Russia a Ucraina prendono di mira i porti. Come se non bastasse la crisi idrica.
Di Mario Boggini e Virgilio Milano, 20 agosto 2026 – Segnalazione del 3 e 6 agosto 2026 –
C’è il rischio di un agosto caldo (non solo dal punto di vista meteo) e teso, il fatto che Russia ed Ucraina si siano presi di mira porti e depositi di cereali fa spostare le rotte di carico delle navi dall’Ucraina alla Romania-Bulgaria con i porti di Costanza e Varna e Burgas che si stanno saturando, così come stanno emergendo difficoltà anche sulle ferrovie, verso l’Europa, per non parlare della navigazione sul Danubio che risente della crisi idrica. Crisi Idrica che qui da noi non è il caso di commentare! Sta colpendo
tutto e tutti: mais, riso, soya, foraggi, e quant’altro necessiti di acqua.
Quindi le successive ricadute saranno anche sui derivati delle loro lavorazioni.
La cartina qui sotto indica lo scivolamento a sud dei punti di carico Costanza in Romania e gli altri due porti in Bulgaria.

Ora merce al porto e sui silos interni, per ora, non ne manca ma con quanto sta accadendo di mais dovremo importarne in maggior quantità. E come ormai è ben accertato, se le quotazioni dei futuri salgono anche quelle del pronto ne risentono!
Inoltre, tutti i noli marittimi stanno risentendo del rischio guerre per cui per molte rotte e destinazioni i prezzi dei noli e i costi assicurativi sono lievitati ulteriormente.
Alcuni operatori stanno rivalutando grano e sorgo per l’alimentazione animale, e fibre alternative, ma qui nasce l’eterno scontro tra: la proprietà e i formulisti/alimentaristi.
Morale siamo sempre un paese importatore di commodities quindi un anello debole di una catena molto forte governata da poche mani.
I noli nel frattempo continuano ad essere cari per un mix di fattori che difficilmente si riequilibrerà nel medio periodo, e il 5 di agosto i premi ufficiali sulla farina di soya venivano indicati a ben 90$ tonnellata.
Il mercato di Chicago continua il suo lento assestamento, (i fondi sanno che non manca nulla) mentre il Matif Europeo risente delle tensioni logistiche del Mar Nero e psicologiche del clima torrido.
Il mercato interno è stanco e di corta visione operativa, intanto mentre le trince meccaniche letteralmente corrono per le campagne per il trinciato che scappa così come pure il mais da pastone, sono apparse anche le prime mietitrebbie per la granella. (in Friuli già da 5-6 giorni)
E qui viene il bello di mais 103 e mais 5 ppb nazionale raccolto 2025 sul mercato ne è ancora presente parecchio, e i consumi sono bassi si stima che l’ingestione zootecnica sia calata sino al 35%!
I primissimi rilievi qualitativi sulla granella sono come da previsione altalenanti.
Comunque sicuramente ha indovinato le prospettive di mercato chi nei mesi da febbraio a marzo ha fatto acquisti partenza porti o silos interni, sul novembre26 marzo27 -novembre26 giugno 27 a valori che oggi sono di circa 30€ ton più alti, a dimostrazione perenne che quando la merce costa poco va comperata. E qui aggiungiamo lacrime non sul latte versato ma sulla farina di soya 2027 perduta…… ma almeno qui c’era e c’è l’attenuante EUDR.
Indici 6 agosto 2026
L’indice dei noli b.d.y. è salito a 3.063 punti, il petrolio wti è scesoa circa 75 $ al barile, il cambio
€/$ gira a 1,15434 ore 09,59

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Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.
Officina Commerciale Commodities srl – Milanoe a circa 76$ al barile, il cambio €/$ gira a 1,14477 ore 9,07
(*) Noli – L’indicatore dei “noli” BDY è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.
(Foto Antonio Nunno Puglia)

(Pastificio Andalini Spa)


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Intervista Boggini sulla situazione delle materie prime e delle conseguenze della Guerra in Ucraina:: https://www.ruminantia.it/ucraina-disponibilita-e-prezzi-delle-materie-prime-le-considerazioni-di-mario-boggini/
Vi segnaliamo 3 link interessanti https://youtu.be/dwj32baom5A
YT – https://youtu.be/Gydsyq4BryM
Ruminantia – https://www.ruminantia.it/la-tempesta-perfetta-del-mercato-delle-materie-prime-cosa-emeglio-fare-2/
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