Di Lamberto Colla Parma 26 luglio 2026 – Evviva, il successo della moneta unica festeggiato, dopo un quarto di secolo, con l’inaugurazione dell’Euro Digitale che, in men che non si dica, metterà fuori corso le banconote e le monete che tanto fastidio danno a chi deve portarle in portafoglio. Un rigonfiamento della giacca o della tasca posteriore dei pantaloni maschili che non si intona con l’eleganza che contraddistingue questo secondo quarto di secolo.
Il “Maranza Style” per tutti.
Ogni iniziativa che proviene dall’Unione Europea, anzi dalla Commissione Europea, l’organo che controlla tutto, decide tutto e nessuno controlla fatto salvo i grandi della terra a partire dall’élite mondiale, in buona parte rappresentata dal Club che si riunisce a DAVOS.
Tutto per il nostro bene. La frase più iconica è quella attribuita al nostro Romano Prodi, quando insieme all’olio di ricino, ci somministrò la moneta unica: l’Euro.
«Lavoreremo un giorno in meno guadagnando come se lavorassimo un giorno in più»
Ed in effetti abbiamo visto il successo. 25 anni di decrescita infelice sotto ogni profilo: economico, sociale ed etico.
Poi venne il sopracitato “DAVOS” dal quale escono perle meravigliose da affibbiare a tutti tranne che ai super-ricchi. Il Green Deal, l’austerity e infine la soluzione per smettere di soffrire la penosa frenetica quotidianità:
“Non avrai nulla e sarai Felice”. E’ una frase nata da un articolo del 2016 del World Economic Forum che descriveva un ipotetico futuro basato sull’economia della condivisione che immagina una città del 2030 dove non si possiedono case o oggetti ma si affitta/noleggia tutto.

E allora pur di farti svestire degli averi ecco che l’economia di guerra alza i costi, il Green Deal ti impone auto elettriche (che saranno telecomandate dai signori del governo e saranno autorizzati a fermarti con un clic) e gli immobili dovranno adeguarsi alle normative europee pena l’impossibilità della cessione di proprietà o di utilizzo, costringendo i meno abbienti, che hanno avuto la fortuna di ereditare uno o più immobili, a cederli per l’impossibilità economica di adeguarsi con tanti grazie degli speculatori che potranno fare spesa di immobili di pregio a buon mercato.
Sempre a nostro favore, pensano di costruirci dei villaggi a misura d’uomo, le “Città 15 minuti”. Città dove tutto è comodamente raggiungibile a piedi in 15 minuti. Una comodità non da poco posto che non avremo più automobili per muoverci, e i costi del noleggio diventeranno insostenibili obbligando a “resilienzare” in quella che diventerà una “prigione all’aperto”. Non si può escludere che possa venire anche autorizzata l’EUTANASIA gratuitamente, con gran vantaggi per l’INPS e per il Sistema Sanitario Nazionale che non dovrà più curarsi di soggetti esauriti e malati e finalmente le attese in coda rientreranno nei parametri.
Ecco quindi, che per arrivare il più rapidamente possibile alla “felicità” collettiva, sono stati messi in campo gli strumenti idonei e facili da utilizzare che apriranno tutte le porte per un totale e profondo “controllo sociale”.
Il Digital Act e il Digital Wallet rappresentano due dei pilastri fondamentali della strategia dell’Unione Europea per trasformare e regolare la società e l’economia digitale.
Sebbene abbiano obiettivi distinti, lavorano in sinergia per garantire un ambiente online sicuro, equo e incentrato sul cittadino.
1. Cos’è il Digital Act?
Con l’espressione “Digital Act” ci si riferisce genericamente al pacchetto di regolamenti europei pensati per stabilire le regole del gioco nel mondo digitale. Piuttosto che un’unica legge, comprende diverse normative chiave:
– Digital Services Act (DSA): Regola i servizi e le piattaforme online per proteggere i consumatori da contenuti illegali, disinformazione e prodotti non sicuri.
– Digital Markets Act (DMA): Stabilisce regole per i giganti tecnologici (i cosiddetti gatekeeper) per garantire mercati digitali aperti e competitivi, evitando posizioni di monopolio.
– Data Act: Disciplina l’accesso, l’uso e la condivisione dei dati generati dai dispositivi connessi (IoT) e dai servizi cloud.
- AI Act: La prima legge al mondo per la regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale, con regole calibrate in base al livello di rischio delle applicazioni.
2. Cos’è il Digital Wallet?
Il Digital Wallet (Portafoglio Digitale) è la soluzione europea per l’identità digitale promossa attraverso la direttiva eIDAS 2. Si tratta di un’applicazione mobile che consente a ogni cittadino dell’UE di custodire e gestire i propri documenti ufficiali in formato digitale.
In Italia, questo sistema prende il nome di IT Wallet ed è integrato progressivamente nell’App IO.
Cosa contiene il Digital Wallet?
Documenti identitari: Carta d’identità elettronica, patente di guida, codice fiscale.
Documenti sanitari: Tessera sanitaria, ricette digitali, certificati.
Credenziali verificate: Titoli di studio, contratti di lavoro, abbonamenti ai trasporti pubblici.
Vantaggi principali
Interoperabilità: I documenti inseriti nel Wallet saranno validi e riconosciuti non solo in Italia, ma in tutti i Paesi dell’Unione Europea.
Privacy e Condivisione Selettiva (Selective Disclosure): Puoi scegliere di mostrare solo l’informazione strettamente necessaria. Ad esempio, per accedere a un locale puoi dimostrare di essere maggiorenne senza dover mostrare il tuo indirizzo di casa o la data di nascita esatta.
Firma Elettronica: Include la possibilità di apporre firme elettroniche qualificate con valore legale diretto.
Concludiamo con un’altra frase illuminante, efficace per farci accettare il sostegno alla guerra in Ucraina e l’invito al risparmio energetico.
E’ la celebre provocazione dell’ex premier Mario Draghi – “volete la pace o il condizionatore acceso?” – che riassumeva il dilemma di dover rinunciare al gas russo per sostenere l’Ucraina. Il compromesso: per non pesare sulle forniture, per l’ambiente e la bolletta, il segreto è impostare il climatizzatore a 26°C o usare la modalità deumidificatore.
Stiamo Sereni (come invitò Matteo Renzi il suo predecessore Enrico Letta) abbiamo tantissimi potenti ricchi e generosi che pensano solo alla nostra salute. Così generosi da investire milioni e milioni per provare su di noi dei pro farmaci soprannominati vaccini, ma anche per importare manovalanza disposta a fare i nostri lavori a gratis, ingegnosi a trovare le soluzioni per farci faticare poco per raggiungere i servizi essenziali che saranno rinchiusi in uno spazio poco più ampio di un serraglio da galline.
Con l’EURO DIGITALE si chiude il cerchio e la galera a cielo aperto è pronta ad accoglierci.

NOTA DALLA BANCA D’ITALIA (notare l’entusiasmo)
“Il Parlamento europeo ha deciso oggi (scrive la Banca d’Italia il 9 luglio 2026 ) di avviare i negoziati con il Consiglio sulla creazione dell’euro digitale. L’Aula ha infatti approvato il mandato negoziale per la creazione dell’euro digitale con 416 voti a favore, 169 contrari e 22 astensioni.
La misura fa parte del cosiddetto “pacchetto moneta unica”. Si tratta di un avanzamento fondamentale per un progetto strategico per il futuro dei pagamenti nell’eurozona.
A questo punto si aprirà, entro il mese di luglio, la fase del Trilogo, cioè dei negoziati che coinvolgono Parlamento europeo, Consiglio dell’Unione europea e Commissione europea, necessari per definire il testo finale del regolamento. L’obiettivo istituzionale è quello di completare il processo entro il 2026.
L’euro digitale sarebbe una evoluzione della moneta unica nell’era digitale. Consentirebbe ai cittadini di utilizzare, anche in formato elettronico, una forma di moneta emessa direttamente dalla banca centrale. Sarebbe un’opzione in più oltre al contante e agli strumenti di pagamento privati già esistenti. Il progetto punta a preservare la disponibilità della moneta pubblica, rafforzando l’autonomia e la capacità innovativa dell’Europa nel settore dei pagamenti.
Parallelamente al confronto tra le istituzioni europee, l’Eurosistema procede con il lavoro di progettazione e sperimentazione. In questo contesto, la Banca d’Italia è impegnata, insieme alla BCE e alle altre banche centrali dell’area dell’euro, nelle attività di preparazione tecnica del progetto. Nei prossimi mesi il confronto legislativo e le attività di sperimentazione proseguiranno in parallelo, con ulteriori sviluppi attesi sia sul fronte istituzionale sia su quello tecnico.
Sempre nell’ambito del “pacchetto moneta unica” è stato approvato dal Parlamento europeo anche il mandato negoziale relativo alRegolamento sul corso legale delle banconote e delle monete in euro volto a salvaguardare l’accesso al contante e la sua accettazione negli Stati Membri. La fase del Trilogo verrà avviata anche per questo Regolamento.”
(Vignetta di copertina di Romolo Buldrini altre generate con AI) –






—————-&—————
(per seguire gli argomenti “Editoriali” clicca qui)
https://www.gazzettadellemilia.it/politica
Draghi e energia / gas russo















































