Ma così non è.
Arriva Trump alla Casa Bianca e salta il banco.
Finalmente sul conflitto russo ucraino si cominciano a sentire parole di PACE.
Il pallino del gioco è ben saldo nelle mani del tycoon e, secondo quanto riportato da Bloomberg, la sua diplomazia starebbe lavorando alacremente per porre fine alle ostilità entro Pasqua.
Il discorso è a due: Trump-Putin. Non ci sono altri interlocutori.
E la UE?
Fuori dai giochi. Fuori dal tavolo che conta davvero.
D’altronde, dopo essersi cucita addosso il ruolo di NEMICO GIURATO E SENZA APPELLO della Russia, non poteva essere diversamente.
Il neo aspirante Re Sole però non ci sta’, e per non perdere quel briciolo di influenza politica che gli è rimasta sullo scenario internazionale, non esita ad alzare i toni e a dimostrarsi favorevole ad un proseguimento del conflitto, pur di arrivare ad una sconfitta di Putin sul campo di battaglia.
Non sono bastati i danni prodotti alle economie europee dalle sanzioni kamikaze alla Russia. Non è bastato l’impoverimento dei popoli europei, né le innumerevoli vite umane, soprattutto Ucraine, perse nell’assurdo conflitto.
Al peggio non c’è mai fine.
Parafrasando le parole pronunciate da Enrico di Navarra mentre si accingeva a prendere il trono di Francia nel 1589 col nome di Enrico IV, potremmo dire che per Macron & company probabilmente “Parigi val bene una guerra”.
Questa volta però non si tratta di rinunciare alla fede ugonotta per salire sul Trono di Francia, ma di immolare l’intero vecchio continente, pur di raggiungere gli obiettivi tanto cari all’élite globalista e agli amici di Davos.
E allora? Muoia Sansone con tutti i Filistei?
Staremo a vedere.
Satileaks by Gianfranco Colella quotidianoweb.it – 18 febbraio 2025 –
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