Il Ministero della Salute ha segnalato sul portale nella sezione dedicata agli “Avvisi di sicurezza e ai Richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori”, a tutela della salute dei consumatori, il richiamo precauzionale da parte dell’operatore dagli scaffali dei negozi di un lotto di pasta acciughe richiamato dalla vendita a marchio Zarotti.
Il motivo del richiamo è la presenza di istamina oltre i limiti di legge, che mette a rischio di sindrome sgombroide consumatori e consumatrici. Il prodotto segnalato è venduto in astuccio da 60 grammi (peso netto), con il numero di lotto LPH 024 e il termine minimo di conservazione (TMC) 24/07/2026. Il concentrato di pasta di acciughe richiamato è stato prodotti dall’azienda ZAROTTI SPA (marchio di identificazione IT 126 UЕ) nello stabilimento attivo sito a Castellabate, in provincia di Salerno, in via S. Marco. L’istamina è un composto azotato ampiamente diffuso nell’organismo ma che in alte concentrazioni negli alimenti può scatenare problemi a chi lo assume. Questa dipende dalla ricchezza in amminoacidi liberi e dalla presenza di determinati microorganismi. L’esempio più caratteristico di cibo ricco di istamina è proprio il conservato troppo a lungo e/o in maniera inopportuna. Nel pesce, la formazione di istamina è riconducibile in parte a fenomeni conseguenti alla morte dell’animale ma spesso alla proliferazione di germi che hanno contaminato le carni. Pertanto Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, invita chiunque avesse acquistato questo prodotto a non consumarlo e restituirlo al punto vendita di acquisto o all’ufficio igiene degli alimenti e nutrizione della ASL locale.
Lecce 3/1/2026










































