fitofarmaci

SOMMARIO  Anno 12 – n° 41 14 Ottobre 13

SOMMARIO Anno 12 – n° 41 14 Ottobre 13

Cibus-NEW-on-line-LOGO-HD-1920x1080_cibus3

SOMMARIO

Anno 12 – n° 41 14 Ottobre 13

1.1 editoriale

Dobbiamo tornare a volare

2.1 contraffazione

Sequestri a Colonia. Consorzi di tutela uniti a difesa del Made in Italy

4.1 lattiero caseario

Il Parmigiano rincalza e il Padano frena a Milano

5.1 il sogno di marini

Marini in consiglio nazionale: è ora di sciogliere dalle catene un nuovo “sogno italiano”

6.1 consumo suolo

Legambiente: “Fermiamo il consumo di suolo”

6.2 ambiente

Orlando: “In Legge Stabilità servono 500 milioni per dissesto idrogeologico”

6,3 VINO

Rubesco Lungarotti sul podio

6,4 terremoto

Parmigiano Reggiano: stretta di mano tra caseifici e benefattori

7.1 inquinamento

Inquinamento da fitofarmaci, le proposte di UNIMA.

8,1 cereali

Agricoltura, Agrinsieme, in calo il prezzo del grano duro, al di sotto costi di produzione

9.1 coldiretti

Le strane dimissioni di Sergio Marini.

Cibus 41 COP_gde

Inquinamento da fitofarmaci, le proposte di UNIMA.

Inquinamento da fitofarmaci, le proposte di UNIMA.

trattamento_fitofarmaci_cibus

Presentate a Roma le linee guida per la prevenzione dell’inquinamento dei corsi d’acqua dovuto a deriva e ruscellamento – Le proposte del Presidente di Unima, Silvano Ramadori, per la formazione degli operatori professionali.

 

Roma, 4 Ottobre 2013 –

 

Nel “Parlamentino” del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, nella mattinata del 3 ottobre è stato presentato al pubblico il Progetto Topps-Prowadis, contro la contaminazione delle acque da agrofarmaci; il progetto, cofinanziato dall’Unione Europea, è partito nel 2005 ed ha visto la partecipazione di 15 Paesi, con ben 12 partners scientifici, suddivisi in 4 gruppi di lavoro.

Quello relativo al Sud Europa è stato coordinato dall’Università di Torino, nelle persone dei professori Paolo Balsari e Aldo Ferrero, che hanno illustrato al qualificato pubblico presente i risultati del lungo lavoro, conclusosi con l’elaborazione delle linee guida che completeranno in chiave operativa il quadro normativo delineato dalla direttiva comunitaria sull’uso sostenibile degli agrofarmaci.

Durante lo svolgersi della ricerca è stato costituito un tavolo tecnico, aperto alle Organizzazioni dei soggetti coinvolti: dai produttori di fitofarmaci e di macchine agricole, fino agli utilizzatori finali, agricoltori e imprese agromeccaniche; in tale ambito operativo, Unima ha portato fin dall’inizio il proprio contributo di idee e di proposte per le diverse fasi del progetto.

Queste hanno riguardato la riduzione dell’inquinamento localizzato, che si verifica in fase di manipolazione e miscelazione, conclusasi nel 2008; la valutazione ambientale dell’irroratrice, terminata nel 2011; la mitigazione dell’inquinamento diffuso, determinato dalla deriva e dal ruscellamento superficiale, le cui conclusioni sono state oggetto della presentazione di oggi.

Nel dibattito che ne è seguito, il Presidente di Unima, Silvano Ramadori, ringraziando i relatori per il taglio pratico impartito alle linee guida, ha detto di condividere lo spirito e gli obiettivi del progetto, nella consapevolezza che le imprese agromeccaniche sono portatrici di una innovazione che si rivolge ad un’agricoltura che, pur essendo sostenibile, deve rimanere competitiva sul mercato globale.

Sarebbe auspicabile, ha proposto Ramadori, giungere ad una classificazione delle macchine in relazione alla propria capacità di rispettare i parametri ambientali, in grado di orientare l’utilizzatore nell’acquisto della macchina o in sede di valutazione del contoterzista.

Il Presidente, rendendosi conto della necessità di trasferire i concetti ispiratori del progetto alla base associativa, ha proposto la realizzazione di corsi a livello regionale per la formazione dei tecnici formatori per il trasferimento delle idee per l’applicazione dei contenuti a livello pratico.

Riguardo al finanziamento di queste iniziative, Ramadori ha suggerito di ricorrere ai fondi derivanti dal prelievo operato sul prezzo dei prodotti fitosanitari, auspicando che la riforma del Fondo europeo per lo sviluppo rurale preveda un sistema di formazione regionale aperto a tutti i soggetti protagonisti nel sistema agroalimentare, dove il ruolo più importante nella tutela del territorio, almeno sulle grandi colture, è oggi appannaggio delle imprese agromeccaniche.

U.N.I.M.A.

 

La Monsanto non cercherà più l’approvazione dell’Europa sugli Ogm

La Monsanto non cercherà più l’approvazione dell’Europa sugli Ogm

  • 11/06/2013 –

Secondo un quotidiano tedesco la Monsanto, il più grande produttore di sementi agricole e un gigante nel settore della biotecnologia agricola, smetterà di tentare di influenzare i governi Europei per consentire la coltivazione delle sue piante e semi geneticamente modificati. More →