Di Andrea Caldart (Quotidianoweb.it) Cagliari 6 settembre 2026 – Dighe, briglie, fondi privati e programmi europei: dietro quello che sembra l’obiettivo di restituire alla libera circolazione almeno 25.000 chilometri di fiumi entro il 2030, si apre invece una questione che riguarda ambiente, agricoltura, falde, sicurezza idrica e democrazia.










































