Demascolinizzazione, riduzione fertilità, cancro
di Gloria Callarelli Fahrenheit2022.it Roma, 11 gennaio 2026 –
Il trattato del Mercosur, appena approvato in modo decisivo anche dal governo Meloni, è un trattato che non esageriamo a definire criminale. Non solo, infatti, è chiaramente dannoso per la nostra economia, per il nostro settore primario tutto, dall’agricoltura all’allevamento, fiore all’occhiello del made in Italy che di fatto verrebbe definitivamente ucciso con il favoreggiamento dell’importazione di prodotti agricoli e alimentari a basso costo e privi di controlli dai Paesi del Sudamerica, ma diventa anche pericolosissimo per quella che è la salute degli esseri umani. Tra i pesticidi, infatti, ancora legali nei Paesi del Mercosur per la produzione dei prodotti agricoli di cui sopra, che verrebbero quindi indirettamente immessi anche nel nostro mercato, ve ne sono quattro particolarmente pericolosi: l’erbicida Atrazina, l’insetticida Acefato, il fungicida Clorotalonil, l’insetticida Clorpirifos.
L’Atrazina è il sesto pesticida più venduto in Brasile. In Italia è fuorilegge (solo) da 15 anni. E’ cancerogeno e dannoso in particolare per la salute riproduttiva. Attenzione: quello che fa scalpore, e che è il denominatore comune di praticamente tutte queste sostanze, è la loro tossicità per lo sviluppo sessuale e riproduttivo dell’essere umano. Tratto comune, guarda un po’, a molti vaccini.
Coincidenze? Sicuramente un assist al neomalthusiano, ideologia del “siamo troppi nel mondo” a cui appartengono gran parte delle élite che ci governano. Lo scandalo vero in tutto questo, però, è che, pensate un po’, a scrivere della sua pericolosità è la stessa Europa che nei suoi confini vieta il prodotto, ma accetta di importare dall’estero alimenti che ne sono contaminati. Una contraddizione schizofrenica.
Leggiamo: “Gli scienziati hanno esaminato prove di un legame tra l’esposizione a questo erbicida e i problemi di riproduzione nei mammiferi, negli anfibi, nei pesci e nei rettili, livelli androgeni anormali e “femminilizzazione” dei genitali maschili in vari animali. In alcuni casi, il sesso dell’animale viene addirittura invertito”. Qui trovate tutto il report scritto dall’UE. Scandaloso, aberrante, malefico. Andiamo avanti. Anche l’Acefato provoca una significativa disfunzione nelle cavie femmina a livello ovarico e induce tossicità testicolare. Risulta comunque velenoso a più livelli. Il Clorotalonil influenza il metabolismo, lo sviluppo, il sistema endocrino, la genetica e, ovviamente, la riproduzione. Infine il Clorpirifos è pericolosissimo per lo sviluppo neurologico, in particolare può danneggiare quello dei bambini che sono portati in grembo. Coincidenze incredibili, fatti diabolici.
L’atrazina come erbicida è prodotta in particolar modo in aziende con sede in Cina mentre chi produce il principio chimico, al di là appunto della Cina, sono, nemmeno a dirlo, le aziende chimiche tra cui Syngenta, industria svizzera acquisita dal dragone, che ha una base anche a Milano. L’Acefato, così come Clorotalonil, è prodotto anche da Bayer. Il Clorpirifos, ancora, prevalentemente da aziende cinesi.
Questi sono, dunque, i prodotti chimici che in UE prima escono dalla porta e poi rientrano dalla finestra con il Mercosur. Una contraddizione che smaschera le menzogne ambientaliste, la retorica che vuole l’UE paladina di ambiente e popolo.
Con la politica green si parla di preservare il benessere animale, salvare il clima, non rovinare la Natura, fare il bene dell’uomo. Un inganno volto in realtà a rovesciare il sistema economico e sociale, infischiandosene davvero del Creato. Altrimenti la terra non verrebbe di fatto avvelenata, riempita di fotovoltaico o abbandonata, con la scusa di preservarla, con i rischi che sappiamo anche per l’uomo, così come questi trattati, nocivi perfino per la salute umana e per il futuro della nostra gente e dei nostri figli, non verrebbero nemmeno discussi.
Le maschere europeiste stanno cadendo, ad una ad una.
L’obiettivo finale resta prima il business delle grosse multinazionali, comprese le case farmaceutiche, e poi quello di stroncare socialmente ed economicamente i vari Paesi per far avanzare il controllo globalista. Sulla coincidenza malthusiana e anticristiana, poi, non ci soffermiamo nemmeno, consci di poter essere etichettati come “complottisti”. Ma le circostanze sono sempre più evidenti a chi vuole vedere.
Che dalle parti di Bruxelles si occupino più del nostro male che del nostro bene è sempre più chiaro. Salviamoci uscendo da questa babele malefica, prima che sia troppo tardi.














































