Listeria in un lotto di tartare di scottona – Salmonella spp in un lotto di gelatina in fogli – Listeria in alcuni lotti di burrata, burrata affumicata e stracciatella.
Listeria in un lotto di tartare di scottona a marchio Indal richiamato dal produttore. Coinvolti i supermercati Iperal. Lo Sportello dei Diritti “Riportatela al supermercato”. Ecco info e lotto
Nuovo richiamo per rischio microbiologico. La catena dei supermercati Iperal ha segnalato un richiamo da parte del produttore attraverso il suo portale dedicato agli “Avvisi di sicurezza e ai Richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori”. Coinvolto un lotto di tartare di scottona con olio extravergine di oliva a marchio Indal, in confezioni da 200 grammi (2×100 grammi), con il numero di lotto Z0350102 e la data di scadenza 23/02/2026. Il provvedimento di richiamo è stato adottato per la presenza di Listeria monocytogenes. Le tartare di scottona sono state prodotte dall’azienda Indal Srl (UE IT 1892 M) con stabilimento attivo in via F.Cavallotti n° 282, a Montichiari, in provincia di Brescia. La Listeria monocytogenes è un batterio molto diffuso in natura, capace di contaminare diversi alimenti, soprattutto quelli di origine animale e vegetale freschi. Una caratteristica che lo rende particolarmente insidioso è la resistenza al freddo: può sopravvivere e moltiplicarsi anche in frigorifero, fino a +2°C. La contaminazione da Listeria rappresenta un pericolo significativo, soprattutto per alcune categorie fragili. Le donne in gravidanza possono, infatti andare incontro a conseguenze gravi come aborto spontaneo o infezioni congenite del neonato. Anche immunodepressi, anziani e pazienti oncologici sono a rischio di forme invasive come meningiti e sepsi. La malattia può manifestarsi in forme diverse. Negli adulti sani è più comune una gastroenterite con sintomi simili a un’influenza intestinale, che tende a risolversi spontaneamente. Nei soggetti vulnerabili, invece, la forma invasiva può avere conseguenze molto serie e lunghi tempi di incubazione, fino a dieci settimane. Nei neonati il quadro clinico può risultare particolarmente severo. I richiami alimentari vengono disposti quando si sospetta o conferma la presenza del batterio in cibi pronti al consumo. La Listeria non altera l’aspetto né il sapore, rendendo impossibile riconoscerla. Per questo le autorità adottano il principio di precauzione, ordinando il ritiro di prodotti a rischio, soprattutto latticini freschi, carni pronte e pesce affumicato. È conveniente, pertanto, fare attenzione ai dettagli sul lotto richiamato, al fine di non correre rischi collegati al consumo dell’insalata contaminata. In via cautelativa, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda di non consumare la tartara di scottona con il numero di lotto sopra indicato. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso del prodotto richiamato possono restituirlo al punto vendita d’acquisto dove sarà rimborsato o al Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della ASL locale. Le persone che avessero consumato questo lotto di prodotto e che presentassero febbre, isolata o accompagnata da mal di testa, sono invitate a consultare il proprio medico curante segnalando il consumo. Le donne in gravidanza e le persone immunodepresse e gli anziani, devono presentare particolare attenzione a questi sintomi.
Salmonella spp in un lotto di gelatina in fogli a marchio Dispensa & Cucina. Allerta per rischio microbiologico per un lotto segnalato dai supermercati TIGROS
La catena dei supermercati TIGROS ha annunciato sul portale dedicato agli “Avvisi di sicurezza e ai Richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori”, a tutela della salute dei consumatori, il richiamo precauzionale da parte del produttore di. COOP. Il motivo del richiamo indicato sull’avviso è il rischio microbiologico dovuto alla presenza di Salmonella spp. Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 12 grammi, con il numero di lotto L.241205 e il termine minimo di conservazione del 05/12/2028. La gelatina è stata prodotta dall’azienda Cleca Spa con stabilimento che si trova in viale Dante Alighieri n° 30, a San Martino dall’Argine, in provincia di Mantova. A scopo precauzionale, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda di non utilizzare la gelatina con il numero di lotto e la data di scadenza segnalata e restituirla al punto vendita d’acquisto o al Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della ASL locale
Listeria in alcuni lotti di burrata, burrata affumicata e stracciatella della Latteria di Aviano richiamati dalla vendita. Lo Sportello dei Diritti “Riportatelo al supermercato”. Lo segnala il Ministero della Salute per un rischio microbiologico che ha reso noti tutti i dettagli. Ecco info e lotto
Nuovo richiamo per rischio microbiologico. Il Ministero della Salute ha segnalato un richiamo da parte del produttore attraverso il suo portale dedicato agli “Avvisi di sicurezza e ai Richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori”. Coinvolti alcuni lotti di burrata, burrata affumicata e stracciatella della Latteria di Aviano. I prodotti interessati sono la Burrata, in confezioni da 300 grammi e 125 grammi con il numero di lotto 160 e la data di scadenza 21/02/2026, la Burrata affumicata, in confezioni da 125 grammi, appartenente ai lotti 160 con la data di scadenza 21/02/2026, e 171 con la data di scadenza 23/02/2026, la Stracciatella, in confezioni da 250 grammi e 500 grammi, appartenente ai lotti 160 con la data di scadenza 21/02/2026, e 171 con la data di scadenza 23/02/2026. Il provvedimento di richiamo è stato adottato per la presenza di Listeria monocytogenes accertata nel corso di analisi di autocontrollo.. Il formaggio è stato prodotto dall’ azienda Casearia del Ben Srl (I T X8634 CE) con stabilimento attivo a Porcia, in provincia di Pordenone, in via Maestri del Lavoro n° 29. La Listeria monocytogenes è un batterio molto diffuso in natura, capace di contaminare diversi alimenti, soprattutto quelli di origine animale e vegetale freschi. Una caratteristica che lo rende particolarmente insidioso è la resistenza al freddo: può sopravvivere e moltiplicarsi anche in frigorifero, fino a +2°C. La contaminazione da Listeria rappresenta un pericolo significativo, soprattutto per alcune categorie fragili. Le donne in gravidanza possono, infatti andare incontro a conseguenze gravi come aborto spontaneo o infezioni congenite del neonato. Anche immunodepressi, anziani e pazienti oncologici sono a rischio di forme invasive come meningiti e sepsi. La malattia può manifestarsi in forme diverse. Negli adulti sani è più comune una gastroenterite con sintomi simili a un’influenza intestinale, che tende a risolversi spontaneamente. Nei soggetti vulnerabili, invece, la forma invasiva può avere conseguenze molto serie e lunghi tempi di incubazione, fino a dieci settimane. Nei neonati il quadro clinico può risultare particolarmente severo. I richiami alimentari vengono disposti quando si sospetta o conferma la presenza del batterio in cibi pronti al consumo. La Listeria non altera l’aspetto né il sapore, rendendo impossibile riconoscerla. Per questo le autorità adottano il principio di precauzione, ordinando il ritiro di prodotti a rischio, soprattutto latticini freschi, carni pronte e pesce affumicato. È conveniente, pertanto, fare attenzione ai dettagli sul lotto richiamato, al fine di non correre rischi collegati al consumo del formaggio contaminato. In via cautelativa, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda di non consumare il salame con il numero di lotto sopra indicato. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso del prodotto richiamato possono restituirlo al punto vendita d’acquisto dove sarà rimborsato o al Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della ASL locale. Le persone che avessero consumato questo lotto di prodotto e che presentassero febbre, isolata o accompagnata da mal di testa, sono invitate a consultare il proprio medico curante segnalando il consumo. Le donne in gravidanza e le persone immunodepresse e gli anziani, devono presentare particolare attenzione a questi sintomi.















































