Piove Governo Ladro!

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Di Lamberto Colla Parma, 8 febbraio 2026. – La Meloni responsabile di qualsiasi evento, climatico, geopolitico, suicidario e pure delle manifestazioni violente che imperversano a difesa di chi occupa abusivamente stabili da oltre trent’anni.  

“Piove Governo ladro”, tutta colpa della Meloni.

L’inverno è arrivato, con un po’ di ritardo sulla tabella di marcia, portando con sé neve sui monti giusto per onorare le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 e scongiurare la siccità di pianura distribuendo con costanza e regolarità, da oltre 10 giorni, pioggia che andrà a riempire le falde acquifere.

Purtroppo non sono mancati gli eventi catastrofici, come nelle aree rivierasche del sud e delle isole maggiori che, alla pari delle alluvioni emiliano romagnole ,sono in prevalenza di responsabilità umana. Aree fortemente antropizzate e acque mal regimate,  che nulla hanno potuto contro la forza della natura che si è ripresa quello che erano i suoi spazi.

E se a Niscemi è dal 1997 che si conosceva il problema mai affrontato, in Romagna la criticità era nota da tempo ma anche lì non vennero affrontate le problematiche, ecco che in Sicilia la responsabilità è della Meloni e in Romagna pure, nonostante delegata fosse stata la Elly Schlein al tempo dei suoi trascorsi bolognesi, prima della scalata al trono del PD.

Nonostante Donald Trump stia cercando di sgretolare l’ideologia Woke, la balla della crisi climatica e della correlata inutilità di perseguire la CO2 come male di tutti i mali e da ultimo anche l’idea della globalizzazione che trovava i suoi sacerdoti riuniti sistematicamente a Davos nell’annuale WEF, World Economic Forum, oltre che nei vari circoli d’élite come il famoso Gruppo Bilderberg, nonostante tutto ciò l’Europa fa resistenza e persevera nel masochismo taffaziano che la porterà alla completa rovina.

L’europa dell’automotive insiste sull’elettrico, anche se per ogni automobilina prodotta le case perdono 20.000 euro (ricordiamo Marchionne quando invitava a non comprare la 500 elettrica perché ci perdeva 15.000€ a mezzo prodotto?). Ford è stata l’unica ad avere un raro momento di onestà contabile: 35,1 miliardi di dollari di perdite dichiarate sulla divisione elettrica. Sommando le stime degli altri produttori la cifra somma a 114 miliardi tra il 2022 e il 2025.

E’ di sabato la notizia che Stellantis ha perso il 25% in borsa per aver annunciato 22,2 miliardi di svalutazioni nell’elettrico.

L’Ue Insiste anche a scarnificare i conducenti con l’introduzione di sistemi di controllo veicolare che, oltre a accrescere i costi, mettono sempre più spesso in difficoltà chi deve operare con l’auto per lavoro o anche per solo svago.

E da novembre 2026 lo standard euro 7 sarà la nuova frontiera del controllo veicolare

A cambiare sarà il paradigma: si applicherà a tutti i veicoli nuovi, anche alle auto ibride ed elettriche, oltre a furgoni, autocarri e autobus.

La normativa, infatti, non guarderà solo a ciò che esce dal tubo di scappamento, ma prenderà in esame l’impatto ambientale complessivo del veicolo. Includendo anche i parametri legati all’usura dei componenti e all’efficienza delle auto elettriche. L’obiettivo è abbattere l’inquinamento da ossidi di azoto (NOx) e particolato, responsabili di gravi patologie respiratorie.

La reale novità dell’euro 7 è che se anche se un’auto non emette fumi, contribuisce comunque all’inquinamento atmosferico attraverso l’attrito. Per la prima volta al mondo, vengono introdotti limiti per il particolato proveniente da freni e pneumatici, una fonte primaria di microplastiche e polveri sottili (PM10 e PM2.5) altamente inalabili.

Questa misura coinvolge direttamente anche i veicoli elettrici.

Quel che è peggio è che le centraline obbligheranno il conducente a intervenire nella manutenzione per non trovarsi col veicolo fermo d’autorità.

Se oggi non è raro trovarsi a guidare a non più di 80 km/h per la limitazione automatica e non disinseribile di autoconservazione del mezzo, un domani , molto prossimo, la centralina “intelligente” ci obbligherà a fermarci.

Nonostante ormai sia accertato che la CO2 non è responsabile dei gas serra, nonostante sia acerbato che anzi è molecola indispensabile per la vita vegetale che peraltro è precursore della vita animale quindi umana, nonostante si accertato che il cambiamento climatico è determinato dal sole e non dall’uomo, nonostante tutto ciò, qualcuno persevera a mantenerci schiavi di pregiudizi che vanno solo ad alimentare i portafogli di pochi.

Nature Geoscience – come riportato da un articolo a cura del prof. Domenico SALIMBENI

 – ha pubblicato un pezzo epocale intitolato “Emission budgets and pathways consistent with limiting warming to 1.5 °C”, scritto da un gruppo di scienziati ex “allarmisti” i quali ammettono incredibilmente che i modelli matematico CGM da loro stessi progettati hanno sovrastimato l’impatto della CO2 (anidride carbonica) sul clima e che il ritmo del riscaldamento del pianeta è più lento di quello previsto, e che le previsioni apocalittiche contenute nell’ultimo rapporto di valutazione dell’IPCC nel quale si ipotizzava per il 2022 un riscaldamento del pianeta pari a 1,5°C al di sopra dei livelli pre-industriali, non si avvereranno mai.

Ne segue che è errato anche il calcolo del “carbon budget”, cioè la quantità di CO2 che, a loro avviso, è necessaria per aumentare il riscaldamento globale di un certo livello.

In altre parole, hanno preso una cantonata.

In Sintesi:

– Tra il 2022 e il 2025 l’auto elettrica ha bruciato 114 MILIARDI di dollari.

– Ogni EV venduta fa perdere in media oltre 20.000 dollari ai produttori.

– Senza sussidi pubblici il modello di business non sta in piedi.

– Finiscono gli incentivi? Crollano le vendite. (In USA – 45%)

– I consumatori scelgono ibrido e termico, non i decreti UE.

– L’Europa stringe le regole, la Cina (BYD) conquista il mercato.

– Risultato: licenziamenti di massa e industria occidentale indebolita.

Morale:

–  non è stata una transizione “green”. È stata una transizione forzata, costosa e mal progettata. Pagata dai lavoratori e vinta da altri.

Il Conto umano:

Dietro i miliardi evaporati ci sono le persone:

 • Volkswagen: –35.000 posti di lavoro

 • Mercedes: 30.000 esuberi

 • Ford e Stellantis: migliaia di licenziamenti nei siti EV e crolli in borsa.

La chiamano “riallocazione strategica”.

I lavoratori la chiamano lettera di licenziamento.

Noi la chiamiamo “E’ tutta colpa della Meloni”!

(Vignetta di Copertina a cura di Romolo Buldrini L’Aquila) – Altre vignette realizzate con AI.

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