“Cereali e dintorni”. UE e il suicidio commerciale

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Di Mario Boggini e Virgilio Milano, 17 giugno 2024  

Anziché scrivere di mercato abbiamo preferito informare sulla tassa green proposta dalla UE nel suo percorso al “suicidio commerciale”.

 Basti sapere che tra il 1990 e il 2023, il peso del G7 sull’economia mondiale è sceso dal 70 al 45%, mentre quello dei BRICS (Brasile-Russia-India-Cina-Sud Africa) è salito dall’8% a quasi il 30%.

Abbiamo posto la domanda a CHATGPT (intelligenza artificiale) “la tassa green imposta dalla EU sulla deforestazione cosa comporterà nel mercato internazionale” ed ecco la risposta:

“La nuova tassa green imposta dall’Unione Europea sulla deforestazione avrà un impatto significativo sul mercato internazionale. Questo regolamento, che entrerà in vigore il 30 dicembre 2024, mira a contrastare la deforestazione globale richiedendo alle aziende di dimostrare che i loro prodotti non contribuiscono alla deforestazione. Le materie prime coinvolte includono soia, olio di palma, legno, carne bovina, cacao e caffè, che rappresentano una parte rilevante del commercio internazionale. Impatti sul Mercato Internazionale: Costi Aggiuntivi: Le aziende dovranno sostenere costi aggiuntivi per garantire la conformità con i nuovi requisiti di due “diligence”. 

Questo potrebbe includere spese per la certificazione, l’adeguamento delle catene di approvvigionamento e la verifica dei fornitori. Tali costi potrebbero essere trasferiti ai consumatori finali sotto forma di prezzi più alti). Barriere Commerciali: I produttori di paesi con alti tassi di deforestazione potrebbero trovare più difficile accedere al mercato UE. Questo potrebbe portare a un riorientamento delle esportazioni verso altri mercati meno regolamentati, causando potenziali tensioni commerciali internazionali. Competitività delle Aziende UE: Le aziende europee che rispettano gli standard ambientali potrebbero vedere un vantaggio competitivo rispetto a quelle che non lo fanno, sia all’interno dell’UE che nei mercati globali. Questo potrebbe incentivare pratiche più sostenibili anche fuori dall’Europa Sostenibilità e Innovazione: La necessità di conformarsi a regolamenti più severi potrebbe stimolare l’innovazione nelle pratiche agricole e nella gestione delle foreste, portando a soluzioni più sostenibili a lungo termine per la produzione di materie prime. Implicazioni per i Paesi in Via di Sviluppo: Molti paesi in via di sviluppo che dipendono dall’esportazione di materie prime colpite dalla nuova regolamentazione potrebbero subire impatti economici significativi. Tuttavia, ci sono opportunità per migliorare le pratiche agricole e forestali, beneficiando alla fine della maggiore domanda di prodotti sostenibili . Conclusione: In sintesi, la tassa green dell’UE sulla deforestazione è destinata a trasformare il mercato internazionale, promuovendo la sostenibilità, ma anche creando sfide per le catene di approvvigionamento globali. Le aziende dovranno adattarsi rapidamente a questi cambiamenti per rimanere competitive e conformi alle nuove normative.”

A complicarci la vita siamo bravissimi, speriamo che il nuovo parlamento EU istituisca tardi le commissioni in modo che l’applicazione scivoli. Se così fosse appena usciranno con i valori 2025, se li considereremo adeguati, consiglieremo di affrettarsi a chiudere almeno un terzo dei fabbisogni del comparto soya sull’anno entrante. Comperando posizioni neutre da scioperi, tempeste, meteo e probabilmente ancora liberi dalla tassa green, al momento, ma non dalle guerre perché quelle non saranno finite!

Indici Internazionali al 17 giugno 2024

L’indice dei noli b.d.y. è salito a 1.948 punti, il petrolio wti è stabile a circa 78 $ al barile, il cambio €/$ gira a 1,069957 ore 8,53

 (*) Noli – L’indicatore dei “noli” BDY è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

(*) Noli – L’indicatore dei “noli” BDY è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore. 

Officina Commerciale Commodities srl – Milano

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Intervista Boggini sulla situazione delle materie prime e delle conseguenze della Guerra in Ucraina:: https://www.ruminantia.it/ucraina-disponibilita-e-prezzi-delle-materie-prime-le-considerazioni-di-mario-boggini/

Vi segnaliamo 3 link interessanti https://youtu.be/dwj32baom5A  

YT – https://youtu.be/Gydsyq4BryM  

Ruminantia – https://www.ruminantia.it/la-tempesta-perfetta-del-mercato-delle-materie-prime-cosa-emeglio-fare-2/

 Visitando il nostro sito Internet o cercandoci su Facebook (cliccando mi piace O.C.C) troverete dei tachimetri d’indicazione commerciale

(per accedere alle notizie sull’argomento clicca qui)

@Pastificio.Andalini #Pastificio.Andalini 

(*) Noli – L’indicatore dei “noli” BDY è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore. 

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