Epifania… del nuovo mondo.

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Redazione Parma, 4 gennaio 2026. La propaganda è l’unica fonte di informazione concessa. Nessun dubbio può essere mosso. E lo sa benissimo Jacques Baud, ex colonnello, membro dei servizi di sicurezza svizzeri e analista strategico della Nato,  condannato dalla Commissione UE, senza processo, a far ritorno al proprio paese con i suoi conti bloccati e impossibilitato a muoversi nell’UE.

La colpa? Essere dissenziente. Esporre il dubbio alla narrazione uniformata sulla guerra in Ucraina che  vedrebbe la Federazione Russa come Paese aggressore e l’Ucraina nazione aggredita, tralasciando il passato recente che vedeva l’Ucraina aggredire il Donbas con tempeste di missili ed “esecuzioni”.

Anche il ministro Crosetto si è lanciato in una difesa strenua, quanto ormai anacronistica, in difesa delle ragioni dell’Ucraina che, lo ricordiamo, non è Paese UE, non è Paese membro della NATO e ciononostante sostenuto dal complesso militare occidentale per volere di J. Biden che ha infilato l’Europa in una guerra che potrà solo perdere o addirittura malauguratamente trovarsi coinvolta nella terza guerra mondiale contro il più esteso Paese del globo e il più attrezzato in armi nucleari e spalleggiato da Cina, India e altri Paesi BRICS che non si sottrarrebbero dal sostegno tecnico e militare in appoggio a Putin.

La Russia avrebbe violato i trattati internazionali aggredendo l’Ucraina, nonostante nel 2017 lo stesso nostro Presidente della Repubblica invitasse Putin a intervenire, mentre Israele si è solo difeso bombardando mezzo medio oriente, ed ora, solo poche ore fa, gli USA hanno assalito il Venezuela, rapito Maduro e consorte, per essere giudicato in USA.

Ma l’opinione degli analisti, quelli che hanno la verità in tasca, impongono narrazioni completamente diverse: in alcuni casi si tratta di “esportazione della democrazia” o di “difesa preventiva” (USA e Israele), in altri invece di “ingiustificata aggressione” a un Paese sovrano (Russia).

E’ la prova definitiva che i trattati internazionali sono stati alienati, sotterrati e bruciati come i libri di diritto, non solo internazionale, ed è facile prevedere che il prossimo conflitto vedrà Taiwan essere costretto a rientrare definitivamente nella costellazione del “dragone” cinese. Così procedendo l’Italia potrebbe pretendere di intervenire per riprendersi l’Istria, la Dalmazia e Fiume perdute con il secondo conflitto mondiale.

Gli USA non si rassegnano a accettare una multipolarità, per quanto abbiano necessità di fare accordi con la Federazione Russa per scongiurare un patto indissolubile tra Russia e Cina che vedrebbe l’economia statunitense e conseguentemente il dollaro “$” messo in discussione come moneta mondiale di riferimento, con conseguenze disastrose immaginabili.

“Secondo me, – dichiara Marcello Foa  – Trump vuole a tutti i costi la pace in Ucraina. E oggi per lui la cosa più importante è ritrovare un rapporto costruttivo con la Russia, anche in funzione anti-cinese. Questa è la rotta che Trump perseguirà con forza nelle prossime settimane, ed è la rotta che l’Unione Europea più teme: se, come credo, si arriverà alla pace tra Russia e Ucraina, esploderanno tutte le contraddizioni che oggi gli analisti più acuti vedono, e che il grande pubblico intuisce, anche se non ne è ancora del tutto consapevole. Quello sarà un “momento della verità” tra i più importanti della storia europea: molte maschere cadranno”.

“Il vecchio potere europeo, prosegue l’ex Presidente RAI, che ormai è diventato un regime – e infatti censura e perseguita i dissidenti in modo inaccettabile – è terrorizzato all’idea che si arrivi alla pace. Non a caso, Germania, Francia e Gran Bretagna stanno tentando in ogni modo di far saltare i nervi a Putin, sperando in una reazione russa così spropositata da sabotare i negoziati in corso.”

E’ in questo contesto, confuso e altamente sbilanciato, che l’intelligenza di Giorgia Meloni potrebbe fare la differenza per noi ma a favore anche di tutto il vecchio continente, sganciandosi dai cosiddetti “Volonterosi” guerrafondai, mediando gli interessi continentali con Donald Trump facendolo rinsavire e ponendosi come pedina di riferimento continentale cercando di aggregare un numero consistente di partner europei che vogliano rifondare l’Unione Europea a partire dalle sue origini, ripulendola delle troppe e invadenti lobby, delle sovrastrutture inutili, dispendiose, riformulando gli obiettivi strategici e una gestione governativa democratica e riproponendo l’Italia come garante del Mediterraneo come lo fu al tempo di Andreotti.

Con un po’ di fortuna e di intelligenza diplomatica, imponendo maggiore moderazione nelle dichiarazioni dei suoi ministri e sottosegretari, Giorgia Meloni ha i numeri per far fare il salto di qualità all’Italia e all’Unione Europea, sciogliendo quei legacci giuridici che stanno limitando, se non annullando, anche la libertà di opinione, e che oggi concedono alla Commissione e all’alto rappresentante Kaja Kallas di procedere con azioni coercitive del tipo Santa Inquisizione”.

Esempio emblematico il dispositivo dello scorso 15 dicembre che assume l’aspetto di un editto dittatoriale (a seguire una sintesi):

 “L’Alto Rappresentante (Kallas ndr) ha sottolineato che le attività illecite della Russia si sono ulteriormente intensificate dall’inizio della guerra di aggressione contro l’Ucraina ed è altamente probabile che continuino nel prossimo futuro … L’Unione … condanna ancora una volta le attività illecite della Russia contro l’Unione, gli Stati membri, le organizzazioni internazionali e i paesi terzi. Data la gravità della situazione, il Consiglio reputa opportuno aggiungere dodici persone fisiche e due entità all’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi di cui all’allegato I … Il presente regolamento … entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale … ed è obbligatorio … e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Bruxelles, 15 dicembre 2025, per il Consiglio, la Presidente, K. Kallas”.

Ormai si è persa la bussola della democrazia e della responsabilità pubblica. Questi pericolosi soggetti vanno disarcionati, prima che sia troppo tardi.

Sveliamo la verità!

(Vignetta di Copertina a cura di Romolo Buldrini L’Aquila) – Altre vignette realizzate con AI.

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