Sommelier Wine Box, metodo di divulgazione e di apprendimento

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Sommelier wine box è fondata nel 2018 da tre giovani: Luca Menato che ne gestisce la dinamica finanziaria ed operativa, Sara Menato responsabile dell’area marketing e della comunicazione ed infine Alessio Sevarin, responsabile per la parte tecnica. 

Il concetto è quello di operare, fra le altre iniziative, una selezionate che ogni mese propone una “mistery box” curata dai miglior sommelier d’Italia, capace di proporre a clienti selezionati, alcuni vini di nicchia, che esprimono tutto il grande potenziale della produzione italiana.

Oltre ad una rete di ben oltre 200 eccellenti cantine, con il tempo Sommelier Wine Box ha creato 

una community appassionata di amanti del vino che ogni mese continua il suo percorso di apprendimento e di condivisione rispetto quella parte del vino la cui storia non è stata ancora raccontata. In questo senso, Wine Box è il primo wine club italiano capace di consegnare ogni mese all’appassionato , una box appunto contenente 3 bottiglie rare , frutto di una accurata selezione operata dai migliori sommelier i quali cercano di riproporre un percorso logico e di gusto incentrato sull’esperienza di assaggio di vini eccellenti.

“Il Percorso Personalizzato” rappresenta la grande novità che Sommelier Wine Box, offre a tutti gli appassionati di vino, un’esperienza disegnata con grande cura, attorno ai gusti specifici delle persone, al fine di dare vita al primo percorso personalizzato nel mondo del vino italiano. L’idea è quella di sorprendere ed appassionare, facendo scoprire eccellenti bottiglie, su misura di ciascun palato. 

In pratica, si tratta di operare una selezione iniziale attraverso l’uso di un questionario, a cui i clienti sono invitati a rispondere. A tal proposito viene raccolto un primo set di dati per inquadrare le preferenze e le esigenze di ogni utente, per arrivare quindi ad una profilazione del palato mediante un algoritmo. Ma non crediate ad un approccio troppo avveniristico, perchè i dati raccolti sono costituiti da indicatori legati ai parametri tipici della degustazione del vino – come sapidità, 

freschezza, dolcezza, corpo e aromaticità – quindi schemi che si avvalgono di indicatori legati ad 

esempio, al livello di conoscenza del mondo del vino o alla maggiore o minore propensione 

alla novità e all’esplorazione. 

I clienti quindi si trovano a scegliere la fascia di prezzo dei vini, numero di 

bottiglie e la frequenza della ricezione che l’algoritmo poi elabora per avere la selezione ideale. 

Attraverso quindi la revisione delle bottiglie ricevute dai clienti, l’algoritmo continua a 

elaborare i dati di partenza, si affina e si perfeziona continuamente, proponendo selezioni 

sempre più costruite sulle preferenze dei singoli e dando così origine ad una vera esperienza di degustazione. Idea affascinante, dal momento che il sistema impara e si sviluppa sull’esperienza diretta di ciascuno. 

Parlando invece del “Percorso tematico”, storico punto fermo di Sommelier Wine Box, il progetto va a descrivere un viaggio disponibile tramite abbonamento classico che punta alla scoperta del vino di qualità, adatto a tutti, dai più esperti ai neofiti e che si avvale di un tema enologico ogni mese diverso. 

Ma non è finita qui, credo che l’idea del “magazine” collegato al progetto, possa essere una scelta anticonformista in un’epoca prettamente digitale, perchè il focus che punta ad un miglioramento nell’usabilità costante, arricchito di nuovi articoli con informazioni e curiosità enologiche, possa portare a fidelizzare maggiormente il lettore che notoriamente ha bisogno di leggere per apprendere. Le mini-guide sul vino poi, da consultare e scaricare, a disposizione di tutti, vanno in questo senso, tenendo sempre presente che per costruire apprendimento, le visite dirette sono sempre il tema dominante. L’unico strumento a mio avviso per memorizzare tante e diverse cantine insieme, dove il rinforzo e l’aneddoto legato ad una esperienza di degustazione, sono davvero un incipit molto forte.  

Sommelier Wine Box propone un modo innovativo e veloce di gustare il vino e ne promuove 

un consumo consapevole, fondato sulla scoperta, sullo storytelling, sull’informazione alla 

portata di tutti. Non si tratta soltanto di provare ottime bottiglie, ma affinare la propria cultura 

enologica imparando a conoscere un mondo molto affascinante, con le sue storie, la sua 

varietà e la sua ricchezza culturale. 

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