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Cervi (Asser e CIA): “Un delitto dire no alla cordata Bonterre”

Cervi (Asser e CIA): “Un delitto dire no alla cordata Bonterre”

“Ferrarini, basta incertezze sul salvataggio. Un delitto dire no alla cordata Bonterre”


“Salvaguardia dell’occupazione, valorizzazione della suinicoltura italiana, grande solidità economica: la cordata formata dal Gruppo Bonterre-Grandi Salumifici Italiani, Opas, Hp, Banca Intesa e Unicredit è senza ombra di dubbio la soluzione migliore per salvare l’azienda Ferrarini e tutelare la filiera nazionale. Non si perda ulteriore tempo e si arrivi a cogliere una occasione che sarebbe un delitto rifiutare per opache ragioni.
Gli aspetti positivi sul tavolo sono numerosi e determinanti. Bonterre ha un patrimonio economico che ha dimostrato nei fatti di saper gestire egregiamente valorizzando il Parmigiano Reggiano a partire dai produttori, all’interno di una grande cultura cooperativa. Elemento non certo secondario è poi la presenza di Opas, la principale e più grande cooperativa di macellazione di suini italiani caratterizzata negli anni da una gestione ottimale. E a supportare economicamente questi importanti soggetti vi è una grande solidità portata da Hp, Banca Intesa e Unicredit.
Grazie a questa cordata sono certo si riuscirà finalmente a valorizzare la suinicoltura italiana. Troppo spesso nell’industria legata alla filiera – vedi tutte le produzioni Igp -, vengono infatti utilizzati prodotti europei, quando va bene. E la stessa azienda Ferrarini non usava certo la carne italiana come prodotto principale. Ora c’è la grande possibilità di cambiare rotta grazie ai nuovi soggetti coinvolti che hanno dimostrato negli anni la capacità di affrontare il mercato a valle e saper valorizzare le produzioni locali.
Un ulteriore importante aspetto è che la cordata ha radici reggiane, mantovane, parmigiane e modenesi: abbatte dunque quei limitanti campanilismi che arrivano a essere ostacolo per la buona impresa.
Infine, non certo per ordine di importanza, la struttura del progetto garantisce la piena occupazione e la continuità degli impianti presenti sul nostro territorio.
Per tutte queste ragioni, spero che la trattativa venga chiusa il prima possibile con successo”.

Antenore Cervi,
presidente Asser
(Organizzazione Suinicoltori dell’Emilia Romagna)
e Cia-Reggio Emilia

Crisi Ferrarini, Mercuri: “il salvataggio può passare soltanto attraverso la cordata italiana di matrice cooperativa” 

Crisi Ferrarini, Mercuri: “il salvataggio può passare soltanto attraverso la cordata italiana di matrice cooperativa” 

 

“La solidità finanziaria del gruppo cooperativo Bonterre-Grandi Salumifici Italiani, leader nel settore del Parmigiano Reggiano e dei salumi di qualità, insieme al suo know-how in fatto di produzione, trasformazione e commercializzazione, danno lo spessore giusto e il valore corretto alla proposta di salvataggio”  More →

Accordo UE-Cina, la soddisfazione di Alleanza Cooperative: “apre buone opportunità commerciali alle nostre imprese”   

Accordo UE-Cina, la soddisfazione di Alleanza Cooperative: “apre buone opportunità commerciali alle nostre imprese”  

Roma, 7 novembre 2019 – Roma, 7 novembre 2019 – “Alleanza Cooperative Agroalimentari esprime soddisfazione sull’intesa siglata tra Ue e Cina, un accordo

che tutela molte delle produzioni di eccellenza italiane, a partire dalle DOP del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano, ed offre al contempo buone opportunità commerciali alle imprese e alle cooperative agroalimentari già molto attive da tempo in Cina, specie nei comparti del vino e dei formaggi”.

Così il presidente Alleanza Cooperative Agroalimentari Giorgio Mercuri commenta l’accordo bilaterale siglato tra Ue e Cina, che andrà in vigore nel 2020 e che prevede il mutuo riconoscimento di 100 Indicazioni Geografiche Protette europee in Cina (di cui 26 italiane) e altrettante Ig cinesi in Europa. In attesa di esaminare il testo, confidiamo che la Cina riservi alle nostre IG lo stesso grado di tutela oggi assicurato nel mercato europeo.

La lista dei prodotti tutelati verrà ampliata nei prossimi quattro anni. “Ci sono alcune esclusioni – commenta il presidente Mercuri – che sicuramente determineranno costi aggiuntivi sia per le imprese che hanno già aperto il mercato (come nel caso delle arance rosse) e che quindi dovranno subito proteggersi da sole dal punto di vista legale, sia per quelle che riusciranno ad entrare nel mercato cinese ben prima dei prossimi 4 anni, come auspichiamo per le pere e le mele. Ciò non può tuttavia esimerci dall’esprimere un giudizio complessivamente positivo sull’intesa siglata”.

“Per le nostre imprese l’export è diventato sempre di più un obbligo – argomenta Mercuri. “Come Alleanza cooperative accogliamo pertanto con favore – conclude Mercuri –  ogni accordo commerciale che aiuti ad aprire mercati lontani e a favorire le opportunità di business che accrescono la presenza dei nostri prodotti agroalimentare di eccellenza fuori dai confini comunitari”.

Dalle cooperative 1/4 dell’agroalimentare made in Italy

Dalle cooperative 1/4 dell’agroalimentare made in Italy

Con le sue 4.703 imprese attive, la cooperazione agroalimentare italiana garantisce occupazione a più di 91.500 addetti e genera un fatturato di quasi 35 miliardi di euro, pari al 23% del giro d’affari dell’alimentare italiano, ottenuto attraverso la lavorazione e trasformazione  di una quota pari al 32% della materia prima agricola italiana, per un valore di 16,1 miliardi di euro. More →