Di Mario Boggini e Virgilio Milano, 21 ottobre 2026 – Segnalazione del 7 ottobre 2026 –
In un momento dove i fondamentali hanno ripreso forza, il cambio non aiuta e la logistica nemmeno, il mercato, che è un “mare magnum tempestoso”, qui da noi sembra vivere in una bolla di immobilità di scambi, si lavora poco sul pronto, ed è quasi impossibile lavorare sui futuri.
L’incertezza regna sovrana, le quotazioni sui futuri sono alte e spaventano il consumo ma, purtroppo, nell’incertezza i fondi di investimento la fanno da padroni, la speculazione non guarda in faccia a nessuno: energia cara, logistica cara ed incerta oltre a rischio guerre su più scenari e il risultato è il caro materie prime, che diventano un investimento a loro volta!
Il problema in più che si riscontra nel mercato interno sono: i risvolti qualitativi specie sul mais nazionale ed estero. La situazione qualitativa del mais nazionale è caotica, e si trovano resistenze psicologiche all’acquisto di merce nazionale. Per quella estera si è tranquilli sulla merce Ucraina ed Usa, mentre sulla Brasiliana è una roulette, così come quella venduta come “any origin”.
Riguardo al comparto soya la crisi di fisicità durerà ancora per giorni. Ma attenzione questi problemi di quantità e disponibilità delle farine di soya quest’anno li abbiamo vissuti due volte, una volta da febbraio ad aprile, e ora dalla seconda quindicina di agosto sino, si spera, fino a metà ottobre, ma purtroppo questo potrebbe ripetersi ancora sul primo quadrimestre 2027. Le cause poche, ma significative: pochi scambi, poco venduto sui futuri, (quindi pochi arrivi previsti) incognita EUDR, valori dell’olio di soya bassi, caro dei noli e dei premi all’origine.
Riguardo all’ EUDR segnalo che i grandi mangimisti e commercianti stanno acquistando su novembre e dicembre quote di farina di soya per evitare la tassa, ipotizzata in 25€/ton. Chi ha spazio e finanza lo tenga presente, anche perché allo stato attuale i valori del pronto e dei primi del ‘27 sono pressoché uguali.
Non c’è gran ché da stare allegri, ecco perché bisogna invece valutare fonti alternative di proteine, e mix di cereali per gli amidi, così come sulle fibre, dove alcuni mangimisti si sono attivati con apposite miscele.
Per le bioenergie c’è disponibilità di matrici non sostenibili a basso prezzo, mentre per le sostenibili la situazione è ben diversa.
Ieri un importante multinazionale ha riunito i suoi quadri e dirigenti europei in svizzera e ha dato quasi per scontato che EUDR, salvo colpi di scena, entrerà in funzione dal 01/01/27.
L’EUDR (European Union Deforestation Regulation, Regolamento UE 2023/1115) non è
una tassa, (ma è come se lo fosse) è un regolamento dell’Unione Europea nato per impedire
l’importazione e la vendita di prodotti che causano la deforestazione e il degrado forestale nel
mondo.
Colpirà: • Legno • Olio di palma • Soia • Caffè • Cacao • Cauto/Gomma naturale • Bovini (carne e pelli). Questo comporterà un ulteriore rincaro di varie matrici in primis la farina di soya e il seme, ma di riflesso anche gli altri proteici succedanei quali farina di colza, e farina di girasole proteico e normale, e porterà al rincaro anche i medio proteici come i distiller di cereali e o fibrosi derivanti dal comparto. Speriamo nel buon senso, dato che la UE sembra intenzionata ad intervenire non solo finanziariamente con il costo del denaro, ma anche politicamente per frenare l’inflazione.
Certo è che i nostri benpensanti a Brussell “prima uccidono il paziente, poi pretendono di curarlo”
Indici 7 ottobre 2026
L’indice dei noli b.d.y. è sceso a 3.002 punti, il petrolio wti è sceso a 89,50$ al barile, il cambio €/$ gira a 1,12309 ore 8,35

(*) Noli – L’indicatore dei “noli” BDY è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.
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Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.
Officina Commerciale Commodities srl – Milano
(Foto Antonio Nunno Puglia)

(Pastificio Andalini Spa)


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Intervista Boggini sulla situazione delle materie prime e delle conseguenze della Guerra in Ucraina:: https://www.ruminantia.it/ucraina-disponibilita-e-prezzi-delle-materie-prime-le-considerazioni-di-mario-boggini/
Vi segnaliamo 3 link interessanti https://youtu.be/dwj32baom5A
YT – https://youtu.be/Gydsyq4BryM
Ruminantia – https://www.ruminantia.it/la-tempesta-perfetta-del-mercato-delle-materie-prime-cosa-emeglio-fare-2/
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