Stati Uniti

Energia,  USA: tutti pazzi per il Biofuel

Energia, USA: tutti pazzi per il Biofuel

 

 

Parma, 24 febbraio 2013  –  di Virgilio

La pressione generata dai biofuel sta aggredendo  un’importante area naturale quale la grande prateria, in particolare in South Dakota e Iowa.  Secondo una ricerca di Wright e Wimberly negli ultimi 5 anni oltre 5300 km² di prateria sono stati messi a coltivazione per il mais. In questo modo sono stati distrutti habitat importanti per gli uccelli, in particolare le anatre selvatiche. More →

SOMMARIO   Anno 12 – n° 6 11 Febbraio 2013

SOMMARIO Anno 12 – n° 6 11 Febbraio 2013

1.1

editoriale

Da Trani a Obama

2.1

quote latte

Quote Latte: un po’ di chiarezza

3.1                                

AMBIENTE

Operazione Fiumi 2013

4.1                       lattiero caseario

 

5.1

LATTIERO CASEARIO

LATTE CRUDO:  nuove regole PARMIGIANO: produzione dicembre 012

6.1

MAIS AFLATOSSINE

Neonicotinoidi: la Commissione UE propone la sospensione del loro utilizzo per due annI

6.2

MAIS AFLATOSSINE

CRPA – Asta pubblica per immobile                          MIPAAF  – concorso ruraland

6.2

Confcooperative        Il Gardini pensiero

Editoriale: ecofin verso il default strutturato della Grecia. e l’euro che fine farà?

Editoriale: ecofin verso il default strutturato della Grecia. e l’euro che fine farà?

Concitati incontri dei massimi organi di governo UE si stanno succedendo a Brussels da ieri, 22 ottobre, e fino al prossimo mercoledi per contrastaree la più grave crisi che abbia mai colpito l’europa unita. Le indiscrezioni che  avevamo anticipato nelle ultime settimane, stanno venendo alla luce e concretizzando.  More →

FINANZA – il Defaul della Grecia, una opzione possibile

FINANZA – il Defaul della Grecia, una opzione possibile

 Le paure sul debito sovrano europeo sono ormai ben conosciute. Stiamo discutendo sui problemi della Grecia da più di un anno e in questo periodo di tempo si sono prospettate le soluzioni più disparate. Nessuna di esse ha funzionato. Sta ormai diventando sempre più chiaro che l’Europa dovrebbe accettare l’idea che il default della Grecia sia necessario, anche se non privo di dolore. Infatti, il fallimento aiuterebbe a rimuovere quella cappa d’incertezza che opprime i mercati e aiuterebbe anche l’Europa a ritrovare la strada della crescita.

Atene è insolvente
Con un debito pari al 143% del proprio Prodotto interno lordo a fine 2010 (oggi il numero è probabilmente più elevato), Atene non sarà mai in grado di pagare la totalità dei propri creditori. L’unico modo per poter diventare solvente è tagliare drasticamente la spesa pubblica e aumentare significativamente le entrate, attraverso imposte elevate o una forte crescita economica.

Nessuna di queste ipotesi sembra ad oggi essere probabile. Come si è visto anche negli Usa, tagliare le spese non è cosa semplice. I cittadini greci sono già scesi in piazza e sono scoppiate alcune rivolte. Ogni ulteriore taglio significherebbe probabilmente la caduta del governo e le possibilità che una crescita nel Pil salvi la Grecia sono praticamente nulle. Anche perchè, non avendo un’economia competitiva, la crescita dipende in gran parte dalla spesa pubblica e dalle sovvenzioni.

Trovare nuove entrate è un’impresa ardua. L’evasione fiscale è rampante e non c’è il consenso per aumentare le tasse esistenti. Le idee innovative come quelle di tassare la proprietà basandosi sugli allacciamenti alla rete elettrica possono aiutare, ma non bastano.

Anche i piani che prevedevano la vendita di aziende e beni pubblici sono falliti. Gli operatori stranieri non vogliono dover affrontare tutti i problemi politici e sindacali che un acquisto del genere comporterebbe.

Insomma, l’unica soluzione sembra risiedere nei fondi di aiuto dell’Unione europea. Tuttavia, i problemi strutturali della Grecia non potranno essere risolti grazie alla liquidità a breve termine, che comunque dovrà essere poi ripagata ad un interesse ragionevole. L’incertezza attorno alla Grecia è un grosso problema. Senza un chiaro segnale, gli investitori continueranno ad essere nervosi.

Sembra essere arrivato il momento per una decisione radicale. Annunciando il fallimento la Grecia potrà cominciare un lungo cammino di ricostruzione della propria economia. In una situazione di default, il paese sarebbe in grado di mettere in atto quei cambiamenti strutturali di cui necessita per la stabilità nel lungo periodo.

Si può contenere il contagio?
Sfortunatamente, non è così semplice. Il grande timore è che il default della Grecia possa innescare un effetto-domino sulle economie più grosse, come quella portoghese, irlandese, spagonola e italiana. Comunque, man mano che il tempo passa, il pericolo contagio si affievolisce. Infatti, Portogallo e Irlanda hanno varato dei piani di austerità credibili. Il default della Grecia avrebbe l’effetto di liberare risorse per le altre nazioni e mettere pressione sul neonato EFSF (European Financial Stability Facility) e sui governi degli altri paesi periferici per varare le misure necessarie e rafforzarsi.

Il destino dell’euro
La grande domanda è cosa succederebbe alla moneta unica europea in caso di fallimento della Grecia. Ci sono tre diverse possibilità. La prima è che la Grecia riesca comunque a restare nell’Eurozona; ciò non è impossibile. Se la Grecia utilizzasse le risorse disponibili per aiutare le banche e garantisse depositi in euro, potrebbe anche cavarsela.

La seconda opzione è che la Grecia rintroduca la dracma, il che sarebbe un grosso problema dal punto di vista logistico e organizzativo. Oppure, nell’ipotesi migliore, un processo confuso e caotico.

La terza opzione è la Germania, assieme ad altri pochi paesi con i conti in ordine, esca dalla moneta unica e che nasca un nuovo-euro circoscritto a queste nazioni. Sarebbe più semplice dal punto di vista organizzativo e la Germania giocherebbe un ruolo di forza. Tuttavia, sarebbe comunque una mossa molto dannosa per i paesi lasciati fuori.

Tutte queste opzioni comporterebbero grandi cambiamenti. D’altraparte, il default non è una mossa con cui si torna magicamente alla situazione precedente la crisi. È meglio cominciare adesso a pensare a questo scenario, piuttosto che proseguire facendo finta che il problema non esista.

Non sappiamo se il default greco metterà in ginocchi i mercati, ma sappiamo che è una possibilità. In ogni caso, allo stato attuale, l’opzione default non è presa in considerazione, mentre si dovrebbe pensare a come poterlo guidare e alle mosse da farsi. È tempo che i leader europei facciano un passo avanti e prendano le decisioni giuste. Dure, ma giuste.

 

FONTE MORNINGSTAR – Bearemy Glaser

 

 

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SALUTE: STRAGE DA MELONI; COLDIRETTI, NESSUN IMPORT DA USA

SALUTE: STRAGE DA MELONI; COLDIRETTI, NESSUN IMPORT DA USA

L’Italia nel 2011 non ha importato alcun tipo di meloni dagli Stati Uniti e di conseguenza la produzione attualmente in vendita sul mercato nazionale è da considerarsi sicura. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare il bilancio dell’infezione alimentare da listeria dovuta ai meloni che ha colpito gli Stati Uniti in Colorado provocando almeno 13 morti e 72 intossicati. Secondo gli specialisti del Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (Cdc) statunitense, il numero delle vittime – riferisce la Coldiretti – è destinato a salire dal momento che il periodo di incubazione può durare 4 o più settimane. Nessun rischio corrono comunque i consumatori italiani perché – conclude la Coldiretti – la produzione Usa non è presente sul mercato nazionale dove è invece possibile acquistare l’ottima produzione nazionale di meloni. More →

EMILIA ROMAGNA: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER IL COMPARTO LATTIERO CASEARIO

EMILIA ROMAGNA: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER IL COMPARTO LATTIERO CASEARIO

Prevista per ottobre-novembre 2011 l’apertura di più bandi a valere sul Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione Emilia-Romagna. Le Misure attive consentiranno alle imprese del comparto lattiero caseario di percepire contributi a fondo perduto per progetti articolati su filiere produttive ed  incentrati su investimenti in tecnologie innovative (attrezzature, impianti, macchinari) in servizi immateriali (acquisto know how, studi fattibilità, brevetti etc.) o interventi di natura immobiliare. A questa tipologia di investimenti potranno essere abbinate anche progetti di innovazione tecnologica di prodotto/processo e attività di consulenza e formazione.

Le Misure in dettaglio:

Misura 124 (Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie): la Misura concede un sostegno in funzione della definizione di forme contrattuali che prevedano una collaborazione tra differenti soggetti della filiera e siano finalizzate allo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo, agroindustriale, forestale.

Saranno riconosciute le seguenti voci di spese:

a) costi di stipula di contratti per lo sviluppo del prodotto o del processo e la loro introduzione nell’azienda in fase pre-competitiva;

b) costi relativi all’analisi organizzativa dei soggetti coinvolti finalizzata a ottimizzare flussi di beni e informazioni ed a pianificare l’attività organizzativa e logistica;

c) costi di progettazione per i nuovi prodotti e/o processi

d) costi relativi a studi di mercato e di fattibilità;

e) acquisto brevetti e licenze;

f) acquisizione di know-how;

g) acquisto di software;

h) test e prove, compresi costi di materiali a perdere;

i) costi inerenti la costruzione prototipi.

Il contributo viene erogato in conto capitale e calcolato su una spesa massima ammissibile compresa tra 50.000 e 400.000,00 €.

L’intensità massima dell’aiuto, differenziata a seconda della tipologia di spesa, è fissata per:

– spese di cui ai punti a), b), c), d), h), i) delle voci di progetto: 70%;

– spese di cui ai punti e), f), g), delle voci di progetto: 40%.

Misura 123 (Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali): la Misura è rivolta alle imprese (PMI e Imprese di dimensione intermedia) di trasformazione e/o commercializzazione di prodotti agricoli e forestali che dimostrano di operare in un contesto di filiera. 

Per l’Azione 1 sono ammesse a ricevere un contributo in conto capitale, calcolato su una spesa massima ammissibile, le spese per investimenti materiali di tipo immobiliare e mobiliare quali:

−costruzione e ristrutturazione di immobili;

−acquisto di impianti, macchinari, attrezzature;

Sono ammissibili a sostegno anche le spese per investimenti immateriali, connessi agli investimenti di cui al punto precedente, quali:

−acquisizione di know-how;

−acquisto di software;

−creazione e/o implementazione di siti internet;

−acquisto di brevetti e licenze;

−onorari di professionisti e consulenti, studi di fattibilità connessi col progetto presentato.

L’intensità dell’aiuto per progetti afferenti i settori “Formaggi stagionati DOP” e “Latte alimentare e latticini freschi” è pari a:

– 40% nel caso di progetti proposti da microimprese e PMI

– 20% nel caso di progetti proposti da imprese che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato non supera i 200 milioni di euro

L’intensità dell’aiuto per progetti afferenti tutti i rimanenti settori/comparti è pari a:

– 40% nel caso di progetti proposti da microimprese

– 30% nel caso di progetti proposti da PMI

– 20% nel caso di progetti proposti da imprese che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato non supera i 200 milioni di euro.

Misure collegate:

• Misura 121 (Ammodernamento delle aziende agricole): la Misura consiste nel finanziamento di investimenti materiali e/o immateriali delle imprese agricole (anche in forma cooperativa, di ATI nonché Imprese agricole costituenti Comunioni a scopo di godimento) condotte in prevalenza da giovani imprenditori agricoli. Il Piano di investimenti proposto deve riferirsi a particolari tipologie di spese specificate nella Scheda di Misura.

• Il contributo è erogato in conto capitale e calcolato su una spesa massima ammissibile. L’intensità dell’aiuto si differenzia in base all’ubicazione dell’investimento; la tipologia dell’investimento; la tipologia di beneficiario.

• Misura 111 (Formazione professionale e azioni di informazione): la Misura si articola in due distinte Azioni, una che finanzia formazione ed informazione rivolte alle aziende agricole e forestali e una che promuove azioni trasversali di supporto al sistema della conoscenza rivolto alle aziende agricole e forestali.

• Misura 114 (Consulenza aziendale): la Misura prevede di finanziare la consulenza aziendale ad imprenditori agricoli e a detentori di aree forestali nonché a giovani che intendono insediarsi per la prima volta in un’azienda agricola e forestale, attraverso l’erogazione diretta di un contributo al singolo beneficiario.

• Per tematiche ed argomenti complessi in cui si rendano necessari interventi di durata superiore all’anno, sono ammesse consulenze integrative ma non ripetitive sul medesimo argomento fino ad un massimo di tre consulenze in tre anni.

• I servizi devono essere scelti all’interno di un apposito Catalogo di offerte; tale Catalogo, di tipo telematico, è predisposto e implementato dalla Regione, sulla base delle offerte pervenute in risposta ad apposito bando.

Come presentare domanda: occorrerà presentare per via telematica (SOP AGREA) una proposta progettuale che dovrà essere corredata di numerosi elementi tra cui, tra l’altro, documentazioni tecniche, business plan, piani finanziari per la copertura degli investimenti programmati con dichiarazioni bancarie a supporto etc.

 

Ermes Agricoltura – Pagina Misure

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Terza Pagina: segnali di tensione sui mercati delle materie prime agricole. In aumento gli stock di “parmigiano”.

Terza Pagina: segnali di tensione sui mercati delle materie prime agricole. In aumento gli stock di “parmigiano”.

Non intendo, almeno per questa settimana, lasciarmi indurre a commentare la settiana politica e finanziaria, prendendo quanto di buono, almeno per oggi, posso rilevare, ovvero un leggero rimbalzo degli indici borsistici dopo un inizio settimana di caduta libera. Il recupero degli ultimi due giorni, speriamo, possa farci dormire sonni tranquilli nel week end.

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Editoriale: “e la chiamano estate”

Editoriale: “e la chiamano estate”

Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando Bruno Martino, nel 1965, scalave le classifiche con “e la chiamano estate”, regalando emozioni a non finire. Gli anni ’60, quelli del “boom economico”, quelli che premiavano chi lavorava sodo e bene, quelli che ti lasciavano sognare un futuro migliore, quelli che hanno visto perciò un’increento esponenziale delle nascite. Tutto, perquanto fosse difficile, era visto come opportunità, come un ostacolo da superare per ottenere qualcosa di meglio per sé e per i propri figli. More →

summary anno 10 n. 32  13 Agosto 2011

summary anno 10 n. 32 13 Agosto 2011

 

1. Parmigiano e Padano: prezzi all’origine ancora in leggero calo

2. Ortofrutta: UIAPOA E UNACOA ANNUNCIANO UNIFICAZIONE

3. Pomodoro da industria, l’Emilia-Romagna si conferma il principale distretto italiano

4. EFSA: Libro verde sulla promozione dei prodotti agricoli – Alcune anticipazioni

5. PARMIGIANO-REGGIANO: SCATTA IL NUOVO DISCIPLINARE. CRESCONO LE GARANZIE PER I CONSUMATORI

6. CRISI: EUROBAROMETRO; COLDIRETTI, ITALIANI PIU’ OTTIMISTI CHE PESSIMISTI

7. Terza Pagina:  borse in caduta libera e oro alle stelle. Ma dopo il caos verrà la stabilità.