Di Mario Boggini e Virgilio Milano, 11 giugno 2026 – Segnalazione del 3 e 5 giugno 2026 –
Il 27 maggio scorso scrivevamo… “Mentre a Chicago tutti aspettano gli ordinativi dalla Cina, che da parte sua non conferma e non smentisce l’accordo siglato tra i due presidenti, il mercato si sgonfia…...” ebbene, oggi, siamo ancora in questa fase, in attesa della Cina. Le previsione di raccolti buone ma sempre consumi ridotti.
La situazione sul mercato nazionale è stagnante, definitivamente risolto il problema farina di soya per la quale a breve potremmo rivedere come prima cifra il 3, e il luglio-dicembre già ha questa prima cifra. Mentre sul 2027 ancora nessun valore in forza della tassa E.U.D.R., e si stanno realizzando solo contratti “open frame” cioè su “prenotazione”.
Per i cereali, mercato più che stagnante, si registrano i primi tagli di orzo, mentre si hanno dubbi sulle prossime qualità del grano, cosa che potrebbe frenare il mercato del mais. E’ per quest’ultima ragione che e i valori della merce, sia arrivo camion che partenza porto sulla nuova campagna, sono più alti di quelli di cui si parlava mesi fa.
Grafici: il primo della farina di soya, il secondo del mais.
Cruscami in ridimensionamento, fibrosi industriali e da campo in ridimensionamento, seme di cotone stabile.
Il Mercato appare comeun palloncino che si è sgonfiato, anche se tutto può cambiare in un attimo!
Per le bioenergie la solita caccia alle matrici sostenibili, Si segnala disponibilità di semi di soya sostenibili, partenza porto di Ravenna.


NOTE FINALI
I ribassi marzo-giugno sono sensibili e simili, hanno portato entrambi i prodotti vicini a punti di resistenza: 300 punti base per la soya e 400 punti base per il mais.
Cominciano ora a delinearsi, possibili scenari meteorologici complessi dovuti al fenomeno “EL NINO”.
Si faccia attenzione a non puntare su ribassi infiniti!
Indici 3 giugno 2026
L’indice dei noli b.d.y. è sceso a 3.025 punti, il petrolio wti è salito a circa 97$ al barile, il cambio €/$ gira a 1,16102 ore 8,07alito a 3.151 punti, il petrolio wti è stabile a 105 $al barile, il cambio €/$ gira a 1,16342 ore 0.9,57

(*) Noli – L’indicatore dei “noli” BDY è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.
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Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.
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(Foto Antonio Nunno Puglia)

(Pastificio Andalini Spa)


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Intervista Boggini sulla situazione delle materie prime e delle conseguenze della Guerra in Ucraina:: https://www.ruminantia.it/ucraina-disponibilita-e-prezzi-delle-materie-prime-le-considerazioni-di-mario-boggini/
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