho potuto specializzarmi nel controllo di gestione e finanza d’impresa.
Queste capacità mi hanno portato a collaborare con diversi studi di consulenza tra Capri, Napoli e la penisola Sorrentina con il ruolo di Temporary Manager, per pianificare crescite aziendali o per risolvere crisi aziendali e riorganizzare gli assetti societari.
Nel corso degli anni le esperienze aziendali unite alle attitudini personali mi hanno permesso di sviluppare la capacità di prevedere e nel contempo essere un buon risolutore dei problemi ordinari e straordinari dei miei clienti.
Per migliorare la mia conoscenza e professionalità ho voluto fare esperienza in un gruppo finanziario inglese e, provatane l’efficacia ne ho voluta fare una anche in Svizzera.
Queste esperienze estere hanno apportato conoscenze legate al Family Business, alla protezione patrimoniale tanto per le imprese quanto per i singoli imprenditori e, alla gestione di società e conti esteri per favorire l’internazionalizzazione ed armonizzare la fiscalità tra i diversi paesi ove i clienti operano.
Nel frattempo  ho maturato esperienza in Ascom Confcommercio per 12 anni – nel ruolo di vice presidente – acquisendo buone capacità relazionali,  padronanza della dialettica ed una buona rete di contatti personali.
Mi piace lavorare in squadra, mi piace curare le pubbliche relazioni e, sono convinto che l’unione delle professionalità tra due singoli, non le somma ma, le moltiplica.
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Conversione in Legge del DL 23/2020 (c.d. “Decreto Liquidita”) e Circolare Agenzia delle Entrate per Credito Imposta Affitti

Conversione in Legge del DL 23/2020 (c.d. “Decreto Liquidita”) e Circolare Agenzia delle Entrate per Credito Imposta Affitti

Di Mario Vacca Parma, 7 giugno 2020 – Il Parlamento ha trasformato in legge il Decreto Liquidità di cui si evidenzia di seguito la sintesi delle rilevanti novità:


PRESTITO ALLE IMPRESE SENZA ISTRUTTORIA BANCARIA FINO A 30.000 EURO
• L’importo massimo del finanziamento garantito è stato portato a 30.000 euro, in luogo dei 25.000 euro finora previsti ed è ‘stata estesa a 120 mesi e la durata del finanziamento (prima stabilita in misura pari a 72 mesi);
• Anche gli investimenti massimi del finanziamento garantito sono stati rivisti infatti la nuova disposizione prevede che il finanziamento garantito non possa essere superiore, alternativamente, al doppio della spesa salariale annua del beneficiario per l’anno 2019 o il 25 per cento del fatturato totale 2019.
• Per i finanziamenti concessi fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione, i soggetti beneficiari potranno chiedere, con riguardo all’importo finanziato e alla durata, l’adeguamento del finanziamento alle nuove condizioni previste.

FINANZIAMENTI ALLE IMPRESE – FONDO DI GARANZIA
E’ stata estesa anche alle associazioni professionali, alle società tra professionisti, agli agenti di assicurazione, subagenti di assicurazione e broker iscritti alla rispettiva sezione del Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi la possibilità di ricorrere a finanziamenti garantiti al 100% dallo Stato.

FINANZIAMENTI CON GARANZIA SACE SPA
Sono state previste numerose modifiche normative ai finanziamenti alle imprese per i quali è riconosciuta la garanzia Sace S.p.A. la principale delle quali è rappresentata dalla possibilità di fornire una serie di informazioni con dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

SOSPENSIONE MUTUI
Modifiche alle disposizioni di accesso al “Fondo Gasparrini”, essendo stata introdotta una nuova procedura che prevede l’automatica sospensione della prima rata da parte della banca sin dal momento della presentazione della domanda di sospensione del mutuo a seguito di un semplice controllo sulla completezza e la regolarità formale della stessa. Il gestore del Fondo, ricevuta dalla banca la domanda di sospensione, accerta la sussistenza dei presupposti e comunica all’istituto, entro venti giorni, l’esito dell’istruttoria. Decorso inutilmente tale termine, la domanda si ritiene comunque accolta;

RIVALUTAZIONE GRATUITA BENI SETTORE ALBERGHIERO
Ai soggetti Ires che operano nei settori alberghiero e termale e che NON adottano i principi contabili internazionali, è riconosciuta la possibilità di rivalutare i beni di impresa e le partecipazioni ad esclusione degli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività di impresa, risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2019. La rivalutazione deve essere eseguita in uno o in entrambi i bilanci relativi ai due esercizi successivi deve riguardare tutti i beni appartenenti alla stessa categoria omogenea, mentre non richiede il pagamento di alcuna imposta sostitutiva. Il maggior valore si considera riconosciuto, ai fini fiscali, a decorrere dall’esercizio nel cui bilancio la rivalutazione è eseguita.

RIVALUTAZIONE BENI IMPRESA RINNOVATA
E’ stata ammessa la rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni di cui all’articolo 1, commi 696 e
seguenti, L. 160/2019 nel bilancio o rendiconto dell’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, al 31 dicembre 2020 o al 31 dicembre 2021; Quindi l’efficacia della rivalutazione ha effetto immediato
per tutti i beni d’impresa ad esclusione dei beni immobili i cui maggior valori iscritti in bilancio si considerano riconosciuti, con effetto dal periodo di imposta in corso alla data del 1° dicembre 2022, del 1° dicembre 2023 o del 1° dicembre 2024.

SOCIETA’ COOPERATIVE
Alle società cooperative che applicano l’articolo 2540 cod. civ. è stata riconosciuta la possibilità diconvocare l’assemblea generale dei soci delegati entro il 30 settembre 2020;

CRISI D’IMPRESA
• E’ stata prevista crisi la proroga di 6 mesi dei termini di adempimento ai piani del consumatore ed agli accordi di composizione della, prima riservata ai concordati preventivi e agli accordi di ristrutturazione;
• I concordati preventivi e i piani attestati, essendo stata introdotta la possibilità di presentare ricorso per il c.d. “concordato in bianco” potendo successivamente perfezionare un piano attestato ex articolo 67 L.F. di cui è richiesta la pubblicazione presso il Registro delle imprese;
• Le norme in materia di fallimento, essendo esclusa l’improcedibilità del ricorso nel caso in cui lo stesso sia stato presentato dall’imprenditore in proprio, quando l’insolvenza non è conseguenza dell’epidemia di Covid-19;

CREDITO IMPOSTA FIERE INTERNAZIONALI
In occasione della conversione in legge del Decreto Liquidità è stato previsto che il credito d’imposta inizialmente previsto dall’articolo 49 D.L. 34/2019 spetti, per l’anno 2020, anche per le spese sostenute dalle imprese per la partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali all’estero che siano state disdette in ragione dell’emergenza legata alla situazione epidemiologica in atto.

SICUREZZA DEL LAVORO
Rilevante previsione, introdotta all’articolo 29 bis, riguardante gli obblighi dei datori di lavoro per la tutela contro il contagio da Covid-19: viene infatti esclusa la responsabilità del datore di lavoro nel caso in cui siano state rispettate le prescrizioni contenute nel protocollo condiviso di regolamentazione sottoscritto il 24.04.2020 e negli altri protocolli e linee guida.

Circolare CREDITO IMPOSTA AFFITTI

Con la circolare e la risoluzione pubblicate dall’Agenzia delle Entrate il 06 giugno diventa effettivamente utilizzabile il credito d’imposta previsto dall’art. 28 del Decreto Legge n. 34 del 19 Maggio 2020, maturato sugli affitti pagati per immobili ad uso diverso da quello abitativo in riferimento ai mesi di marzo, aprile e maggio. Il credito corrisponde al 60% del canone di locazione oppure al 30% del canone di affitto di azienda (se il contratto comprende l’utilizzo di almeno un immobile ad uso non abitativo) qualora il fatturato od i corrispettivi del mese del 2020 non sia superiore al 50% dello stesso mese dell’anno precedente; il beneficio di ogni mese è autonomo rispetto alle altre mensilità.

Per poter usufruire del credito è necessario che il canone di locazione sia corrisposto.
Il credito d’imposta potrà essere utilizzato compensando ogni eventuale debito che viene corrisposto mediante il Mod. F24, può essere utilizzato in dichiarazione dei redditi, può essere ceduto, fino al 31.12.2021, al locatore stesso a titolo di pagamento di parte del canone stesso oppure ad istituti di credito od altri intermediari finanziari.
Per l’utilizzo con il Mod. F24 sarà necessario indicare il codice tributo 6920 denominato «Credito d’imposta canoni di locazione, leasing, concessione o affitto d’azienda – articolo 28 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34» mentre il campo “anno di riferimento” è valorizzato con l’anno per il quale è riconosciuto nella forma “AAAA” (quindi 2020).

 


La Bussola d’Impresa – Mario Vacca
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Nel corso degli anni le esperienze aziendali unite alle attitudini personali mi hanno permesso di sviluppare la capacità di prevedere e nel contempo essere un buon risolutore dei problemi ordinari e straordinari dei miei clienti.
Per migliorare la mia conoscenza e professionalità ho voluto fare esperienza in un gruppo finanziario inglese e, provatane l’efficacia ne ho voluta fare una anche in Svizzera.
Queste esperienze estere hanno apportato conoscenze legate al Family Business, alla protezione patrimoniale tanto per le imprese quanto per i singoli imprenditori e, alla gestione di società e conti esteri per favorire l’internazionalizzazione ed armonizzare la fiscalità tra i diversi paesi ove i clienti operano.
Nel frattempo  ho maturato esperienza in Ascom Confcommercio per 12 anni – nel ruolo di vice presidente – acquisendo buone capacità relazionali,  padronanza della dialettica ed una buona rete di contatti personali.
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I manager alle prese dell’emergenza Covid

I manager alle prese dell’emergenza Covid

Di Mario Vacca Parma, 31 maggio 2020 –  «La ripresa del Paese – sottolinea Stefano Cuzzilla, presidente di Federmanager – passa attraverso le competenze e i manager non si tirano indietro, anzi sono in prima linea nella gestione della crisi, pienamente consapevoli dei rischi ma anche delle opportunità che essa sta aprendo». L’occasione è la presentazione di uno studio commissionato dall’Associazione che analizza l’impatto del Covid-19 sui dirigenti tanto dal punto di vista personale che di gestione dell’impresa. More →

PMI e Partite IVA con calo di fatturato beneficiarie della sovvenzione statale

PMI e Partite IVA con calo di fatturato beneficiarie della sovvenzione statale

Di Mario Vacca Parma, 17 maggio 2020 – I soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo, titolari di partita IVA, comprese le imprese esercenti attività agricola o commerciale anche se svolte sotto forma di cooperativa e con fatturato inferiore a 5 milioni di euro (almeno nell’ultimo periodo More →