Vendetta o giustizia?

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Di Lamberto Colla  Parma 6 giugno 2021 89° giorno dell’anno 2 dell’era  COVID-19 – domenica – 

Dopo 25 anni di carcere, uno dei più spietati assassini di “Cosa Nostra” è tornato in libertà godendo di uno sconto di 45 giorni. A 64 anni potrà tornare a vivere, augurandoci in modo normale e senza velleità da boss, avendo scontato la pena inflittagli a seguito del suo “pentimento”.

Da avversario a “collaboratore di giustizia”, Giovanni Brusca ha goduto delle agevolazioni riservate a questi cinici e spietati affiliati alle mafie, per i servigi offerti per favorire la cattura della filiera di comando della cupola e dei loro luogotenenti, sicari e “galoppini” vari.

Purtroppo è una guerra ancora lontana dalla conclusione e dalla vittoria. La mafia, la ‘ndrangheta, la camorra e la sacra corona unita si rigenerano continuamente e diventano sempre più mimetizzate all’interno della società, entrando in doppiopetto alla testa di piccole e grandi aziende.

Il loro posto, sul campo di battaglia, sui marciapiedi disconnessi e polverosi delle periferie, è stato preso dalle organizzazioni nigeriane, cinesi, sud americane e così via. 

Un cancro per il quale non sembra si possa trovare cura.

Un tentativo, che peraltro diede ottimi frutti, è stato appunto l’introduzione delle agevolazioni per i “collaboratori di giustizia”, donne e uomini, raramente realmente pentiti, che hanno la possibilità di patteggiare con lo Stato in cambio della testa di altri.

Uno strumento che, come ebbe a commentare all’indomani della scarcerazione di Giovanni Brusca, la signora Maria Falcone, sorella del giudice morto nell’attentato di Capaci in forza del telecomando gestito dallo stesso Brusca, era stato condiviso anche dallo stesso giudice anti-mafia. “Umanamente è una notizia che mi addolora, ma questa è la legge, – è il commento di Maria Falcone – una legge che peraltro ha voluto mio fratello e quindi va rispettata. Mi auguro solo che magistratura e le forze dell’ordine vigilino con estrema attenzione in modo da scongiurare il pericolo che torni a delinquere, visto che stiamo parlando di un soggetto che ha avuto un percorso di collaborazione con la giustizia assai tortuoso. Ogni altro commento mi pare del tutto inopportuno”.

Sono invece fuori luogo i commenti di indignazione dei politici, di quelli che soprattutto utilizzano toni utili a raccogliere favori e consensi e nient’altro.

Un modo per favorire l’odio e liberalizzare il pensiero verso i climi di “vendetta“, verso “una legge del taglione” verso la costruzione di una società in costante conflitto e in preda a egoismi pericolosissimi.

In questo ultimo anno abbiamo messo sotto la lente d’ingrandimento e criticato come mai in precedenza, l’operato di certa magistratura, ebbene oggi dobbiamo accettare la giustizia, quella che mantiene gli impegni della carcerazione ma anche della liberazione pattuita.

Guai a tornare al far west, alla amministrazione di una giustizia secondo “sentimento”, si incorrerebbe in errori madornali e la giustizia potrebbe veramente diventare un’arma in mano a pochi, uno strumento dittatoriale.

E che nemmeno si torni a ripensare alla introduzione della pena capitale. L’errore di giudizio, in questo caso, non sarebbe più rimediabile e …

… con il tasso di carcerazione ingiusta che in Italia  è rilevato ci potremmo trovare di fronte a una “strage di innocenti”

Sono infatti circa 1.000 all’anno le persone ingiustamente detenute che sommano a 29.659 dal 1991 al 31/12/2020 pari a quasi 29 milioni all’anno di risarcimenti pagati dalla amministrazione statale per indennizzare gli ingiustamente detenuti. 

Fa venire il voltastomaco, solo a pensare libero uno come Giovanni Brusca, ma questa è la giustizia civile che uno Stato democratico deve adottare.

Link:

https://www.errorigiudiziari.com/errori-giudiziari-quanti-sono/

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/06/03/gomez-a-la7-ipocrita-indignazione-su-brusca-e-i-pentiti-siamo-a-un-passo-dalla-liberazione-dei-graviano-e-la-politica-non-ha-detto-una-parola/6219071/

https://www.gazzettadellemilia.it/politica/item/28323-la-giustizia-come-il-plotone-di-esecuzione-da-craxi-a-berlusconi-e-nel-mezzo-anche-un-certo-pietro-vignali-da-parma-video.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Brusca

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