Di Mario Boggini e Virgilio Milano, 14 ottobre 2026 – Segnalazione del 1 ottobre 2026 –
Il mancato accordo di ordini di acquisto, Cina-Usa dopo l’incontro dei due leader e il fatto che l’USDA di ieri, 30 settembre, abbia dato stock USA più alti, fa si che il mercato sia entrato in una fase ribassista.
Ma la strada verso la normalità è molto lunga….dato che i mercati, specie quelli del comparto soya, da luglio hanno galoppato.
Normalità che qui non abbiamo, e non avremo a breve, per via di fattori contingenti interni nostri.
Mercato interno: i cereali si sono raffreddati, anche se diversi fattori non inducono a poter
pensare a ridimensionamenti sensibili.
La situazione in dettaglio: il grano e l’orzo stazionari, mais con differenze di prezzo sensibili in base alle qualità. Pensate che martedì sulla partenza porto tra la qualità any origin, (brasile – usa – comunitario, non comunitario e se “il contratto è scritto male” anche nazionale) e quella ucraina, si registrava una differenza di 16€ alla tonnellata, più precisamente tra 264€ e 280€.
Sui silos interni, la situazione varia molto da est a ovest dove la merce estera fatica ad arrivare, i soliti
problemi di logistica su gomma e su ferro. Il mais nazionale è STRA-OFFERTO. Il problema è che ci si è adagiati a parlare di “presunto 5 ppb e presunto 103”, in forza dei tanti casi di contestazione in essere con camion che girano e rigirano da un punto ad un altro.
Fibrosi sempre ben tenuti, polpe bietola sono ormai un bene di lusso. Medi proteici mercato fermo. Proteici: il comparto soya ha di fronte almeno 15 giorni di fuoco per via del fermo produzione e spedizione di merce di un importante gruppo.
Quindi se anche Chicago dovesse scendere, non è detto che qui si adeguino. Inoltre, per il ‘27 non si hanno quotazioni e per la tassa verde EUDR ancora non si è deciso nulla! Chi si muove oggi sul ‘27 per i proteici minori come, girasole e colza, ormai ha perso il treno! Per la far soya è il caso di attendere ulteriori ridimensionamenti del mercato anche se questi possono essere annullati dal fatto che gli importatori attualizzano la merce qui con premi di 115 /117 punti per tonnellata (mai visti in oltre 40 anni di mercato delle materie prime).
Per il mercato delle bioenergie si segnala la ghiotta possibilità di approvvigionarsi di semola secca non sostenibile a valori interessanti.
La situazione continua, comunque, ad essere di incertezza con pochi scambi, progettualità sul
‘27 allo stato attuale quasi zero, del resto l’EUDR blocca i proteici, e la qualità e la logistica rendono il
mercato dei cereali troppo rischioso, i fibrosi troppo cari a meno che con un poco di fantasia non si
ricerchino altre fonti. E poi la logistica… nessuno fa prezzi arrivo, non sapendo quanto costerà il gasolio
per il trasporto, ed ecco che certi contratti dall’est rischiano di rimanere sulla carta, o meglio, la merce
rischia di rimanere là ferma dov’è!
Indici 1 ottobre 2026
L’indice dei noli b.d.y. è sceso a 3.113 punti, il petrolio wti è sceso a 90,5$ al barile, il cambio €/$
gira a 1,13169 ore 9,12punti, il petrolio wti è sceso a 96 $ al barile, il cambio €/$ gira a 1,14421 ore 10,06

(*) Noli – L’indicatore dei “noli” BDY è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.
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Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.
(Foto Antonio Nunno Puglia)

(Pastificio Andalini Spa)


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Intervista Boggini sulla situazione delle materie prime e delle conseguenze della Guerra in Ucraina:: https://www.ruminantia.it/ucraina-disponibilita-e-prezzi-delle-materie-prime-le-considerazioni-di-mario-boggini/
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Ruminantia – https://www.ruminantia.it/la-tempesta-perfetta-del-mercato-delle-materie-prime-cosa-emeglio-fare-2/
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