Numeri da record quelli che si attendono all’edizione 2026 di Cibus Tec che per il primo anno ospita anche il World Pasta Day. La “Pasta è un Ponte, un ponte che unisce, non un Muro, un muro che divide. È una ponte, dall’Italia a tutta la cultura del mondo”.
di Virgilio, Parma 27 otobre 2026 – Ad accogliere i tanti e illustri ospiti intervenuti alla inaugurazione della 28esima edizione del World Pasta Day, per la prima volta in Italia, è stata Greta Mauro – Giornalista, autrice e presentatrice radio TV, che con il garbo di cui è nota, ha orchestrato i lavori inaugurali, presentando le varie personalità chiamate al taglio del nastro dell’evento.
“Prima di entrare nel vivo dei lavori, vorrei condividere – introduce la giornalista – con voi un messaggio importante che ci è arrivato, perché il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana e il Ministro degli Affari Esteri della Cooperazione Internazionale di Antonio Tajani che non è potuto intervenire oggi per impegni istituzionali. Ringrazio il Presidente di Fiera di Parma, Franco Mosconi, l’Amministratore Delegato Antonio Celli, la Presidente dei Pastai di Unione Italiana Food, Margherita Mastromauro e saluto tutti i partecipanti a Cibustec. Cibustec e il World Pasta Day raccontano due facce della stessa medaglia, quella dell’eccellenza dell’agroalimentare italiano, la pasta, simbolo della nostra cucina sempre più amata in tutto il mondo e le tecnologie che rendono competitive le nostre produzioni.”
“Sostenere queste filiere – sottolinea il messaggio di Tajani – è una priorità della diplomazia, della crescita che ho messo al centro del mio mandato per promuovere l’export e l’interna reputazione dei nostri territori. Quest’anno ho lanciato la giornata della pasta italiana nel mondo con tante iniziative che verranno organizzate da tutta la rete di ambasciate e consulate, penso anche alla settimana della cucina italiana nel mondo a novembre, che quest’anno dedichiamo alla valorizzazione del riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale e materiale dell’UNESCO. La difesa dei nostri prodotti è una priorità assoluta, penso al grande impegno al fianco dei produttori di pasta per scongiurare il rischio di nuovi dazi. Le fiere sono un pilastro di questa strategia. Con ICE abbiamo sostenuto la partecipazione di circa 300 compratori da oltre 60 paesi. Con la riforma della farmesina ho voluto un ministero a attrazione economica, ho istituito una direzione generale per la crescita e una sala per l’export operativa H24.”
Il messaggio del Vice Presidente del Consiglio prosegue con numeri e prospettive auspicabili per l’export italiano di cui l’agroalimentare e le sue filiere, sono punta di diamante.
E’ quindi giunto il tempo dei saluti istituzionali, dei vertici di settore e del World Pasta Day a partire da Franco Mosconi (Presidente, Fiere di Parma) al quale ha fatto seguito. Thomas Rosolia (Presidente, Koeln Parma Exhibitions), quindi è intervenuta Margherita Mastromauro (Presidente, Pastai Unione Italiana Food e UNAFPA), seguita da Carl Zuanelli (Presidente, International Pasta Organization e CEO di Nuova – USA) mentre alla chiusura degli interventi è stato incaricato Fabrizio Lobasso (Vice Direttore Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni, MAECI)
Una frase, più volte sottolineata dall’ospite statunitense e condivisa anche da Lobasso, è che la “Pasta è un Ponte, un ponte che unisce, non un Muro, un muro che divide. È una ponte, dall’Italia a tutta la cultura del mondo”.
E Fabrizio Lobasso ha rimarcato il concetto dell’importanza del cibo, della tavola, nei rapporti diplomatici. “Ci sono studi scientifici che parlano della possibilità a trovare i momenti conviviali dove effettivamente si fanno passi avanti nei negoziati. Quindi potremmo quasi parlare di diplomazia del cibo di diplomazia alimentare”.
Dopo il taglio del nastro, al quale hanno contribuito tutti gli intervenuti sul palco, ha fatto seguito il primo panel analitico di dati sulle dinamiche di mercato globale del grano duro.
I primi focus operativi hanno riguardato le catene di approvvigionamento globali, lo stato della coltivazione e le sfide del mercato delle materie prime (grano duro), con contributi di esperti e analisti di settore. L’analisi del mercato specializzato. Per entrare nel dettaglio specificamente e completa di Durum Weed, è stata Carlotta De Pasquale.
Carlotta è una analista con un dottorato di Statistica dall’Università di Bologna e un background in Data Analysis and Programming developed at Cineca, l’Italiano Supercomputing Center. Applica le abilità di Statistica e Programming per costruire modelli predittivi per i mercati agricoli.











































