risparmio

summary anno 10 n. 32  13 Agosto 2011

summary anno 10 n. 32 13 Agosto 2011

 

1. Parmigiano e Padano: prezzi all’origine ancora in leggero calo

2. Ortofrutta: UIAPOA E UNACOA ANNUNCIANO UNIFICAZIONE

3. Pomodoro da industria, l’Emilia-Romagna si conferma il principale distretto italiano

4. EFSA: Libro verde sulla promozione dei prodotti agricoli – Alcune anticipazioni

5. PARMIGIANO-REGGIANO: SCATTA IL NUOVO DISCIPLINARE. CRESCONO LE GARANZIE PER I CONSUMATORI

6. CRISI: EUROBAROMETRO; COLDIRETTI, ITALIANI PIU’ OTTIMISTI CHE PESSIMISTI

7. Terza Pagina:  borse in caduta libera e oro alle stelle. Ma dopo il caos verrà la stabilità.

 

Terza Pagina: borse in caduta libera e oro alle stelle. Ma dopo il caos verrà la stabilità.

Terza Pagina: borse in caduta libera e oro alle stelle. Ma dopo il caos verrà la stabilità.

La speculazione internazionale punta sempre più in alto. Lo dimostra l’attacco finanziario  che, dopo avere colpito la piccola Grecia (2,5% del PIL eurozone),è stato rivolto alla terza forza economica europea, l’Italia appunto.  Un attacco che ha obbligato, i politici e le forze sociali ed economiche nazionali, al rientro anticipato dalle ferie per fronteggiare dal ponte di comando, una situazione che, a detta dei più autorevoli commentatori economici, è la più grave che ha colpito il mondo occidentale dopo la seconda guerra mondiale. Il risultato è stato che l’indice Msci del Belpaese nell’ultimo mese (fino all’8 luglio e calcolato in euro) ha perso per strada il 17,5% circa portando a -21,8% la performance da inizio anno. Lo spread tra i BTP e i Bund tedeschi è arrivato anche al valore di 400, obbligando la BCE a intervenire acquistando sia prodotti italiani sia spagnoli, con una manovra che, al momento attuale ha tamponato la volatitilità dei mercati finanziari. Gli stessi Stati Uniti, declassati lo scorso venerdi 5 agosto da  Standard & Pour’s, al rating  doppia “AA+” hanno visto proseguire il crollo degli indici borsistici sin dall’apertura di lunedi 8 agosto; a nulla è servito il comunicato di Obama, intervenuto a mercati aperti, per attenuarne gli effetti negativi. Il petrolio nella gornata di mercoledi è sceso al disotto degli 80 dollari il barile mentre l’oro prosegue la sua corsa in salita superando soglia 1.750 dollari all’oncia.  Come si sa, La quotazione dell’oro è strettamente collegata all’andamento dei mercati azionari e  tradizionalmente il prezzo del prezioso metallo cresce ogniqualvolta si riscontrino  momenti di difficoltà delle borse, per retrocedere nelle fasi di mercati “toro”.

Una fase storica sicuramente difficile e dalle prospettive incerte. Ma non è il caso di farsi prendere dal panico e reagire emozionalmente, piuttosto è l’occasione per liberarsi di tutti quei titoli “gonfiati” per riconvertire gli investimenti azionari verso quelle imprese “reali” i cui programmi siano chiari e di lungo periodo, mettedo da parte le tentazioni di arricchimento rapido. Per questo, già,  ci sono gli “speculatori organizzati”.

Dalla fase entropica alla stabilità il passo è breve.

Lamberto Colla

 

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CRISI: EUROBAROMETRO; COLDIRETTI, ITALIANI PIU’ OTTIMISTI CHE PESSIMISTI

Il 42 per cento degli italiani pensa che il peggio della crisi debba ancora avvenire mentre il 43 per cento ritiene che sia stato raggiunto il picco negativo e che la situazione dovrebbe migliorare. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sul sondaggio Eurobarometro dell’agosto 2011 che evidenziano una percezione nazionale abbastanza in linea con  quella della media europea. Secondo il 28 per cento degli italiani l’Unione Europea è – sottolinea la Coldiretti –  il soggetto che meglio puo’ intervenire nei confronti della crisi, mentre per il 19 per cento è il Governo, per il 16 per cento il Fondo monetario e per l’8 per cento gli Stati Uniti. La formazione – continua la Coldiretti – è per il 40 per cento degli italiani o strumento principale per migliorare le performance dell’Unione Europea mentre il 39 per cento ritiene che occorra investire in ricerca ed innovazione. Un piu’ forte coordinamento della politiche economiche dei Paesi membri da parte dell’Unione Europea è ritenuto efficace da ben il 84 per cento degli italiani nel combattere l’attuale crisi finanziaria ed economica mentre l’89 per cento – conclude la Coldiretti – ritiene necessaria maggiore trasparenza dei mercati finanziari.

Ufficio Stampa coldiretti

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