Di Andrea Caldart (Quotidianoweb.it) Cagliari, 3 maggio 2026 – C’è una verità scomoda che si cerca in ogni modo di tenere ai margini del dibattito pubblico: la cosiddetta transizione ecologica europea sta prendendo la forma di un modello centralizzato, dirigista e tecnocratico, in cui la soluzione a ogni problema viene ridotta ad un’unica parola d’ordine, tecnologia. Non pluralità, non adattamento ai territori, non libertà di scelta. Solo standardizzazione, controllo e, soprattutto, brevettabilità.










































