Nello sketch Guzzanti, impegnato ad indagare sulla scomparsa di un fantomatico Mario Scafroglia, si rivolgeva al comico Marco Marzocca e lo esortava:
“Pensiamo alla guerra e diciamo una parola forte.
Guerra brutto!
Guerra brutto!
Guerra brutto!”
La sua satira semplice ma molto acuta, prendeva di mira il mondo sociopolitico di allora. Eravamo sotto il Governo Berlusconi II e imperversava ormai da diversi mesi il conflitto in Afghanistan. Le tensioni in campo nazionale ed internazionale erano tante e molti politici (e non solo) si esibivano sui media in grandi proclami altisonanti, ma totalmente inconcludenti. Nei talk show le dichiarazioni contro la guerra, banali e prive di azioni concrete, si affastellavano una sull’altra.
E oggigiorno? Praticamente è la stessa cosa, in diversi ambiti.
Agli attuali leader che gestiscono il potere, per essere a posto basta andare in televisione e, in perfetto stile Miss Universo, sciorinare buonismo a più non posso.
Anche la Chiesa, purtroppo, non è immune da questo fenomeno.
Nei giorni scorsi il giornalista Andrea Cionci, famoso per la sua poderosa e pluriennale indagine sulla SEDE IMPEDITA di Papa Benedetto XVI (QUI tutti gli approfondimenti del suo prezioso studio) in uno dei suoi ultimi podcast, ha messo in evidenza la vacuità di alcune dichiarazioni di Papa Leone XIV, esteticamente ineccepibili, ma prive di “sapore spirituale”. Sarà impedito anche lui o ha semplicemente paura del moderno Golia che dal 2013 tiene in ostaggio la verità?
Intanto il suo silenzio non è indolore, lo pagano tutti, non solo i Cattolici.
Vedi ad esempio l’immane sacrificio a cui è sottoposta la “famiglia nel bosco”. Un vero martirio, soprattutto per i bambini.
Eppure tutti tacciono, TUTTI. Anche chi avrebbe ruolo e mezzi per intervenire.
SatiLeaks by Gianfranco Colella
Gianfranco Colella Vignettista – Autore di SatiLeaks per Quaotidianoweb.it 17 marzo 2026

















































