Di Lamberto Colla Parma 5 luglio 2026 – Da un paio di giorni l’attenzione dei mass media si concentra sulle ricchezze di Donald Trump come se fosse da vergognarsi per essere miliardario.
L’importante è distrarre l’attenzione dei sudditi su questioni pruriginose ma di bassa importanza. E così degli Epstein Files si è dato in pasto la crema soltanto, il giro di prostituzione, dei festini con qualche accenno a casi di minorenni che trastullavano più o meno vecchi bavosi, ma la parte più schifosa rimane ben mimetizzata agli occhi dei mortali però ben in vista ai servizi segreti e ai burattinai del mondo che a tempo debito vengono somministrati col contagocce per ottenere l’impensabile.
Oggi, quindi, lo scandalo inutile da buttare in pasto ai bulimici dell’informazione, è la ricchezza di Donald Trump. Un patrimonio in cryptovalute, 7,2 miliardi di dollari, 11 volte inferiore al nostro Paperon de Paperoni, quell’ex chirurgo plastico fondatore di Teher, Giancarlo Devasini, la cui ricchezza ha segnato un’impennata a 89,3 miliardi nell’ultimo anno per il boom delle valutazioni della sua società, che si colloca tra il 22esimo e 25esimo posto mondiale.
Giustamente il Tycoon ha risposto che i soldi li aveva fatti ancor prima di assumere la carica di Presidente USA.
Gli stessi giornaloni che esaltano, negativamente, la ricchezza di Trump, dimenticano di ricordare che la Guerra in Ucraina ha arricchito tutti negli States.
E l’Unione Europea è diventata una vacca da mungere ancor più attraverso due impianti di trasfusione collegati in contemporanea:
- L’obbligo di acquisto di GAS dagli USA a molto maggior costo della provenienza Russa. Nel primo trimestre 2026, infatti, il 63% delle importazioni europee di gas naturale liquefatto è arrivato dagli Usa e, nell’intero anno, la quota salirà a due terzi. Con questo ritmo, l’Ue potrebbe arrivare a prendere dagli Stati Uniti l’80% del proprio Gnl già nel 2028 o nel 2029.Il dato è contenuto nell’aggiornamento di maggio dell’European Lng Tracker e dell’EU Gas Flows Tracker di Ieefa (che per “Europa” intende Ue27, Regno Unito, Norvegia e Turchia, link in basso). Le importazioni europee di Gnl statunitense – mostrano i dati Ieefa – sono più che triplicate tra 2021 e 2025, passando da 29,8 a 99,5 miliardi di metri cubi (fonte QualEnergia.it).
- L’obbligo di Acquisto di ARMI “ReArm Europe”. Il piano, che è stato presentato attraverso una lettera inviata ai leader europei in vista della riunione del Consiglio europeo del 6 marzo 2025, ha l’obiettivo di investire fino a 800 miliardi di euro per rafforzare l’infrastruttura di difesa europea in risposta alle minacce geopolitiche dovute in particolare alla guerra in Ucraina e alle incertezze sul sostegno militare degli Stati Uniti d’America.
L’Europa è sempre stata una vacca da mungere, ma mentre con i precedenti ospiti della Casa Bianca, l’Unione Europea veniva munta con delicatezza e alimentata con favori golosi a buon mercato, con Donald Trump l’UE riceve quello che merita senza alcun ammortizzatore, bensì quello che gli USA pensano lo espongono in modo nudo e crudo come fece Victoria Nuland. La frase “Fuck the EU” (tradotta come “l’Unione Europea si fotta”) fu pronunciata nel 2014 dall’allora Assistente Segretario di Stato americano per gli Affari europei, Victoria Nuland. L’espressione venne intercettata durante una telefonata con l’ambasciatore statunitense in Ucraina, Geoffrey Pyatt, mentre discutevano della transizione politica a Kiev.
Ora non è più necessario l’intercettazione, le frasi vengono consegnate direttamente al destinatario. In via privilegiata o attraverso emissari, utilizzati come “utili idioti”.
L’ultimo caso è stato in capo al segretario della NATO, Mark Rutte (Nomen Omen, alla pari del suo predecessore Stoltenberg Jens) che su mandato del burattinaio ha lanciato il sasso nello stagno sostenendo che dall’Italia e Sigonella decollarono 500 aerei per bombardare l’IRAN.
Un messaggio apparentemente utile a difendere l’Italia dall’accusa di Donald di non aver collaborato alla guerra all’Iran, ma che di fatto ha scatenato un putiferio interno e all’esterno con gli Ayatollah inferociti dichiarando che l’Italia “è complice dell’aggressione, violato il diritto internazionale”.
Insomma come spesso abbiamo avuto modo di sostenere, di questi nostri “Splendidi Alleati” dobbiamo ben guardarci.
E il popolino, impegnato a tifare per uno o l’altro concorrente di Temptation Island, a scrollare sui social le belle influencer dedite a tenersi in forma in palestra, la capacità di giudizio è rimasto in capo a pochi e magari ormai assuefatti all’idea che comunque la ribellione sarebbe inutile. Così il campo è rimasto libero per i globalisti, i nemici dell’umanità e della democrazia.
(Vignette generate da AI e di Romolo Buldrini quella dei carri armati) –













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