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Come il cappello a cilindro del “mago”…

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di Lamberto Colla Parma, 4 aprile 2026 –  Dai tribunali scene da stadio e dalle segreterie dei partiti si sogna già lo scranno del Governo.

Il primo a cantare è stato Giuseppe Conte, Giuseppi per gli amici e non, che lancia subito il guanto di sfida alla Elly chiedendo di organizzare le “primarie” per eleggere chi sarà il comandante in campo della poderosa macchina da guerra che andrà a sfidare la Giorgia. 

Fratoianni e Bonelli, con la loro truppa multietnica, sono in prima linea per piazzare una outsider che sta raccogliendo ampi consensi nelle procure di mezza Europa. 

Renzi, già in passato al comando della “invencible armada” ancora non si è espresso, peraltro ancora indeciso sul ritiro dalla politica, come promesso alla vigilia del referendum costituzionale del 2016 da lui indetto e perduto. 

Da Calenda ancora nessun segnale, forse ancora non ha deciso da che parte stare e al momento non si espone sulla partecipazione alla corsa di Via del Nazareno.

Ma già i sondaggisti si stanno scatenando per individuare o orientare le indicazioni di voto in caso di chiamata alle “primarie” e i primi risultati son sorprendenti.

Giuseppe Conte è in pole position, al suo fianco in griglia di partenza un’outsider, omonima della cocca di Bonelli-Fratoianni, Silvia Salis la Sindaca di Genova, (non Ilaria che ha ancora tempo per caniddarsi) e solo in terza posizione la guida suprema attuale, quella Elly Schlein che, nonostante le gaffes quotidiane è riuscita a tenere in forma una sinistra sempre più orientata a sinistra, vicina ai giovani dei Centri Sociali e alle “risorse” che pagheranno le pensioni dei lavoratori attualmente in carica, con i proventi di furto, spaccio e stupro. Per ora, come quarto incomodo, si sta allenando Ernesto Maria Ruffini, uomo dall’eccellente genealogia. Figlio del politico e ministro Attilio Ruffini (nipote del cardinale e arcivescovo di Palermo Ernesto Ruffini), è fratello minore del giornalista Paolo, dal luglio 2018 prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede, ma già al vertice dell’Agenzia delle entrate e dell’Agenzia delle entrate-Riscossione da luglio 2017 a settembre 2018 (dopo essere stato amministratore delegato di Equitalia a partire da giugno 2015) e poi, nuovamente, dal 31 gennaio 2020 al 31 dicembre 2024. Partecipò alla prima Leopolda ed è molto vicino a Romano Prodi che nel 2013 fece la prefazione al suo libro “L’evasione spiegata a un evasore: anche a quello dentro di noi”.

Insomma sembra che al lavoro ci siano diversi mastri “ciabattini” pronti a fare le scarpe all’Italo-elvetico-ucraina con un passato importante nella culla Emiliano Romagnola del PCI e delle sue evoluzioni fantasmagoriche: PDS, DS, ULIVO, PD.

Avanti, c’è posto! Direbbero i filotramvieri…

(Vignetta di Copertina a cura di Romolo Buldrini L’Aquila) – Altre vignette realizzate con AI.)

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