Eurovision Song Contest. A sorpresa vince l’Ucraina, lo scorso anno l’UK raccolse zero punti e nel 2014…

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Di Lamberto Colla Parma, 22 maggio 2022 – Non c’è che dire, l’Eurovision Song Contest è la chiara espressione del contemporaneo “sentimento” popolare del vecchio continente. 

Poco importa che il “song” sia bello, ben arrangiato e i testi di qualità, l’importante è rappresentare il presunto sentimento degli europei.  

Ovviamente, all’edizione 2022, i concorrenti russi non erano stati accolti mentre sarebbe stato ancor più punitivo vedere l’Ucraina sul tetto d’europa e il suo aggressore fuori classifica. 

Invece l’eradicazione, nella competizione canora, così come nelle paraolimpiadi di Pechino e negli altri tornei sportivi internazionali, dei rappresentanti russi è avvenuta alla fonte, con l’esclusione dalle manifestazioni.

Non come avvenne lo scorso anno, quando la giuria popolare dell’Eurovision Song Contest umiliò il Regno Unito con un sonoro ZERO punti, per commemorare la “Brexit”, unico vero danno subito dalla nazione isola europea che ha avuto il coraggio di estromettersi dall’UE anche se, sinceramente, mai erano entrati definitivamente.

Dalla moneta (sterlina) ai sistemi di misurazione alla guida stradale (sinistra invece di destra), ben poca era stata l’integrazione, salvo i contributi che per molti anni videro i poderi agricoli di Sua Maestà fare incetta di finanziamenti collocandosi al primo posto per raccolta di fondi.

Insomma il merito, in questa equa Unione Europea, viene sempre premiato.

Lo scorso anno, sorprendente fu il risultato del Regno Unito che, reo di aver dato esecuzione alla “Brexit“, raccolse l’unanime dissenso di tutta Eurasia. Zero punti assegnati all’esibizione dei rappresentanti d’oltre manica.

La grande e illustre tradizione nella musica popolare britannica ha ottenuto il “vuoto pneumatico dei punti”. Un risultato che sapeva molto di punitivo e il loro rappresentato, James Newman, che aveva cantato, Embers, immolato alla  causa dell’unità europea.

The Indipendentistica 2014

Nel 2014, anno della crisi del Donbass, le lobby anti-russe hanno truccato il voto popolare di Eurovision 2014, o almeno è così che molti “dissidenti” all’epoca sostenevano. 

Conchita Wurst, probabilmente brav* ma certamente originale nell’”outfit”, aveva strappato la vittoria al compositore russo-polacco, Witold Czamara,  per di più panslavista.  

Polemiche sulle votazioni, dopo che è stato rivelato che il pubblico britannico aveva votato come vincitori “Donatan & Cleo” – mentre la giuria le ha posizionate ultime (…) Eurovision 2014, un contesto sempre più litigioso e politicizzato che ha visto le giovani cantanti russe, “Le sorelle Tolmachevy”, venir fischiate da una parte del pubblico”, aveva scritto ‘The Independent’.

Ci sono state manipolazioni del voto del concorso Eurovision 2014, per trasformarla in un’operazione anti-russa e anti- Putin?

Sì, aveva risposto il quotidiano britannico “The Independent” l’11 maggio, rivelando che il gruppo folk polacco Donatan & Cleo sarebbe stato il vero vincitore del voto popolare. Ma una lobby politica anti- russa, in accordo con una lobby gay di sinistra, ha manipolato il voto per fare vincere il travestito austriaco anti-russo “Conchita Wurst”!

Ormai la manipolazione attraverso i media, TV e non solo, ha abbandonato ogni vergogna e si è esposta alla luce del sole. 

Il “pensiero unico” non può più essere messo in discussione ed ogni occasione è buona per rafforzarlo e gli strumenti più popolari divengono i certificatori e i divulgatori super partes ( si fa per dire).

“Lo strumento principe che dal secondo dopoguerra inquina le nostre menti è senza dubbio la televisione. La televisione agisce attraverso diverse tecniche di manipolazione mentale. Alcune sono volutamente apparenti, così da far credere che siamo in grado di riconoscerle e dunque non rimanerne vittime. E’ il tipico caso di colui che sostiene di non essere influenzato dalla pubblicità televisiva. Nessuno può esserne immune (e la prova provata sono i milioni di euro che le aziende spendono in pubblicità) e il riconoscere tale fatto è la prima forma di autodifesa. Non esporsi ad esse è la seconda e decisamente più efficace. La tecnica dell’apparente riconoscibilità ottiene il risultato di farci abbassare la guardia e agiscono di concerto con altre tecniche che sono invece assolutamente irriconoscibili poiché agiscono sul nostro subconscio. Per svelare la pericolosità unica della televisione possiamo prendere a prestito le parole di Noam Chomsky (docente di linguistica al MIT, non proprio l’ultimo arrivato) che ne “La fabbrica del consenso” scrive: “il postulato democratico è che i media sono indipendenti e hanno il compito di scoprire e riferire la verità, non già di presentare il mondo come i potenti desiderano che vanga percepito” tratto da “Spegni la Tv (e non solo) e accendi il cervello” di Andrea Bizzocchi. 8 maggio 2013”

Proviamo a accendere il cervello?

Meglio incorrere in qualche errore che lasciarsi guidare come automi e presuntuosi detentori della “verità” preconfezionata da altri.

Tazebao

LINK UTILI

https://eurovision.tv

https://www.ilpost.it/flashes/regno-unito-zero-punti-eurovision-song-contest/

NB: già nel 2014 una vittoria anti Russia- Ma una lobby politica anti- russa, in accordo con una lobby gay di sinistra, ha manipolato il voto per fare vincere il tavestito austriaco anti-russo “Conchita Wurst”! – http://archiviovirtualepubblicomf.blogspot.com/2014/05/eurovision-2014-scandalo-e.html

http://www.independent.co.uk/arts-entertainment/music/news/eurovision-2014-voting-controversy-after-uk-jury-revealed-to-place-conchita-first–but-british-public-voted-for-donatan–cleo-9351644.html

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