La guerra “Finirà presto, non c’è più niente da bombardare”. Donald Trump si dimostra particolarmente ottimista sulla questione iraniana. Netanyahu: “Stiamo spezzando le ossa all’Iran ma non abbiamo ancora finito”. … e dall’Ucraina non giungono più notizie. Intanto la Cina misura le debolezze dell’impianto bellico statunitense e Taiwan comincia a preoccuparsi per un alleato che uscirà, comunque, indebolito dal confronto iraniano.
Di Lamberto Colla Parma, 15 marzo 2026. – Se da un lato Trump cerca occasioni per chiudere un conflitto che rischia di impantanarsi come il Vietnam, cercando di convincere il mondo che l’IRAN è stata sconfitta, dall’altra parte, il “collega” israeliano invece richiama gli USA alla prosecuzione delle ostilità sino alla fine.

















































