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Siccità, Arpae autorizza la deroga al prelievo in Taro ed Enza alla Bonifica Parmense. 

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Parma, 17 Luglio 2026 – La Bonifica Parmense ha ottenuto la deroga che le consentirà di continuare a poter garantire l’acqua al comparto agricolo sotteso al bacino del Taro dove, a causa dell’aggiornamento di Arpae relativo allo stato idrologico dei corsi d’acqua in Emilia-Romagna e alla regolazione dei prelievi, che ha fatto scattare l’allerta rossa per le condizioni di scarsità della risorsa dovute al protrarsi della siccità, le concessioni di prelievo hanno subito, per garantire il rispetto del Deflusso Minimo Vitale (DMV), lo stop dalla giornata di mercoledì 15 luglio, alle derivazioni di Ramiola e Borgonovo. In previsione infatti della concreta possibilità di un’interruzione forzata il Consorzio, già da tempo, aveva ufficialmente avanzato alla Regione Emilia-Romagna la propria richiesta di concessione di una deroga in casi critici che, se accettata, avrebbe consentito all’ente di proseguire nell’approvvigionamento dell’acqua alle colture dell’areale agricolo sotteso, come confermato dalla presidente Francesca Mantelli: “L’autorizzazione è pervenuta da Arpae grazie al lavoro dei nostri tecnici. Come già anticipato nelle scorse settimane, quest’anno stiamo adottando un approccio ancora più performante sotto il profilo del monitoraggio dei territori di pianura, dello studio dei modelli idroclimatici e delle azioni di adattamento agli effetti della crisi climatica che stanno causando questa forte scarsità d’acqua: potremmo dire d’aver adottato una ‘pianificazione nell’emergenza’, partendo per tempo nel farci trovare pronti in casi di gravità estrema come questo”.

Oggi, in via del tutto straordinaria, presso la Casa dell’Acqua sede consortile la presidente Francesca Mantelli e il direttore Fabrizio Useri hanno incontrato i vertici delle associazioni agricole locali: il direttore Marco Orsi Coldiretti, il direttore Eugenio Zedda Confagricoltura e     Fabio Pedocchi direttore Cia Parma e Reggio Emilia per illustrare l’azione della Bonifica sul comprensorio al fine di andare incontro per quanto possibile le priorità agricole colturali che riguardano soprattutto pomodori, mais e in seconda battuta le coltivazioni ad erba medica più resilienti. Particolare apprezzamento è stato manifestato dalle associazioni per il servizio di pre-irrigazione realizzato preventivamente nei mesi scorsi al fine di mitigare i potenziali effetti della siccità grazie ad una pianificazione più celere e mirata. A fronte del contesto che si andava delineando infatti il Consorzio non è rimasto inertead attendere l’autorizzazione al prelievo in deroga richiesta ad Arpae e a Ramiola, sul fiume Taro, aveva già prontamente attivato una soluzione alternativa finalizzata a garantire la disponibilità della risorsa idrica necessaria per l’irrigazione di circa 2.000 ettari di terreni agricoli coltivati, situati nel comprensorio a sud della Via Emilia, installando una pompa mobile (dalla portata d’esercizio pari a 300 litri al secondo, ma che è stata limitata a 50 litri al secondo, in conformità alle prescrizioni stabilite dalla relativa concessione di derivazione) in corrispondenza dei laghetti delle ex-cave di Medesano, individuati quale fonte alternativa di approvvigionamento idrico, come spiega Fabrizio Useri, direttore generale della Bonifica Parmense: “L’acqua prelevata dai laghetti delle ex cave di Medesano viene immessa nel Canale Canalazzo, dal quale viene successivamente distribuita ai canali derivati: il Canale Grande e il Canale Forcello. Questa operazione consente di alimentare la rete irrigua esistente, mitigando gli effetti derivanti dalla sospensione della derivazione dal fiume Taro e tentando di assicurare la continuità dell’approvvigionamento irriguo a beneficio delle utenze agricole servite, nel territorio comunale di Medesano e Noceto”. (Per approfondimenti periodici di seguito il link al sito di Arpae ove è possibile reperire tutte le informazioni in merito: https://www.arpae.it/it/autorizzazioni-e-concessioni/stato-idrologico-dei-fiumi-e-divieti-di-prelievo ).

[Foto allegate: il posizionamento nei pressi di Ramiola della canalizzazione che porta l’acqua al comprensorio del Taro e l’installazione della pompa mobile nel punto di prelievo delle ex-cave di Medesano].

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