Razione K per tutti e vai con lo zaino tattico! (Video)

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Di Lamberto Colla Parma, 30 marzo 2025 – Cibo in scatola, coltellino svizzero, power bank e moneta contante sono tra le 10 cose consigliate per allestire il KIT di sopravvivenza. La commissaria per la Gestione delle crisi, Lahbib: ‘Abituarsi a essere pronti’.

Il KIT è uno dei cardini delle strategie della ‘Unione Europea per la preparazione alle emergenze’ con cui Bruxelles chiede anche ai Paesi dell’Unione di creare stoccaggi di forniture essenziali e una miglior collaborazione civile-militare.

Si tratta di prepararsi a crisi che vanno dai disastri naturali, fino agli attacchi informatici o militari. “Dobbiamo pensare in modo diverso perché le minacce sono diverse, dobbiamo pensare in grande perché anche le minacce sono più grandi”.

Già 800 miliardi sono stati deliberati per l’acquisto di armi sulla base dello spauracchio di una invasione d’Europa da parte della federazione Russa. Una emergenza d’aggressione conclamata, dalla Commissaria Ursula Von Der Leyen già ministra della difesa della Germania, talmente grave e prossima tanto da dover scomodare l’art 122 del Trattato della UE, per consentire di passare all’approvazione bypassando il coinvolgimento del Parlamento UE.

«È un momento spartiacque per l’Europa. È anche un momento spartiacque per l’Ucraina. L’Europa affronta un pericolo chiaro e presente, e quindi l’Europa deve essere in grado di proteggersi, di difendersi, così come dobbiamo mettere l’Ucraina in una posizione per proteggersi e spingere per una pace duratura e giusta. Vogliamo una forza pacifica, ed è per questo che oggi presento ai leader il piano di Rearm Europe».

Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel corso del suo punto stampa con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il  giorno della prima riunione straordinaria del Consiglio europeo sull’Ucraina. 

Ed ora, dopo  circa 15 giorni da quella democratica approvazione di spesa, ecco che arriva un rafforzamento di paura affinché possano  convincersi anche i più scettici. 

Un rassicurante video di origine commissariale, ci informa di quello che potenzialmente sarebbe utile mettere nella borsa del KIT di emergenza.

Ovviamente un power Bank per alimentare il cellulare, dimenticando che, dopo un giorno, anche il power Bank si esaurirà. 

Allora, Vi consigliamo di acquistare anche un generatore di energia a pannelli solari e/o con una dinamo a manovella per generare quell’energia di emergenza che non si potrà recuperare attraverso le tradizionali fonti che si presume saranno fuori uso, così come tutte le inutili auto elettriche.

Insomma, una promozione della paura più che della sicurezza personale. 

Una ennesima fase della più ampia e complessa strategia di manipolazione di massa che si posa sulle fondamenta della paura. 

Un processo che prende spunto dalla psicologia e in particolare degli studi di Noam Chomsky.

“In altre parole, in uno Stato, che sia democratico oppure totalitario, i governanti devono fare affidamento sul consenso”. 

E, per ottenere il consenso ecco che può venire in aiuto il famoso decalogo Chomsky.

Da diversi anni è infatti in circolo sul web un decalogo che s’ispira ai testi di Noam Chomsky, l’intellettuale statunitense, che riguarda la cosiddetta “manipolazione di massa” e le sue strategie messe in atto dai media e dai politici.

Dieci principi che sottoponiamo alla vostra attenzione affinché possiate districarvi fra le notizie e le fake news.

1) La distrazione

Spostare l’attenzione su notizie meno importanti o banali permette di distogliere l’interesse da questioni ben più vitali che così passano in secondo piano.

2) Problema e soluzione

Esagerare la pericolosità di un determinato tema problematico, permette di creare una soluzione, certamente impopolare, già decisa a priori. Un esempio? Una pandemia e, un Green Pass e una vaccinazione sperimentale obbligatoria.

3) La gradualità

In alcuni casi, per poter manipolare le masse è necessario farlo gradualmente. Nel caso dell’eliminazione di alcuni diritti fondamentali, per esempio, è preferibile eliminarli in piccole dosi per non causare le proteste dei cittadini. Ad esempio dal lockdown al coprifuoco alla sospensione dal lavoro per i non inoculati.

4) Differire

In questo caso, si presenta una determinata riforma assicurando che, pur essendo negativa per i cittadini, nel breve periodo sarà positiva per tutti. In questo modo, la gente è meno propensa a protestare, in attesa dei benefici. Quando si scoprirà che questi vantaggi erano fasulli sarà già troppo tardi e le persone si saranno già abituate al cambiamento. (Ricorda nulla?)

5) Infantilizzare il pubblico

Sia nelle pubblicità che nei discorsi politici, spesso si tende a parlare agli ascoltatori come se fossero bambini. In questo modo, si azzera il senso critico delle persone che saranno più propense ad accettare il messaggio.

6) Usare le emozioni

I messaggi che cercano di manipolare la massa non invitano alla riflessione ma, al contrario, si basano sulle emozioni. In questo modo, più che sulla razionalità si punta sull’inconscio dei destinatari che riusciranno a percepire il messaggio generale ma non tutti i dettagli, neutralizzando così l’aspetto critico.

7) Mantenere il pubblico ignorante

Un pubblico ignorante è il miglior alleato della manipolazione di massa. Per questo, il peggioramento del sistema educativo è un’arma molto potente per poter controllare i cittadini.

8) Un pubblico compiacente

I mezzi di comunicazione sono soliti mostrare come mode e tendenze tutto ciò che è superficiale, ignorante e volgare. In questo modo, si spingono i cittadini ad assuefarsi alla mediocrità.

9) Rafforzare il senso di colpa

Questa strategia di manipolazione di massa tende a far credere alla persone che tutti i loro problemi derivino da loro stesse. Invece di ribellarsi contro il sistema, dunque, i cittadini penseranno di essere i responsabili diretti di ciò che sta accedendo.

10) Conoscere l’essere umano

Il sistema ha una vasta conoscenza dell’essere umano, grazie ai progressi fatti e, di conseguenza, riesce ad avere un maggior controllo sui cittadini.

(Il decalogo è tratto da “Guida Psicologi”)

 (Vignette di Romolo Buldrini l’Aquila)

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https://www.gazzettadellemilia.it/politica

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Video KIT: https://youtu.be/DGKKULRYnGU

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