Il Presidente Arata: “Restituiamo valore alle comunità in cui operiamo e che ci sostengono da oltre cinquant’anni”.
REGGIO EMILIA 9 febbraio 2026 – Non c’è agricoltura senza comunità, non c’è futuro senza attenzione alle nuove generazioni. È da questo principio che nasce il gesto di ASIPO SAC, la più grande Organizzazione di Produttori di pomodoro da industria in Italia, che sabato 7 febbraio ha ufficializzato una donazione a favore del MIRE – Maternità Infanzia Reggio Emilia, il nuovo dipartimento in fase di realizzazione presso l’Arcispedale Santa Maria Nuova.
Il contributo, pari a 4.000 euro, è stato consegnato simbolicamente a Deanna Ferretti, Presidente dell’associazione CuraRE Onlus, che ha espresso profonda riconoscenza per il sostegno ricevuto: «Questo contributo sarà destinato a sostenere la Pediatria, il primo reparto a trasferirsi nel MIRE, nello specifico per attrezzare le nuove stanze di neuropsichiatria infantile. Sapere che il territorio, anche attraverso realtà produttive come ASIPO, sceglie di sostenere l’ospedale ci dà forza e fiducia».
Per ASIPO SAC, realtà che riunisce oltre 350 soci e coordina circa 9.000 ettari di pomodoro tra Emilia- Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte, l’attenzione alla salute e alla ricerca in ambito sanitario rappresenta un impegno concreto di responsabilità sociale, portato avanti nel tempo attraverso numerose iniziative solidali.
Il Presidente di ASIPO SAC Pier Luigi Arata e il Direttore Michele Bertoli hanno espresso con orgoglio il senso profondo di questa iniziativa: «Crediamo sia fondamentale restituire valore alle comunità in cui operiamo e sostenere chi, ogni giorno, si dedica con professionalità e passione alla cura della salute. Questa donazione trasforma il lavoro della filiera e l’impegno degli agricoltori in un sostegno reale alla crescita, alla salute e al benessere dei più piccoli».
Un messaggio che riflette pienamente il modello di sviluppo della filiera portato avanti dell’Organizzazione. «Coltivare il futuro significa prendersi cura delle persone, e soprattutto delle nuove generazioni», prosegue Arata. «Essere vicini al MIRE è un modo concreto per restituire ciò che riceviamo quotidianamente dai nostri soci e dai territori in cui operiamo da oltre cinquant’anni».
La cooperativa si pone così non solo come protagonista nella produzione agricola italiana di qualità, ma anche come attore attento alle esigenze delle comunità locali e al benessere collettivo, dove solidità economica, sostenibilità ambientale e impegno sociale si intrecciano nel quotidiano.
«Come Organizzazione di Produttori sentiamo il dovere di guardare al futuro», conclude Arata. «È questo il senso più profondo del nostro lavoro: trasformare la passione e la dedizione dei nostri soci in un beneficio tangibile per chi vivrà e crescerà nel nostro territorio».
Nella foto 1 da sinistra Alessandro De Fanti, Direttore di Struttura Complessa Pediatria, Monica Miari, responsabile infermieristico del DMI, Deanna Ferretti, presidente di CuraRE, Giancarlo Gargano, direttore Struttura Complessa Neonatologia e del Dipartimento Materno infantile.
Nella foto 2 da sinistra: Daniela Spallanzani, direttivo di CuraRE , Dr Alessandro De Fanti, Direttore di Struttura Complessa Pediatria, Biggi Roberto, socio ASIPO, D.ssa Monica Miari, responsabile infermieristico del DMI, Deanna Ferretti, Presidente Associazione CuraRE, Dr Giancarlo
Gargano, Direttore Struttura Complessa Neonatologia e del Dipartimento Materno infantile.


















































