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Tachipirina e vigile attesa

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Da subito è stato scontro aperto tra Medici orientati a curare a casa (“in scienza e coscienza” e fin dai primi sintomi) i pazienti affetti dalla malattia, e il Ministero della Salute (con a capo Roberto Speranza) e AIFA, che “sconsigliavano fortemente” l’uso di farmaci al di fuori del paracetamolo.

Solo “Tachipirina e vigile attesa”, ripetevano.

Ma ripercorriamo insieme i momenti salienti dello scontro:

  • Ad inizio 2021 il COMITATO CURA DOMICILIARE Covid-19, rappresentato dagli avvocati Erich Grimaldi (suo fondatore) e Valentina Piraino, impugna davanti al TAR del Lazio la nota AIFA del 9 dicembre 2020 nella parte della “vigile attesa”
  • A marzo 2021 il TAR del Lazio sospende la nota
  • Ad aprile 2021 il Consiglio di Stato ripristina la nota
  • Il 26 aprile 2021 il Ministero emana una nuova Circolare che supera il blocco
  • A luglio 2021 il primo ricorso decade
  • Il Comitato Cura Domiciliare ricorre nuovamente al TAR del Lazio contro la seconda Circolare
  • Il 15 gennaio 2022 il TAR del Lazio la annulla nella parte in cui prevede “vigile attesa e paracetamolo”
  • Il 19 gennaio 2022 il Consiglio di Stato blocca d’urgenza la decisione del TAR
  • Il 9 febbraio 2022 il Consiglio di Stato chiude definitivamente la vicenda (sentenza n. 946/2022), stabilendo che le linee guida ministeriali sono raccomandazioni e non obblighi, pertanto restano valide.

Abbiamo poi visto tutti cos’è successo dopo: quelle che dovevano essere solo delle “raccomandazioni”, sono di fatto diventate obblighi assoluti. Pena la gogna.

Oggi un nuovo capitolo.

Tra il 24 e il 25 luglio scorso, in “Commissione Parlamentare Covid” è stata discussa pubblicamente la perizia affidata alla Dottoressa Simona Amato, con oggetto la valutazione medico-legale del protocollo domiciliare “Tachipirina e vigile attesa”.

Secondo la perizia (vi invito a leggere a tal riguardo l’articolo di Patrizia Floder Reitter su LA VERITÀ di sabato 25 luglio’26) il famigerato protocollo non solo sarebbe risultato contrario ad ogni evidenza scientifica, ma con buona probabilità, durante le prime fasi della malattia, avrebbe contribuito in modo significativo all’aggravamento dei sintomi nei pazienti.

Ippocrate e il suo giuramento ringraziano.

SatiLeaks by Gianfranco Colella (Quotidianoweb.it) 4 agosto 2026

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