Home Agroalimentare “Cereali e dintorni”. Mais: il meteo torna a preoccupare

“Cereali e dintorni”. Mais: il meteo torna a preoccupare

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Di Mario Boggini e Virgilio Milano, 28 luglio 2026 –  Segnalazione del  8-11-13  luglio 2026 –

(… Per NEWS in tempo reale e complete di prezzi aggiornati: … per maggiori informazioni e accedere alle notizie in tempo reale e complete potete contattare Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) …)

L’ondata di caldo che interessa gran parte dell’europa  meridionale, accompagnata da precipitazioni scarse o irregolari, sta colpendo le colture nella fase cruciale della fioritura e dell’allegagione.

Le principali aree maidicole europee  

Romania, Serbia e Pianura Padana  stanno registrando condizioni di stress idrico. Se nelle aree irrigue i danni potrebbero restare contenuti, nelle coltivazioni in asciutta aumentano le probabilità di una revisione al ribasso delle rese rispetto alle stime recenti.

Cresce l’attenzione sulla qualità del raccolto. Oltre agli aspetti quantitativi, cresce l’attenzione al caldo e alla siccità che favoriscono lo

sviluppo di Aspergillus flavus, aumentando il rischio di contaminazione da aflatossine. Per la filiera mangimistica questo rappresenta un elemento chiave di incertezza, con possibili ripercussioni sulla disponibilità effettiva di prodotto utilizzabile.

In questo contesto, il raccolto di frumento rappresenta un fattore di stabilizzazione. Le produzioni europee di grano tenero si confermano abbondanti, con ampia disponibilità anche per uso zootecnico, contribuendo a mantenere competitivo questo cereale rispetto al mais. Equilibrio fragile per la campagna 2026/27

Per l’industria mangimistica ciò significa poter comprare Il grano  zootecnico che potrà infatti assorbire parte della domanda normalmente destinata al mais, attenuando eventuali tensioni di mercato. Le prossime settimane saranno decisive per definire sia il volume sia la qualità del raccolto europeo. La campagna cerealicola 2026/27 si apre con un’elevata disponibilità di prodotto che funge da calmiere per i costi e da risorsa strategica per l’alimentazione animale. Per approfondire: Simone Ruffato  Componente della Consulta della Mediazione merceologica di FIMAA Italia  Mediatore in cereali e semi leguminosi.

Il mercato delle commodities è diventato insensibile alle guerre, ORA il mercato lo sta facendo il clima, Pellati Informa :

Le ultime previsioni meteorologiche europee indicano un aumento delle precipitazioni in Ucraina. Si dovrà affrontare altri dieci giorni di caldo intenso e assenza di precipitazioni prima che il quadro meteorologico cambi. Danni significativi e ormai irreversibili al potenziale produttivo delle colture primaverili sono già stati registrati in Spagna, nel Regno Unito e in Francia. Stanno aumentando le probabilità di un ritorno a condizioni più fresche e piovose in Europa dopo il 20 luglio.

Abbiamo davanti una campagna maidicola con varie incognite di: rese, sanità, areali, e in Italia destinazioni.

Sui mercati di Chicago (CBOT) e Parigi (MATIF) la negoziazione è stata guidata in modo determinante dal blocco del traffico navale russo . Gli attacchi mirati dell’Ucraina hanno colpito circa 12-14 navi russe in un solo giorno, con una perdita complessiva già stimata di 50 Milioni di Tonnellate Metriche di grano, il fatto è che il mercato non può tollerare interruzioni all’export russo (stimato a 47.5 MMT). Questo shock geopolitico ha fatto balzare il grano a Parigi e in USA, ma come si sa il grano è il re del mercato e il suo incendio si riflette su altre commodities.

Nessuno può quantificare quanto durerà questo blocco, che unito a quanto di nuovo sta succedendo ad Hormuz, ci porta di nuovo in fasi di turbolenza logistica.

E pur vero che nel mondo non manca nulla sia per i cereali che per i proteici.

Indici 13 luglio 2026

L’indice dei noli è 2.944 punti, il petrolio wti è salito mentre vi scrivo a 74,36 $ al barile, 1,13979 ore 8,05.

(*) Noli – L’indicatore dei “noli” BDY è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

https://www.andalini.it/it

https://www.gazzettadellemilia.it/component/banners/click/48

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.

Officina Commerciale Commodities srl – Milanoe a circa 76$ al barile, il cambio €/$ gira a 1,14477 ore 9,07

(*) Noli – L’indicatore dei “noli” BDY è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

https://www.andalini.it/it

(Foto Antonio Nunno Puglia)

 

(Pastificio Andalini Spa)

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Intervista Boggini sulla situazione delle materie prime e delle conseguenze della Guerra in Ucraina:: https://www.ruminantia.it/ucraina-disponibilita-e-prezzi-delle-materie-prime-le-considerazioni-di-mario-boggini/

Vi segnaliamo 3 link interessanti https://youtu.be/dwj32baom5A  

YT – https://youtu.be/Gydsyq4BryM  

Ruminantia – https://www.ruminantia.it/la-tempesta-perfetta-del-mercato-delle-materie-prime-cosa-emeglio-fare-2/

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(per l’aggiornamento dei prezzi correnti e altre informazioni e consulenze contattare il dott Mario Boggini al ‭+39 338 6067872‬ – info@officinacommerciale.it )

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