Di Lamberto Colla Parma 26 aprile 2026 – Ci eravamo illusi che dopo una estate temperata, un inverno piovoso e con notevoli precipitazioni nevose, i guru della siccità permanente si sarebbero rilassati un pochino e invece, non potendo continuare a sostenere, falsamente, che l’anno precedente era stato il più caldo di sempre, ecco che le nuove statistiche farlocche lanciano l’ennesimo allarme: “sono stati gli ultimi 11 anni più caldi di sempre”. (Fonte Le Scienze!)
La transizione ecologica, che ha come mantra l’elettrificazione di qualsiasi cosa ma soprattutto delle automobili, ha distrutto l’industria pesante europea che, come salvagente, avrà in premio la conversione nell’industria bellica, perché “fin che c’è guerra c’è speranza”.

Già, perché la guerra è il nuovo business che si affianca alla farmaceutica e al digitale per mettere il giogo agli europei, che verranno rallentati nei loro trasferimenti dalla crisi energetica, un’altra falsità che a reti unificate viene richiamata in ogni TG ben connessa alle notizie che a singhiozzo chiamano alla guerra all’Iran o alla tregua con il fil rouge israeliano che delle tregue a Gaza, Libano e Cisgordania se ne fa un baffo, riuscendo a tenere così in tensione il suo alleato suddito a stelle e strisce.
Si insiste a parlare di riserve strategiche limitate a soli pochi mesi se non giorni, le compagnie aeree mettono al riparo gli indennizzi e i rimborsi per cause di forza maggiore (mancanza di carburante) e intanto lo stretto di Hormuz è la giustificazione per far salire alle stelle i prezzi dei carburanti con la falsissima informazione che il petrolio e il gas sono strozzati nello stretto.
Cerchiamo di fare chiarezza su alcuni punti essenziali:
- Del 20% del petrolio che transita da Hormuz solo il 4% arriva in europa il resto è destinato all’Asia e in specifico a Cina e India.
- Il prezzo alla pompa dei carburanti è sempre in estremo ritardo nell’adeguamento al ribasso, ma assai tempestivo nell’adeguamento al prezzo petrolifero, che ancora deve essere registrato ma solo anticipato grazie a strumenti speculativi come i future.
- Il prezzo del petrolio (WTI e BRENT) è governato dai fondi attraverso i “future”, strumenti finanziari che stabiliscono il prezzo nel futuro, quindi non necessariamente connesso alla disponibilità fisica.
- I future innalzarono il prezzo del petrolio ben due giorni prima dell’attacco all’IRAN e subito il prezzo alla pompa venne adeguato sulla base di prezzi futuri, che indicavano valori superiori a 110$/barile portando il carburante a 2,3€ per il diesel e 1,9 per la benzina, nonostante ai distributori i carburanti erano stati ceduti da scorte pre acquistate.
- Tutte le successive variazioni in diminuzione del prezzo della materia prima non sono state seguite da adeguamenti tempestivi dei prezzi alla pompa. E così via, all’ennesimo incremento determinato da una minaccia di invasione il prezzo al barile crescerà e così alla pompa senza più arrestarsi.
- Questo tira e molla ha consentito di mantenere alto il prezzo alla pompa anche a valori non elevati del petrolio.
- Giusto per fare un paragone, nel 2012 il prezzo del WTI sfiorava i 150€/barile e il carburante era a 1,30€. Oggi a 93€/barile il prezzo supera abbondantemente i 2€/barile (vedi grafici).
E’ evidente che la speculazione fa da padrona e i politici garantiscono la storia mentre i media la certificano.
Come diceva qualcuno (la frase viene assegnata a Joseph Goebbles ma è comunque molto dubbia l’attribuzione) “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità.”
A osservare bene i grafici governativi relativi al prezzo dei carburanti noterete che la tendenza generale è sempre in aumento, anche quando ad aprile 2020 il prezzo del petrolio WTI scese a tall punto da quotare negativo (-37,63$/bar) “Crollo storico – scriveva AGI il 20/4/2020 -per il future Wti al Nymex. Il contratto con consegna a maggio ha chiuso il suo ultimo giorno di contrattazioni in negativo per la prima volta nella storia. Il barile texano ha ceduto il 305% all’incredibile cifra di -37,63 dollari.”




In conclusione, nonostante le guerre che stanno insanguinando le terre coinvolte, inquinando il pianeta con le centinaia di missili e bombe e droni che quotidianamente portano democrazia e morte, nonostante la transizione energetica e l’elettrificazione dell’automotive abbia messo in ginocchio l’economia europea, nonostante sia solo l’Europa interessata a salvaguardare il pianeta, peraltro a scapito del benessere dei suoi cittadini, nonostante il Clima stia dimostrando che il riscaldamento si stia attenuando e che gli scienziati, quelli veri, certifichino che la CO2 non abbia alcuna responsabilità sui cambiamenti climatici, nonostante le foreste siano cresciute del 30% (proprio grazie alla CO2) e i ghiacci si stiano ricostituendo come accaduto anche nelle epoche precedenti, nonostante tutto il resto del mondo non applichi le medesime protezioni ambientali e nonostante ciò importiamo (vedi MERCOSUR) prodotti meno garantiti e a prezzi produttivi ben inferiori ai nostri favorendo perciò una concorrenza sleale approvata dai governi, nonostante l’Agenda 2030 sia anacronistica, demagogica e controproducente, nonostante tutto ciò Ursula e i suoi adepti “UEmanoidi” perseguono una politica devastante che ogni persona di buon senso si opporrebbe come si opporrebbe al sostegno alla Ucraina (altri 90 miliardi verranno regalati agli Ucraini che non fanno parte della UE e nemmeno della NATO.)
Come se non bastasse ecco che avanza a grandi passi il controllo sociale attraverso il tema del digitale diffuso che pian piano è stato introdotto a partire dal Green Pass e passando per la Carta Identità Elettronica e per concludere con l’Euro 7 anche le Automobili saranno sotto controllo o meglio metteranno sotto controllo i conducenti pronte a sanzionarli sia per infrazioni oggettive ma anche soggettive.
Insomma sarà un controllo sociale pesantissimo dove liberi saranno solo i clandestini che si introdurranno nel nostro paese e saranno liberi di razziare e stuprare ad libitum.
Questa è l’attualità: emergenza continua.
La guerra in Iran ha portato la crisi energetica e ora dobbiamo reagire come la nostra “capa” in campo, “Ursula I°”, ci ordina:
- Usare i mezzi pubblici;
- Ridurre o azzerare le trasferte;
- Spegnere la luci al tramonto;
- Smart Working;
- DAD (didattica a distanza);
- In breve sintesi un nuovo Lockdown.
Adesso BASTA!
Prima gli Europei e Prima ancora gli Italiani, che hanno già dato dall’1/1/2002 con l’ingresso dell’euro, e basta con questa Commissione Europea slegata dalle volontà popolari e che tradisce i valori originali che costituirono le forme primordiali di cooperazione che portarono alla UE. Oggi l’UE è altra cosa: il tradimento della volontà popolare che l’1/1/2002 festeggiava l’euro.
(Video crisi energetica) https://www.facebook.com/reel/931873933035929







(Vignetta di Copertina a cura di Romolo Buldrini L’Aquila) – Altre vignette realizzate con AI.)
—————-&————— (per seguire gli argomenti “Editoriali” clicca qui)
https://www.gazzettadellemilia.it/politica
https://it.investing.com/commodities/crude-oil
https://sisen.mase.gov.it/dgsaie/prezzi-annuali-carburanti?pid=1
https://www.agi.it/economia/news/2020-04-20/prezzo-petrolio-negativo-8392276
<iframe src=”https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=476&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F931873933035929%2F&show_text=false&width=268&t=0″ width=”268″ height=”476″ style=”border:none;overflow:hidden” scrolling=”no” frameborder=”0″ allowfullscreen=”true” allow=”autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share” allowFullScreen=“true”></iframe>
















































