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Da Abbiategrasso a Capri, il viaggio di un vino che racconta il mare

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Di Mario Vacca Parma, 3 luglio 2026 – Qualche settimana fa, parlando con Rossella Ronzio, professionista della comunicazione che conosco da oltre vent’anni, è nata una conversazione che, inevitabilmente, è finita sul vino. Del resto, quando il vino entra in una discussione, difficilmente rimane soltanto una bevanda, diventa memoria, territorio, persone.

Rossella mi racconta di seguire la comunicazione di una realtà di Abbiategrasso che porta un nome curioso e profondamente evocativo: Enoteca Terzo Senso.

È un nome che incuriosisce.

Perché i sensi normalmente sono cinque.

E allora viene spontaneo chiedersi quale sia questo “terzo senso”.

La risposta arriva entrando nel loro mondo.

Andrea Dalla Riva e Sauro Bonecchi non vendono semplicemente bottiglie.

Provano a trasmettere cultura.

Oltre quattromila etichette, degustazioni, incontri con i produttori, corsi dedicati a chi desidera avvicinarsi al vino: l’Enoteca è diventata negli anni un luogo dove il vino viene raccontato prima ancora che venduto. Andrea racconta una storia che sa di campagna e di famiglia.

La mia storia con il vino è iniziata da bambino, quando accompagnavo mio papà a fare la vendemmia da un piccolo viticoltore. È lì che è nata una passione che negli anni è cresciuta insieme a me.”

Sono proprio queste le storie che mi piace ascoltare perché spiegano perfettamente come il vino non si studi soltanto sui libri.

Si vive, si respira, si porta dentro.

Andrea comincia vendendo damigiane, poi nel 2003 apre l’enoteca come secondo lavoro, per oltre dieci anni conduce una doppia vita. Di giorno il lavoro principale, di sera e nei fine settimana il vino.

Fino al 2014, quando arriva quella decisione che soltanto chi segue davvero una passione riesce a prendere, trasformarla nel proprio mestiere. Nel 2018 arriva anche Sauro. Una storia bellissima, due amici che si conoscono da quasi trent’anni.

Le strade che si dividono, poi un corso di avvicinamento al vino, un incontro, la ricerca di un socio e  l’inizio di una nuova avventura insieme.

È probabilmente questa la differenza tra un’attività commerciale ed un progetto di vita.

Non si costruisce su un business plan, si costruisce sulle persone.

Mentre Andrea  racconta tutto questo, il mio sguardo cade su una bottiglia presente nella loro selezione. Il nome mi è fin troppo familiare.

Scala Fenicia.

Per me non è soltanto un vino, è un pezzo di casa.

È la strada che da bambino percorrevo guardando il mare.

È quella straordinaria scalinata che collega Marina Grande ad Anacapri, simbolo della fatica e dell’identità caprese.

Vederla sugli scaffali di una enoteca lombarda mi fa sorridere perché significa che il territorio può viaggiare senza perdere la propria anima.

L’azienda agricola Scala Fenicia nasce proprio dal desiderio di recuperare l’antica tradizione vitivinicola dell’isola di Capri.

Una tradizione che rischiava di scomparire.

La cantina è stata ricavata all’interno di un’antica cisterna romana, utilizzata dalla famiglia già dal 1818 per produrre vino e olio. Dal 2010 la produzione è dedicata esclusivamente al Capri Bianco DOC.

Qui non esistono grandi numeri, esiste la viticoltura eroica, quattromila metri quadrati di vigneto, quattro piccoli terrazzamenti, pergole tradizionali sospese a circa cinque metri dal terreno.

Muretti in pietra.

Il mare a pochi passi.

Il Monte Solaro alle spalle.

Ogni grappolo viene raccolto a mano, ogni bottiglia racconta un equilibrio difficile tra uomo e natura. Il risultato è un solo vino.

Il Capri Bianco DOC.

Un assemblaggio di Greco, Falanghina e Biancolella che riesce a condensare nel bicchiere tutto il carattere dell’isola, la mineralità della roccia calcarea, la sapidità portata dal mare, la freschezza dei venti che attraversano Capri durante tutto l’anno.

Ed è proprio qui che comprendo il valore del lavoro di un’enoteca.

Andrea e Sauro potrebbero limitarsi a vendere bottiglie celebri; sarebbe più semplice.

Invece scelgono anche produttori piccoli, territori difficili, aziende che raccontano qualcosa.

Perché il loro lavoro non consiste soltanto nel riempire uno scaffale, consiste nel mettere in contatto due persone che forse non si incontreranno mai.

Da una parte il vignaiolo che coltiva una vite aggrappata alla roccia di Capri, dall’altra l’appassionato che, ad Abbiategrasso, stappa quella bottiglia senza aver mai visto l’isola.

Tra loro c’è un filo invisibile.

Quel filo passa attraverso un’enoteca.

In fondo è questo il vino, un linguaggio universale, capace di unire luoghi lontani centinaia di chilometri. Capace di trasformare una bottiglia in un racconto.

E forse il “Terzo Senso” di cui parla Andrea è proprio questo.

Non il gusto, non l’olfatto, ma la capacità di emozionarsi davanti alle storie che ogni vino custodisce, perché il vino migliore non è sempre quello più costoso, è quello che, una volta finito il calice, continua ancora a raccontare qualcosa.

Da caprese, vedere il Capri Bianco DOC di Scala Fenicia sugli scaffali di una piccola enoteca lombarda mi ha regalato una soddisfazione particolare. È la dimostrazione che i grandi territori non hanno bisogno di grandi numeri, ma di persone capaci di riconoscerne il valore e raccontarlo con passione. Andrea e Sauro fanno proprio questo ogni giorno. Rossella Ronzio, attraverso il suo lavoro di comunicazione, contribuisce a far arrivare queste storie ancora più lontano. E, in fondo, è così che il vino continua a viaggiare, da una vigna ad un bicchiere, passando sempre attraverso le persone.

La Bussola d’Impresa – Mario Vacca

“Mi presento, sono nato a Capri nel 1973, la mia carriera è iniziata nell’impresa di famiglia, dove ho acquisito la cultura aziendale ed ho potuto specializzarmi nel management dell’impresa e contestualmente ho maturato esperienza in Ascom Confcommercio per 12 anni ricoprendo diverse attività sino al ruolo di vice presidente.

Per migliorare la mia conoscenza e professionalità ho accettato di fare esperienza in un gruppo finanziario inglese e, provatane l’efficacia ne ho voluta fare una anche in Svizzera.

Le competenze acquisite mi hanno portato a collaborare con diversi studi di consulenza in qualità di Manager al servizio delle aziende per pianificare crescite aziendali o per risolvere crisi aziendali e riorganizzare gli assetti societari efficientando il controllo di gestione e la finanza d’impresa.

Un iter professionale che mi ha consentito di sviluppare negli anni competenze in vari ambiti, dalla sfera Finanziaria, Amministrativa e Gestionale, alle dinamiche fiscali, passando attraverso esperienze di “start-up”, M&A e Turnaround, con un occhio vigile e sempre attento alla prevenzione del rischio d’impresa.

Un percorso arricchito da anni di esperienza nella gestione di Risorse Umane e Finanziarie, nella Contrattualistica, nella gestione dei rapporti diretti con Clienti e Fornitori, nella gestione delle dinamiche di Gruppo con soci e loro consulenti. 

Nel corso degli anni le esperienze aziendali unite alle attitudini personali mi hanno permesso di sviluppare la capacità di anticipare e nel contempo essere un buon risolutore dei problemi ordinari e straordinari delle attività.

Il mio agire è sempre stato caratterizzato da entusiasmo e passione in tutto quello che ho fatto e continuo a fare sia in ambito professionale che extra-professionale, sempre alla ricerca dell’innovazione e della differenziazione come caratteristica vincente.

La passione per la cultura mi ha portato ad iscrivermi all’Ordine dei Giornalisti ed a  scrivere articoli di economia pubblicati nella rubrica “La Bussola d’Impresa” edita dalla Gazzetta dell’Emilia ed a collaborare saltuariamente con altre testate.

La stessa passione mi porta a pianificare ed organizzare eventi non profit volti al raggiungimento di obiettivi filantropici legati  alla carità ed alla fratellanza anche attraverso  club ed associazioni locali. 

Mi piace lavorare in squadra, mi piace curare le pubbliche relazioni e, sono convinto che l’unione delle professionalità tra due singoli, non le somma ma, le moltiplica.

Il mio impegno è lavorare sodo con etica, lealtà ed armonia.”

Contatto Personale: mvacca@capri.it

Profilo Professionale: https://www.gazzettadellemilia.it/economia/itemlist/user/981-la-bussola-soluzioni-d-impresa.html

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