Di redazione Traversetolo, 2 ottobre 2026 – L’analisi del mercato del pet food per cani e gatti evidenzia una fase di straordinaria maturità e trasformazione. Spinto da un processo inarrestabile di umanizzazione degli animali domestici, il settore si muove sempre più verso standard qualitativi e nutrizionali paragonabili a quelli dell’alimentazione umana.
A livello globale il mercato vola verso i 200 miliardi di dollari, confermando tassi di sviluppo ampiamente superiori a quelli del largo consumo tradizionale. In Italia, secondo le rilevazioni del Rapporto Assalco-Zoomark, il comparto complessivo del pet care e pet food ha superato stabilmente la soglia dei 5,3 miliardi di euro, con il cibo per cani e gatti che rappresenta la fetta principale e un tasso di crescita medio annuo decisamente dinamico.
Sebbene il cane mantenga un peso rilevante a volume, la spesa e l’innovazione di prodotto sono fortemente trainate dal mondo felino, in particolare per quanto riguarda gli snack funzionali e i prodotti ad alto valore aggiunto legati al benessere specifico.
Analogamente alle tendenze “umane” le scelte d’acquisto dei proprietari si orientano su driver evoluti:
– Longevity Feeding e Prevenzione (Health-Span): L’obiettivo non è più solo allungare la vita dell’animale (lifespan), ma garantirgli anni in salute (health-span). Crescono esponenzialmente gli alimenti arricchiti con antiossidanti, condroprotettori per le articolazioni e nutrienti mirati a preservare le funzioni cognitive dei pet anziani
Ma non solo. La tendenza è ancor più profonda e orientata alla umanizzazione.
Diete Ancestrali e Nature-First: Si registra una forte polarizzazione verso formulazioni ad alto contenuto di proteine animali di qualità, attenzionato è pure l’Asse Intestino-Cervello (Gut-Brain Axis), con formule arricchite con prebiotici, probiotici e postbiotici.
E perché non farsi mancare le iper- personalizzazioni. I proprietari cercano risposte sartoriali basate su età, stile di vita, livello di attività fisica, taglia e razza. Si affacciano sul mercato approcci orientati al pet biohacking.
Infine in epoca di “politically correct, ideologia Woke e Green attention, eccoche sostenibilità e “Clean Label” fanno il loro ingresso nelle tendenze più evolutive. Trasparenza radicale in etichetta (liste di ingredienti corte e comprensibili) e attenzione all’impatto ambientale. Spopolano gli ingredienti upcycled (materie prime nobili derivate dall’eccedenza della filiera alimentare umana) e il packaging eco-compatibile o riciclabile.


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