Quello della Campania, quest’anno, è stato senza dubbio il secondo caso. E dentro quel racconto corale fatto di territori, volti e identità, c’è stato un momento particolare: una vera e propria passeggiata nel Taurasi, il rosso che più di ogni altro incarna l’anima profonda dell’Irpinia.
Con il mio Amico e fotografo Attilio che ha spinto per questa passeggiata ci siamo entrati quasi in punta di piedi, con rispetto. Perché il Taurasi non è solo un vino: è storia, lentezza, struttura. È Aglianico che diventa racconto.
Taurasi DOCG nasce infatti da uve Aglianico e richiede anni di affinamento, almeno tre, di cui uno in legno, per esprimere la sua identità.
Nel percorso tra gli stand si incontrano nomi che hanno fatto la storia recente del vino campano, realtà come Feudi di San Gregorio, Antonio Caggiano, Di Marzo, Tenute Cavalier Pepe, insieme a cantine consolidate come Nativ, Antica Hirpinia e Mastroberadino.
Un sistema articolato, dove convivono aziende strutturate ed una galassia di piccoli produttori che rappresentano la vera spina dorsale del territorio.
E proprio lì, tra questi ultimi, la passeggiata diventa più interessante.
Macchie Santa Maria
Il Cancelliere
Terre di Valtee
sono espressione di una viticoltura fatta di artigianalità, identità e spesso di coraggio.
Qui il Taurasi non è costruito per piacere, ma per esprimere. È meno levigato, a volte più spigoloso, ma incredibilmente sincero. È il vino che ti costringe a fermarti, a capire, a concedergli tempo.
Molte di queste aziende lavorano su micro-produzioni, su vigne storiche, su parcelle che raccontano differenze di suolo e altitudine. E in un mondo del vino sempre più orientato alla standardizzazione, questa diversità è un valore enorme.
Girando tra i banchi con Attilio, una cosa diventa evidente: il Taurasi non è un vino “facile”. Non lo è mai stato e probabilmente non lo sarà mai.
Ma è proprio questa la sua forza.
Non si concede subito, non strizza l’occhio, non cerca scorciatoie. È un vino che chiede attenzione, cultura, tempo. E forse anche per questo rappresenta oggi una sorta di resistenza culturale all’interno del panorama enologico italiano.
E poi, inevitabilmente, si arriva lì. A uno di quei nomi che, più di altri, segnano una linea.
Salvatore Molettieri non è solo un produttore: è un riferimento. Per molti, il punto più alto, quasi austero, del Taurasi.
I suoi vini sono esattamente ciò che il Taurasi dovrebbe essere: profondi, strutturati, longevi. Non cercano compromessi. Sono vini che parlano la lingua del tempo, non quella del mercato.
Nel calice, si percepisce una coerenza rara: il frutto è scuro, la trama tannica è fitta, l’evoluzione è lenta ma inesorabile. Non è un vino per tutti, ed è forse questo il suo più grande pregio.
Attilio, dopo il primo sorso, mi guarda e sorride: “Questo non è un vino, è una posizione”.
E forse ha ragione e quanto ci raggiungono Salvatore ed il figlio, il brindisi è d’obbligo, ascoltarli un piacere.
La passeggiata si chiude con una consapevolezza: il Taurasi è oggi a un bivio.
Da una parte, la necessità di dialogare con mercati sempre più veloci e globali. Dall’altra, la volontà — quasi ostinata — di rimanere fedele a sé stesso.
Le grandi aziende possono aiutare a portarlo nel mondo. Ma sono le piccole realtà, insieme a interpreti come Molettieri, a custodirne l’anima.
E allora forse la vera sfida non è cambiare il Taurasi.
È far sì che il mondo impari a comprenderlo.
Noi, intanto, con il mio prode amico Attilio, abbiamo fatto la nostra parte: camminare piano, assaggiare con rispetto ed ascoltare ciò che questo vino aveva da dire.
E non era poco.






La Bussola d’Impresa – Mario Vacca
“Mi presento, sono nato a Capri nel 1973, la mia carriera è iniziata nell’impresa di famiglia, dove ho acquisito la cultura aziendale ed ho potuto specializzarmi nel management dell’impresa e contestualmente ho maturato esperienza in Ascom Confcommercio per 12 anni ricoprendo diverse attività sino al ruolo di vice presidente.
Per migliorare la mia conoscenza e professionalità ho accettato di fare esperienza in un gruppo finanziario inglese e, provatane l’efficacia ne ho voluta fare una anche in Svizzera.
Le competenze acquisite mi hanno portato a collaborare con diversi studi di consulenza in qualità di Manager al servizio delle aziende per pianificare crescite aziendali o per risolvere crisi aziendali e riorganizzare gli assetti societari efficientando il controllo di gestione e la finanza d’impresa.
Un iter professionale che mi ha consentito di sviluppare negli anni competenze in vari ambiti, dalla sfera Finanziaria, Amministrativa e Gestionale, alle dinamiche fiscali, passando attraverso esperienze di “start-up”, M&A e Turnaround, con un occhio vigile e sempre attento alla prevenzione del rischio d’impresa.
Un percorso arricchito da anni di esperienza nella gestione di Risorse Umane e Finanziarie, nella Contrattualistica, nella gestione dei rapporti diretti con Clienti e Fornitori, nella gestione delle dinamiche di Gruppo con soci e loro consulenti.
Nel corso degli anni le esperienze aziendali unite alle attitudini personali mi hanno permesso di sviluppare la capacità di anticipare e nel contempo essere un buon risolutore dei problemi ordinari e straordinari delle attività.
Il mio agire è sempre stato caratterizzato da entusiasmo e passione in tutto quello che ho fatto e continuo a fare sia in ambito professionale che extra-professionale, sempre alla ricerca dell’innovazione e della differenziazione come caratteristica vincente.
La passione per la cultura mi ha portato ad iscrivermi all’Ordine dei Giornalisti ed a scrivere articoli di economia pubblicati nella rubrica “La Bussola d’Impresa” edita dalla Gazzetta dell’Emilia ed a collaborare saltuariamente con altre testate.
La stessa passione mi porta a pianificare ed organizzare eventi non profit volti al raggiungimento di obiettivi filantropici legati alla carità ed alla fratellanza anche attraverso club ed associazioni locali.
Mi piace lavorare in squadra, mi piace curare le pubbliche relazioni e, sono convinto che l’unione delle professionalità tra due singoli, non le somma ma, le moltiplica.
Il mio impegno è lavorare sodo con etica, lealtà ed armonia.”
Contatto Personale: mvacca@capri.it
Profilo Professionale: https://www.gazzettadellemilia.it/economia/itemlist/user/981-la-bussola-soluzioni-d-impresa.html













































